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24 Febbraio 2026
Gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo” partecipano all’"Asia-Pacific Forum on Sustainable Development (APFSD)": un forum intergovernativo annuale e inclusivo che si riunisce per supportare il monitoraggio e la revisione dei progressi compiuti nell'ambito dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) a livello regionale.
Questa piattaforma regionale mira a informare, responsabilizzare e supportare i Paesi dell'Asia-Pacifico (in particolare i Paesi meno sviluppati, i Paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo) nei loro sforzi per raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e i relativi traguardi stabiliti dall'Agenda 2030, identificando le tendenze regionali e condividendo le migliori pratiche e le lezioni apprese. Il Forum riunisce gli organi del sistema delle Nazioni Unite, gli Stati membri, le organizzazioni internazionali, la società civile e altri stakeholder, le cui riflessioni alimentano e informano il Forum Politico di Alto Livello (HLPF) del 2026 a New York, che esamina i progressi in materia di sviluppo sostenibile a livello globale. Il 13° APFSD si terrà dal 24 al 27 febbraio 2026 sul tema: "Azioni trasformative, eque, innovative e coordinate per l'Agenda 2030 e i suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per un futuro sostenibile per tutti", presso il Centro Congressi delle Nazioni Unite (UNCC) di Bangkok, Thailandia.
In linea con l'obiettivo dell'HLPF 2026, il Forum valuterà i progressi compiuti sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in esame: Obiettivo 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari); 7 (energia pulita e accessibile); 9 (industria, innovazione e infrastrutture); 11 (città e comunità sostenibili) e 17 (partenariato per gli Obiettivi). Inoltre, il Forum valuterà i progressi compiuti sul Follow-up della Quarta Conferenza Internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo. Il Forum fornirà una piattaforma e sessioni per supportare i paesi che presenteranno le loro revisioni nazionali volontarie all'HLPF 2026.
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19 Febbraio 2026
Il Segretario generale Michele Capasso, i membri del Consiglio direttivo, del Consiglio degli Ambasciatori e i rappresentanti delle sedi distaccate degli Stati Uniti del Mondo esprimono profondo cordoglio per la perdita di Leïla Shahid.
“Siamo affranti per la tragica fine di Leïla – ha affermato alla stampa Michele Capasso – una grande donna palestinese, una cara amica, ambasciatore della Palestina in Francia e poi all’Unione europea per alcuni decenni.
Protagonista con Arafat del progetto dello Stato Palestinese, ha dedicato la sua vita al suo popolo per difenderne il diritto ad esistere come tutti gli altri popoli del mondo.
Membro degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo, è stata protagonista di una stagione che ci ha visti raggiungere il sogno di due Popoli in due Stati, arenatosi per una serie di circostanze e per le responsabilità di chi governa lo Stato di Israele.
Leïla, gravemente malata, ha deciso di porre fine alla sua esistenza terrena, delusa dalla tragedia di Gaza e del suo popolo e dalla distruzione dei tanti sforzi che l’hanno vista protagonista per più di mezzo secolo.
Desideriamo ricordarla con il sorriso e con l’affetto che ha voluto dedicarci: la sua passione per Jacopo Molinari e la sua creatività, lo strenuo sostegno al ‘Totem della Pace’ simbolo degli Stati Uniti del Mondo, i tanti soggiorni a Napoli e a San Sebastiano al Vesuvio.
Grazie Leïla per averci donato la tua amicizia e la tua vita. Grazie per il tuo sorriso. Ti ricordiamo con un grappolo di foto, con il bell’articolo che Benjamine Barthe ti ha dedicato su ‘Le Monde’ e con le tue ultime interviste”.
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14 Febbraio 2026
Gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo partecipano le giornate ICESCO dedicate ai Futuri, ai diritti delle donne e ai diritti dell’uomo, condividendo i valori che le ispirano.
I PARTECIPANTI ALLA CONFERENZA SULLA CYBERSICUREZZA IN VISITA AGLI STATI UNITI DEL MONDO E AL MUSEO DELLA PACE
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11 Febbraio 2026
I partecipanti alla conferenza sulla cybersicurezza in visita agli Stati Uniti del Mondo e al Museo della Pace.
I partecipanti al convegno “La cybersicurezza per le imprese” hanno visitato la sede degli Stati Uniti del Mondo e del Museo della Pace.
