IL MUSEO DELLA PACE – MAMT ACCOGLIE GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO “ADELAIDE RISTORI”

Il Museo della PaceMAMT ha accolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Adelaide Ristori” di Napoli attraverso i principali percorsi emozionali del Museo: la Moschea, la Legalità, i Presepi, l’Antico Egitto, Molinari Scultore del colore, Don Peppe Diana ed altri.
Grande coinvolgimento degli allievi accompagnati dai docenti Angela Ristaldo ed Innocenzo Calzone.

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ALLIEVI DELL’ISTITUTO RISTORI IN VISITA AL MUSEO DELLA PACE - MAMT RICORANDO DON PEPPE DIANA.

Allievi dell’Istituto Comprensivo Statale “Adelaide Ristori” di Napoli (quartiere Forcella) accompagnati dai docenti Angela Ristaldo ed Innocenzo Calzone hanno visitato il Museo della Pace - MAMT ed i percorsi dedicati alla legalità ed a Don Peppe Diana, in occasione del 25° anniversario della morte.
Grande emozione da parte degli allievi e delle allieve che hanno mostrato attenzione e coinvolgimento attraverso i vari momenti della visita che si è svolta alla vigilia della “Giornata della memoria e dell’impegno” contro le mafie.

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MARIO MOLINARI INCANTA GLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO RISTORI AL MUSEO DELLA PACE

Gli allievi dell’Istituto Adelaide Ristori di Napoli in visita alla sezione dedicata a Mario Molinari – lo scultore del colore – sono rimasti affascinati dalle sue opere, dal Totem della Pace  e dal suo “mondo a colori”.
Entusiasta il commento dei ragazzi e delle ragazze  invitati a visitare la Casa-museo di Molinari a Torino.

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PEPPE LANZETTA AL MUSEO DELLA PACE – MAMT

L’attore Peppe Lanzetta ha visitato il Museo della PaceMAMT esprimendo apprezzamento per la Fondazione Mediterraneo in vista del suo trentennale.
“L’emozione che provo in questo luogo è la stessa che provo ad Amsterdam al Museo di Van Gogh” ha affermato.

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I FANS CLUB VISITANO IL MUSEO DELLA PACE - MAMT RICORDANDO PINO DANIELE E DON DIANA

I fans club di Pino Daniele hanno visitato il Museo della Pace - MAMT in occasione della duplice ricorrenza del compleanno e dell’onomastico del musicista scomparso e del 25° anniversario della morte di Don Peppe Diana.
Accolti dal presidente Michele Capasso tanti estimatori hanno ripercorso le tappe principali della vita di Pino Daniele e di Don Peppe Diana.
Trai presenti la figlia Cristina, il fratello Carmine, l’attore ed amico Peppe Lanzetta, Valentina Zurzolo e tanti altri.

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YODAN ROSÈ E MARINA MARINI IN VISITA AL MUSEO ED ALLA SEZIONE DEIDCATA A DON DIANA

L’architetto israeliano Yodan Rofè e l’urbanista siciliana Marina Marini hanno visitato il Museo della Pace accolti dal presidente Capasso.
Particolare apprezzamento per i video emozionali su Israele e per la sezione dedicata a Don Peppe Diana ed alla legalità, nel giorno in cui si ricorda il 25° anniversario del barbaro assassinio di Don Diana.
L’architetto Yodan Rofè è il curatore di un corso di alta specializzazione sulla bellezza in architettura che si tiene all’Istituto Sant’Anna di Sorrento.

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IN DIECIMILA PER RICORDARE DON PEPPE DIANA. AL MUSEO DEL PACE – MAMT APERTURA SPECIALE PER IL 25° ANIVERSARIO DALLA MORTE

Il Museo della PaceMAMT effettuerà un’apertura speciale il 19 marzo 2019 con visite guidate alla sezione dedicata a Don Peppe Diana in occasione del 25° anniversario dalla morte.
Tra le dieci e le dodicimila persone hanno preso parte a Casal di Principe (Caserta) alla marcia organizzata dall'Agesci nel ricordo di Don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994. Don Peppe era uno scout, e così dopo la sua morte, ogni anno, gli scout si riversano a Casal di Principe per rinnovare il messaggio di speranza lanciato dal prete, che con grande coraggio sfidò la camorra quando solo in pochissimi lo facevano.
Dei partecipanti 7000 erano scout provenienti da tutta Italia; gli altri cittadini di Casal di Principe. Una marcia fatta di canti e gesti simbolici, scandita da tre tappe: la prima davanti alla casa di mamma Iolanda, la madre del sacerdote, che come ogni anno si è affacciata al balcone per salutare gli scout; seconda tappa all'esterno della chiesa di San Nicola di Bari, dove don Peppe era parroco e dove 25 anni fu ucciso. Ultima tappa al cimitero, dove è sepolto il prete, e dove hanno celebrato messa l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, e il vescovo di Aversa Angelo Spinillo.
«È una giornata bellissima quella di oggi - dice un entusiasta Valerio Taglione, coordinatore del Comitato Don Diana nonché scout a riposo - perché l'Agesci prosegue la sua missione pastorale nel nome di Don Peppe. Vedere tanti ragazzi con il fazzolettone venire ogni anno in massa a Casal di Principe riempie il cuore di gioia, ed è il segnale dell'enorme eredità lasciata da don Peppe». «Don Diana era uno di noi - dice Vincenzo Piccolo, presidente del Comitato Nazionale dall'Agesci - per questo essere qui ogni anno è importante». Presenti alla marcia i vertici nazionali dell'associazione Scout e i Masci. 

