XXXIV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

La XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù si è tenuta a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019. Papa Francesco ha ringraziato l'arcivescovo di Panama, José Domingo Ulloa Mendieta, per l’accoglienza e la splendida organizzazione.
Il tema scelto da Papa Francesco trae spunto da un passo del Vangelo di Luca: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”, vale a dire le parole di Maria all’annuncio dell’Arcangelo Gabriele.
Oltre 700.000 giovani da tutto il mondo hanno assistito alla Messa conclusiva del 27 gennaio 2019: lo stesso giorno in cui si ricorda la “Memoria” della Shoah e lo stesso giorno in cui in un’isola filippina i terroristi islamici hanno ucciso decine di persone in una cattedrale.
Ed è Papa Francesco a sintetizzare il messaggio per i giovani:
“Non domani, ma ora. Voi siete l’ ‘adesso’ di Dio e dovete vivere con la passione dell’amore”.
La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia onlus hanno partecipato a queste giornate portando il trentennale contributo di iniziative in favore dei giovani per aiutarli a diventare “cacciatori del positivo” e “produttori di futuro”.

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I PARTECIPANTI ALLA VII SESSIONE DELL’“ITALIAN MODEL UNITED NATIONS” IN VISITA AL MUSEO

I partecipanti alla settima edizione di “IMUN – Napoli” - la più grande simulazione di processi diplomatici organizzata in Campania con la partecipazione di più di 400 studenti delle scuole medie superiori italiane – hanno visitato il Museo della PaceMAMT.
Accolti dal presidente Capasso hanno espresso apprezzamento per un luogo unico e straordinario.

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PRESENTAZIONE DEL WPF AI PARTECIPANTI ALLA VII SESSIONE DELL’“ITALIAN MODEL UNITED NATIONS”

Il presidente Michele Capasso ha presentato il “World Peace Forum” ai partecipanti alla settima edizione di “IMUN – Napoli”, la più grande simulazione di processi diplomatici organizzata in Campania con la partecipazione di più di 400 studenti delle scuole medie superiori italiane.
Intenso il dibattito sui temi della pace che ha coinvolto i giovani partecipanti all’incontro.

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VII SESSIONE DELL’“ITALIAN MODEL UNITED NATIONS” (IMUN)

Si è svolta a Napoli - nella sede del Museo della Pace - MAMT ed in collaborazione con la Fondazione Mediterraneo - la settima edizione, di “IMUN – Napoli”: la più grande simulazione di processi diplomatici organizzata in Campania con la partecipazione di più di 400 studenti delle scuole medie superiori italiane.
I Model United Nations sono simulazioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o di altri multilateral bodies, nelle quali gli studenti si cimentano e approfondiscono i temi oggetto dell’agenda politica internazionale indossando i panni di ambasciatori e diplomatici. Nel rivestire questo ruolo, gli studenti “delegati” svolgono le attività tipiche della diplomazia: tengono discorsi, preparano bozze di risoluzione, negoziano con alleati e avversari, risolvono conflitti ed imparano a muoversi all’interno delle committees adottando le regole di procedura delle Nazioni Unite.
I lavori si sono svolti in lingua inglese ed hanno visto la partecipazione di studenti provenienti da tutta la Campania, nonché da diverse scuole straniere.
Il presidente Michele Capasso ha presentato in questa occasione la Fondazione Mediterraneo ed il “World Peace Forum”.

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AL MUSEO DELLA PACE INIZIATIVE IN FAVORE DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI

Il Museo della PaceMAMT ha ospitato iniziative in favore dei migranti e dei rifugiati proprio per ricordare l’emergenza di una situazione che sta provocando migliaia di vittime in tutto il mondo.
La situazione attuale nel mondo conta oltre 250 milioni di migranti, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati.
Soprattutto in un momento storico in cui l’argomento “migranti” diventa un tema spinoso e il presidente statunitense Donald Trump vorrebbe revocare proprio lo status di protezione a migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani, occorre invece agire per promuovere l’integrazione e la coesistenza.
L’Articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati definisce:

“Il rifugiato è colui che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”. 

Proprio per tali motivazioni il presidente Capasso - accogliendo i visitatori provenienti da tutto il mondo - ha invece ribadito la preoccupazione per le condizioni di coloro che fuggono da guerre, persecuzioni, disastri naturali, povertà.
La Fondazione Mediterraneo parteciperà alla 105° giornata mondiale del rifugiato che si svolgerà il prossimo 29 settembre 2019.

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BRIGITTE E BERNADETTE AL MUSEO: IL COMPLEANNO PIÙ BELLO!

Da Parigi Brigitte e Bernadette al Museo della PaceMAMT dopo aver letto guide francesi che segnalavano il sito.
Ammirate dai video 4K su Parigi e dalle altre sezioni del museo hanno espresso ammirazione per questo luogo unico.

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DALLA FRANCIA FIRMANO IL MANIFESTO KIMIYYA

Bernadette Le Gall e Brigitte Martin-Simonin hanno sottoscritto il manifesto “Kimiyya” condividendo il messaggio in difesa dei diritti delle donne nel mondo.

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DA ROMA AL MUSEO: UN VIAGGIO DI EMOZIONI

Tanti visitatori provenienti da Roma hanno visitato oggi il Museo della Pace - MAMT esprimendo meraviglia ed ammirazione per le ore trascorse in un viaggio unico attraverso la storia, la geografia e le emozioni…

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LA MORTE DI ZICO

Zico era un clochard marocchino: il suo vero nome è Abderrazzak Hatime. Cinquant’anni di età di cui molti trascorsi a Napoli.
Sabato sera 12 gennaio, ubriaco lui ed i suoi amici, è vittima di una lite tra loro e alla fine viene ucciso con una coltellata. Un grande dispiacere per un uomo mite.

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CONSEGNATO IL PREMIO MEDITERRANEO AI POETI ISRAELIANI. IL TOTEM DI MOLINARI SIMBOLO DELLA POESIA PER LA PACE

Vincenzo De lucia e Renato Ongania, per conto della Fondazione Mediterraneo, hanno consegnato il “Premio Mediterraneo di poesia” ai poeti israeliani.
Un momento simbolico che ha visto il Totem della Pace di Mario Molinari diventare il simbolo della "Poesia per la Pace".

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