Accolti dal Segretario generale Michele Capasso, hanno visionato il video emozionale e il progetto de “La Casa per la Pace”.
Unanime il riconoscimento per un’azione unica e straordinario e per un sito patrimonio emozionale dell’umanità.
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11 Febbraio 2026
Proteggere per competere: è questo il filo conduttore del convegno “La cybersicurezza per le imprese”, svoltosi mercoledì 11 febbraio 2026 a Napoli, organizzato da AssoCyber in collaborazione con Fondazione Asfàleia, ConFederSicurezza e Servizi, Fondazione Mediterraneo e Museo della Pace.
L’evento è stato dedicato alle sfide attuali e future della cybersicurezza nel contesto imprenditoriale.
“In un contesto economico sempre più digitale e interconnesso, la sicurezza informatica non rappresenta più soltanto una misura di difesa, ma un vero e proprio fattore strategico di sviluppo e affidabilità per le imprese e per i cittadini”, ha affermato il Segretario generale Michele Capasso nel suo indirizzo di saluto.
Il convegno ha offerto qualificati strumenti di lettura e spunti operativi attraverso il contributo di esperti del mondo accademico, giuridico e aziendale, favorendo il dialogo tra imprese, professionisti e istituzioni.
Grazie alla convenzione AISeM – Quaser Certificazioni, i partecipanti iscritti ad AISeM hanno potuto ottenere l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento permanente del Security Manager (UNI 10459:2017).
Il convegno si è concluso con una visita alla sede degli Stati Uniti del Mondo e del Museo della Pace con un light lunch che è stata un’ulteriore occasione di networking tra relatori e partecipanti.
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07 Febbraio 2026
Michele Capasso, Pia Molinari e Jacopo Molinari sono intervenuti al Forum svoltosi presso la Facoltà di Economia UNSA di Sarajevo, in particolare alla tavola rotonda dal tema "AI & ART" Come l'IA trasforma l'arte?"
Moderati dalla Prof.ssa Amila Akagić, ETF UNSA, 12 relatori provenienti da università e centri di ricerca internazionali si sono confrontati sull'argomento.L'IA è ovunque, ma comprendiamo veramente il suo impatto sulla nostra società e sul futuro che stiamo plasmando? In questo panel, ci concentriamo specificamente sull'arte, poiché rimane uno degli specchi più sinceri del cambiamento sociale. L'arte rivela non solo ciò che la tecnologia consente, ma anche cosa significa per noi come esseri umani. L'obiettivo di questo panel è quello di aprire uno spazio per uno scambio aperto e riflessivo, riunendo le prospettive di accademici, esperti di etica e artisti.
La discussione si è basata su tre dimensioni chiave: tecnologia, responsabilità etica e futuro dell'espressione umana. Attraverso le voci dei dodici relatori è stato evidenziato come l'intelligenza artificiale stia già plasmando la nostra realtà e influenzando la pratica artistica, sfidando al contempo i presupposti prevalenti sul suo ruolo, i suoi limiti e le scelte che ci troviamo ad affrontare come società che si muove verso il futuro.
L'intelligenza artificiale si è affermata come una forza trasformativa in quasi tutti i settori della vita moderna, rimodellando le strutture economiche, le interazioni sociali e i quadri etici. Si dice spesso che "l'intelligenza artificiale è solo uno strumento: tutto dipende da come la si usa". Ma è davvero così? L'intelligenza artificiale può sostituire il carboncino, un pennello, una macchina fotografica, una macchina da stampa, uno strumento musicale o un sintetizzatore, strumenti che storicamente hanno reso possibile l'arte in un dato momento?
Ormai milioni di persone in tutto il mondo hanno sperimentato l'IA. Alcuni sono rimasti colpiti dalla sua velocità e dall'apparente creatività, altri sono rimasti delusi o turbati dai suoi limiti, e altri ancora si rifiutano del tutto di impegnarsi. Queste reazioni rivelano che il nostro rapporto con l'IA non è puramente tecnico: è emotivo, culturale e profondamente umano. L'IA non entra in uno spazio neutrale; entra in tradizioni, valori e idee consolidate su autorialità, competenza ed espressione.