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PROGETTO MD.NET. LIVING LAB RACCONTO DELLA DIETA MEDITERRANEA

A seguito dell'incontro e dei workshop tenutisi a Pollica (Salerno) il 17 settembre 2018, il progetto MD.net organizza i Living Lab, per lavorare sui quattro temi identificati dagli stakeholder durante l'evento.
Cittadini, artisti, ricercatori, tecnici, imprese e settore pubblico si riuniscono in ciascun Living Lab per integrare le loro competenze e conoscenze, esplorando idee, strumenti e tecnologie in grado di affrontare le problematiche sollevate. L'obiettivo finale è individuare e co-progettare cinque azioni pilota per la creazione di imprese innovative e creative.
Il Living Lab "Racconto della DM" si è concentrato sul contributo delle donne del Cilento allo sviluppo dell'innovazione e della creatività dei prodotti MD tradizionali.
L’incontro si è svolto venerdì 15 marzo, nel Palazzo Di Lorenzo, Ceraso (Salerno).
Sono intervenuti l’assessore della Regione Campania Chiara Marciani, la direttrice generale per le politiche sociali Nadia Caragliano e la coordinatrice del progetto Carmela Cotrone.
Michele Capasso – presidente della Fondazione Mediterraneo, partner associato del progetto – ha sottolineato l’importanza di consolidare i risultati e renderli durevoli nel tempo: a tal fine ha offerto il sito e le attrezzature multimediali del Museo della PaceMAMT per promuovere la Dieta mediterranea in tutti i suoi aspetti, in modo da assicurare un sito di riferimento a livello internazionale.

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PREGHIERA PER LE VITTIME IN NUOVA ZELANDA

A poche ore dagli attentati nelle due moschee in Nuova Zelanda, molti membri della Fondazione Mediterraneo e della FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA onlus hanno dedicato un momento di preghiera per le vittime dell’attacco terroristico e per i loro familiari.
Un messaggio è stato inviato al Consiglio Mondiale delle Comunità Islamiche (World Muslim Communities Council), che ha sede ad Abu Dhabi e riunisce più di 600 istituzioni in 142 paesi, “facendo appello alla comunità internazionale per prendere le misure adeguate e fermare queste onde di estremismo e odio nel mondo”.

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LA FONDAZIONE MEDITERRANEO IMPEGNATA PER LA DIFESA DEL PIANETA

La Fondazione Mediterraneo presente oggi in varie piazze d'Italia e d'Europa al fianco dei giovani per la DIFESA DEL PIANETA.
Nel 1989, quando la Fondazione Mediterraneo nacque, allertò sui cambiamenti climatici e sulle conseguenze irrimediabili per il pianeta e per la terra.
Allo stesso modo allertò sui problemi del Mediterraneo, sui migranti, sulle guerre.
Allora nessuno sembrava occuparsi di questi temi e tutti noi eravamo considerati “visionari”.
Oggi è stata una giornata piena di speranza.
Dopo il “fiammifero” lanciato da Greta Thunberg - portabandiera di una battaglia internazionale per salvaguardare l’ambiente con intere masse di giovani pronte a seguirla – un “fuoco buono “ sembra invadere il pianeta: quello di tanti giovani decisi a non lasciare la Terra in mano ad adulti incoscienti ed irresponsabili.
Il cambiamento climatico e le conseguenze che porta con sé rientrano tra i temi più accessi e discussi dall’opinione pubblica.
La Fondazione Mediterraneo con la Federazione Anna Lindh Italia onlus ha sostenuto gli studenti scesi in piazza oggi in tante città: uno sciopero mondiale per aprire le coscienze ai fatti e al pianeta che soffre la negligenza umana.
S.O.S: il pianeta ha bisogno dell’aiuto di tutti NOI:
clima pazzo, ghiacciai che si sciolgono, temperature al di sopra della norma stagionale, siccità sono solo alcune conseguenze dovute al cambiamento climatico. 
Come conseguenza alla conseguenza ciò incide sulla vita economica provocando danni alle comunità, ai sistemi produttivi ed alla salute delle persone.
Il surriscaldamento globale, per essere controllato ha bisogno delle buone azioni di ciascuno di noi e non certo di egoismo perchè bisogna guardare a un futuro che non è così lontano: in molte parti è già OGGI !!
“E’ impensabile consegnare ai nostri figli e nipoti un pianeta divenuto ormai quasi incurabile: il momento di agire sul clima è questo” ha affermato il presidente Michele Capasso, mostrando le conclusioni del Forum della Fondazione Mediterraneo del 1997 laddove, la stessa frase, riportava solo il condizionale: “un pianeta che potrebbe divenire incurabile”.
Oggi lo è davvero!

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