Elenco Generale||degli eventi

La Fondazione Mediterraneo è intervenuta alla cerimonia di istituzione della cattedra dedicata dall’Università “La Sapienza” al "dialogo e convivenza pacifica tra le religioni". Nell’aula magna del Palazzo del Rettorato, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della cattedra dal titolo “King Hamad Chair for inter-religious dialogue and peaceful co-existence”, il cui titolare è Alessandro Saggioro. La cerimonia si è aperta con i saluti del Rettore Eugenio Gaudio e del principe ereditario Sheikh Abdulla bin Hamad Al Khalifa in rappresentanza di SM il re del Bahrain Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa.
L’istituzione della Cattedra ha lo scopo di coinvolgere le nuove generazioni in una politica di conoscenza e di relazione fra culture e religioni, come antidoto a estremismi e radicalismi. In una recente dichiarazione, Sua Maestà il re del Bahrain ha affermato: « l’ignoranza è nemica della pace e pertanto è nostro dovere imparare, condividere e vivere insieme ».

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l Sahel (in arabo: السـاحـل‎, al-Sahel, "la costa") è una regione costiera della Tunisia a sud del golfo di Hammamet. I confini meridionali sono abbastanza incerti, e se per alcuni arrivano fino al golfo di Gabès, altri considerano propriamente farne parte solo la fascia costiera fino a Mahdia.
Le città principali del Sahel sono Sousse (la più popolosa), Monastir (prima città araba fondata in Ifriqiya) e Mahdia (antica capitale della Tunisia ai tempi del califfo fatimide Ubayd Allah al-Mahdi).
Il presidente Michele Capasso, accompagnato da Anis Boufrika, ha visitato questi magnifici luoghi accolto come in una vera famiglia da Rabaa  e dalle figlie Hiba e Mariem.

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Accompagnato dal fraterno amico Anis Boufrika, il presidente Capasso ha visitato la medina e la casbah di Tunisi, intervistando artigiani eredi di antichi mestieri, come la realizzazione della “chechia”, l’antico copricapo tipico tunisino.

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L'autore dell'attentato con una cintura esplosiva su Avenue Habib Bourguiba, nel primo pomeriggio di lunedì 29 ottobre 2018, si chiama Mona Kebla. La terrorista nata nel 1988, proviene da Mahdia, ex capitale del regno di Tunisia (gli Husseiniti) a 60 km. da Sousse.
L'attacco, che ha provocato 20 feriti, tra i quali 15 membri delle forze di sicurezza, nel centro di Tunisi, non ha ancora ricevuto alcuna rivendicazione. La responsabilità " daechista "non è esclusa, secondo il quotidiano "La Presse de Tunisie".
L'attacco è il primo commesso da una donna in Tunisia: una disoccupata di 29 anni, Mouna Kabia, laureata in Business English e proveniente dalla regione di Mahdia (sud-est di Tunisi). Secondo i media tunisini, non aveva mai trovato un lavoro in questo settore, ma a volte lavorava come addetta alla pastorizia per aiutare la sua famiglia. Nei giorni scorsi  è stata vista a Tunisi implorare ed urlare per la strada.
In precedenza, la giovane donna "non aveva mai avuto alcun comportamento o atteggiamento sospettoso, tutti possono testimoniare", ha detto uno dei suoi parenti, intervistato dal canale Al-Ghad (citato da webdo).
Ha scatenato la sua rabbia ed innescato lacintura "vicino alle macchine della polizia", ​​secondo il ministero dell'Interno. "È stata presumibilmente reclutata da elementi terroristici via Internet", ha detto la fonte. Non era considerata "estremista" dalle forze di sicurezza. Per il ministro degli Interni, Hichem Fourati, si tratta di un atto isolato.
"È una tragedia", ha detto il presidente tunisino Beji Caid Essebsi da Berlino, dove era in visita ufficiale. "Pensavamo di aver sradicato il terrorismo ma temo che sia lui a sterminarci", ha detto, secondo dichiarazioni citate dalla stampa tunisina.
Una dichiarazione inviata a Geopolis, il presidente del partito islamista Ennahda, Rached Ghannouchi, "condanna questo attacco terroristico particolarmente codardo". "Invita i cittadini tunisini a difendere e rafforzare l'unità nazionale".
Il presidente della Fondazione Mediterraneo, Michele Capasso, presente a Tunisi e molto vicino all'Avenue Bourguiba al momento dell'attacco, ha inviato un messaggio di solidarietà e fraternità al presidente Béji Caïd Essebsi.

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Il presidente Michele Capasso con il capofila della rete tunisina della FAL Anis Boufrika ha reso omaggio alla tomba di Bettino Craxi, statista e sostenitore del dialogo con il mondo arabo.
Sulla sua tomba è scritto: “La mia libertà equivale alla mia vita”.

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Il presidente Capasso, accompagnato dagli amici dell’associazione “We love Sousse”, ha visitato la città di Monastir e reso omaggio al Mausoleo di Habib Bourghiba ed alla tomba di El Mazari.

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Nel corso della conferenza internazionale sul Maghreb arabo, il presidente Michele Capasso ha rilanciato il ruolo di Napoli - con la Casa del Maghreb arabo inaugurata nel 2012 - quale centro della cooperazione culturale, scientifica, economica e sociale con i Paesi del Maghreb arabo.

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Alla vigilia dei 30 anni dalla nascita della Fondazione Mediterraneo molti esponenti della Tunisia hanno ricordato il ruolo della Fondazione sin dalla fine degli anni ottanta.
Faiza Kefi, consigliera per la giustizia del presidente del Parlamento, ha ricordato proprio la cerimonia di costituzione della Fondazione ed il II Forum Civile Euromed e Sonia M’Barek – già ministra della cultura e cantante tunisina – ha sottolineato l’importanza della musica nel Museo della Pace - MAMT.
Wassila Ben Achour ha proposto antiche ricette per il Museo affinché vengano preservate la memoria e le tradizioni.

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Nel corso della conferenza internazionale sul “Maghreb arabo” il presidente Michele Capasso si è intrattenuto con l’ex Segretario generale dell’Unione del Maghreb Arabo Habib Ben Yahia.
Tra i temi discussi quello della necissità di un dialogo all’intenro dell’Europa, il dialogo “Euro-europeo” per garantire risultati in tutti gli ambiti delle politiche euromediterranee.
“In effetti - ha sottolineato Capasso - una regione come la Sicilia è molto più prossima ed affine alla Tunisia che ad altri Paesi europei (quali la Finlandia, l’Estonia o la Lituania): per questo si impone un dialogo “Euro-europeo” negli ambiti culturali, sociali, economici e politici per meglio affrontare programmi ed azioni con i Paesi della Riva Sud del Mediterraneo”.

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Nel corso di un cordiale incontro al Palazzo di Cartagine il presidente della Commissione europea Jeam-Claude Juncker ha incontrato il presidente della Tunisia Caid Essebsi.
In questa ccasione il presidente Juncker ha comunicato che la Commissione ha ritirato la Tunisia dalle “Liste nere” dei paesi terzi per il finanziamento a gruppi terroristici.
In questa occasione ha confermato la concessione di un prestito alla Tunisia da parte dell’UE per 270 milioni di euro per rinforzare il partenariato strategico.
Il presidente Capasso, presente a Tunisi, si è felicitato per questo ulteriore passo verso una strutturazione più stretta dei rapporti tra la Tunisia e l’UE ricordando la proposta della Fondazione Mediterraneo, sin dal 1997, di associare paesi come la Tunisia e il Marocco all’UE per rafforzare pace e cooperazione.

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