"Piuttosto che offrire risposte definitive, il panel ha invitato alla riflessione - ha affermato Michele Capasso - Cosa cambia quando la creazione diventa mediata da algoritmi? Dove inizia e finisce l'intenzione umana? E come possiamo preservare lo spazio per l'ambiguità, la vulnerabilità e il significato in un futuro sempre più plasmato da sistemi intelligenti?", ha concluso.
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31 Gennaio 2026
In occasione della Festa dedicata a San Giovanni Bosco numerose iniziative si sono svolte al Museo della Pace: incontri di gruppi di giovani, visita ai percorsi emozionali dedicati a Don Bosco, preghiere comuni nella Cappella con le reliquie di Don Bosco e Madre Mazzarello.
Il presidente Michele Capasso ha ricordato i momenti significativi dell’istituzione dell’ORATORIO SALESIANO MONDIALE con le visite del Rettor Maggiore Don Angel Fernandez Artime e della Madre superiora delle Figlie di Maria Ausiliatrice Yvonne Reungoat.
In questa occasione una visita speciale alla sezione dedicata a Pino Daniele con gli “Amici della Musica” di Ginosa.
VERSO L’EUROPA FEDERALE: I VALORI FONDATIVI E IL CONTRIBUTO DEL VOLONTARIATO, DELL’ASSOCIAZIONISMO E DEL TERZO SETTORE
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30 Gennaio 2026
La terza tappa del percorso “Europa Federale: verso una fase costituente” approda a Padova, città simbolo dell’impegno civico e della partecipazione, per mettere al centro il contributo del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore nella costruzione di una nuova Europa.
Dopo il confronto con il mondo accademico a Salerno e lo sguardo sulle sfide globali a Firenze, Padova rappresenta la dimensione sociale e comunitaria del progetto federale. Non a caso l’incontro si svolge in una città che ha saputo distinguersi come Capitale Europea del Volontariato, luogo vivo di reti civiche, solidarietà e innovazione sociale.
L’appuntamento di venerdì 30 gennaio 2026 è stato dedicato alla riflettesione sui valori fondativi di un’Europa realmente unita e sulle risposte necessarie alle grandi questioni sociali del nostro tempo: disuguaglianze, povertà, diritti, partecipazione democratica, pace e sostenibilità ambientale. Il confronto tra le principali organizzazioni del volontariato e i movimenti federalisti europei intende dare forza a una visione condivisa: un’Europa federale non può nascere senza il protagonismo della società civile organizzata.
La tappa di Padova vuole quindi essere più di un semplice incontro: un laboratorio di co-progettazione e corresponsabilità, in cui il terzo settore contribuisce a definire i profili sociali dell’assetto federale europeo, portando esperienze concrete, bisogni reali e pratiche di democrazia partecipativa.
Un passaggio fondamentale nel cammino verso il Vertice di Napoli 2026 – nella sede degli “Stati Uniti del Mondo” - dove queste energie e proposte confluiranno per dare forma a una vera fase costituente degli Stati Uniti d’Europa.
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29 Gennaio 2026
Gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo” condividono con l’ICESCO le finalità del Forum con al centro il ruolo della cultura per ripensare il mondo in un momento tragico della storia dell’umanità.
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28 Gennaio 2026
Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato al “Global Peace Summit 2026”, tenutosi a Parigi dal 28 al 31 gennaio 2026. In questa occasione si sono riuniti giovani leader, diplomatici e operatori di pace.
L'evento ha visto una sessione speciale ospitata presso la Sede UNESCO ed è stato organizzato da Global Peace Chain per discutere di diplomazia giovanile, soft power e risoluzione dei conflitti.
Il Segretario generale Michele Capasso ha evidenziato l’importanza del ruolo dei giovani nella diplomazia e nella risoluzione dei conflitti “accogliendo sfide vitali per il futuro dell’umanità”.
L'obiettivo di tutti noi impegnati per la pace - ha affermato Capasso - è anche quello di ridurre la distanza tra i giovani e le sfere decisionali, offrendo loro esempi di buona pratica e la conoscenza delle istituzioni e dei contesti politici internazionali. Al di là delle sessioni formali, questo evento importante all’inizio di un anno difficile deve riservare un posto essenziale agli scambi interculturali e alla cooperazione internazionale. La diversità dei percorsi, delle origini e delle esperienze deve oggi più che mai alimentare un dialogo ricco e aperto, favorevole alla creazione di legami duraturi”.





























