Elenco Generale||degli eventi

La Fondazione Mediterraneo in occasione del suo trentennale rilancia il programma “Combattenti per la Pace” in vari Paesi. A Napoli la sobria cerimonia con la benedizione di Padre Antonio della Parrocchia di Santa Maria del Parto.

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Il presidente Michele Capasso con Pia Molinari è intervenuto alla commemorazione del fraterno amico Said Margoul di recente scomparso ed al quale è stato dedicato il video del “Trentennale” titolato “Insieme per la pace”.
“Un omaggio dovuto – ha affermato il presidente Capasso – per un fraterno amico che ha onorato la Fondazione e la sede di Marrakech”.

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Il presidente Michele Capasso con Pia Molinari è intervenuto a Roma alla presentazione in anteprima del video del Trentennale della Fondazione Mediterraneo titolato "INSIEME PER LA PACE".
Tanti gli intervenuti ed unanime il riconoscimento per un'azione trentennale fondata sulla concretezza e sui risultati.
"In due ore - ha affermato il presidente Capasso - la sintesi di 30 anni di attività contrassegnati spesso dall'IMPOSSIBILE diventato POSSIBILE.
Questa testimonianza assume maggior significato e valore oggi nel difficile momento che avvolge l'umanità intera".
Il video è stato dedicato a Said Margoul, membro della Fondazione e promotore sin dal 1997 della sede di Marrakech.
In questa occasione sono stati ricordati gli oltre 2.000 eventi realizzati a Roma e nel Lazio e personalità quali Vittorio Nisticò, Paolo Bufalini, Alberto Sordi, Vittorio Gassmann, Federico Fellini, Igor Man e tanti altri che hanno collaborato con la Fondazione.
Tra gli eventi sono stati ricordati gli Appelli, le presentazioni alla Camera dei Deputati, al Senato, a Palazzo Chigi, al Ministero degli Esteri oltre ai Concerti per il dialogo tra le culture svoltisi all’Auditorium “Parco della Musica”.

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In occasione della presentazione a Torino del video sul trentennale della Fondazione Mediterraneo il presidente Michele Capasso con altri membri del sodalizio hanno reso omaggio a Gustavo Rol - ispiratore degli STATI UNITI DEL MONDO che la Fondazione convintamente sostiene e promuove - visitando la casa di Via Silvio Pellico dove Rol abitò dal 1930 sino alla sua morte nel 1994.

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Il presidente Michele Capasso con Pia e Jacopo Molinari è intervenuto alla presentazione in anteprima del video del Trentennale della Fondazione Mediterraneo titolato "INSIEME PER LA PACE".
Tanti gli intervenuti ed unanime il riconoscimento per un'azione trentennale fondata sulla concretezza e sui risultati.
"In due ore - ha affermato il presidente Capasso - la sintesi di 30 anni di attività contrassegnati spesso dall'IMPOSSIBILE diventato POSSIBILE.
Questa testimonianza assume maggior significato e valore oggi nel difficile momento che avvolge l'umanità intera".
Il video è stato dedicato a Said Margoul, membro della Fondazione e promotore sin dal 1997 della sede di Marrakech.
In questa occasione sono stati ricordati gli oltre 1.000 eventi realizzati a Torino ed in Piemonte e personalità quali Gustavo Rol. Mario Molinari, Egi Volterrani e tanti altri che hanno collaborato con la Fondazione.
Tra gli eventi sono stati ricordati gli Appelli, le presentazioni al Salone del Libro, la Biennale dei Giovani Artisti, il “Totem della Pace” tricolore in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e tanti altri illustrati nel video.

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Il presidente Capasso è Intervenuto alla presentazione in anteprima del video del Trentennale della Fondazione Mediterraneo titolato "INSIEME PER LA PACE".
Tanti gli intervenuti ed unanime il riconoscimento per un'azione trentennale fondata sulla concretezza e sui risultati.
"In due ore - ha affermato il presidente Capasso - la sintesi di 30 anni di attività contrassegnati spesso dall'IMPOSSIBILE diventato POSSIBILE.
Questa testimonianza assume maggior significato e valore oggi nel difficile momento che avvolge l'umanità intera".
Il video è stato dedicato a Said Margoul, membro della Fondazione e promotore sin dal 1997 della sede di Marrakech.

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La Fondazione Mediterraneo, nel solco della sua trentennale azione concreta e del progetto degli STATI UNITI DEL MONDO, ha lanciato un accorato appello ai Ministri dell’Ambiente dei Paesi partecipanti al G20 di Napoli affinché si intervenga subito per una drastica inversione di tendenza: “C’è il rischio serio di lasciare il pianeta non più adatto ad ospitare l’uomo - ha affermato il presidente Capasso - ed i nostri figli e nipoti si ritroveranno una terra morente, distrutta da noi stessi. Senza l’intesa per dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030 e senza l’abbandono definitivo  dell’uso del carbone ogni proposta appare inutile.
In questo modo -
prosegue Capasso - l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura del pianeta entro 1,5° è irraggiungibile perché per rispettare quel limite è assolutamente necessario dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030 per azzerarle entro il 2050: questa irresponsabile decisione avviene proprio nel momento in cui la crisi climatica colpisce con eventi estremi diversi Paesi, dalla Germania al Belgio e poi ancora il Canada, la Cina e via per un lungo elenco. La Fondazione Mediterraneo – conclude il presidente Capasso – sin dal 1989 con la proposta degli STATI UNITI DEL MONDO ha allertato sui pericoli derivanti da un uso scellerato della terra e del creato.
Se i principali Paesi del mondo non convergeranno su impegni seri sarà impossibile impedire conseguenze ancor più catastrofiche”.

In precedenza il presidente Capasso nel corso di una conferenza stampa aveva da un lato apprezzato l'accordo - scaturito dopo  "un negoziato molto lungo e intenso" e annunziato dal ministro italiano per la Transizione ecologica Roberto Cingolani al Palazzo Reale di Napoli insieme a John Kerry, inviato del governo americano - dall’altro manifestato la delusione forte per la  mancanza di ambizione con il blocco sul tema della decarbonizzazione da parte di Paesi "meno ambiziosi" che continuerebbero a rifiutare impegni vincolanti sull'accelerazione indispensabile di questo processo. Puntare al grado e mezzo e la decarbonizzazione entro la decade ha registrato la contrarietà di india e Cina e quindi la discussione è stata rimandata a ottobre quando a Roma si terrà il G20 dei capi di stato e di governo.

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Il presidente Michele Capasso ed i membri del comitato internazionale della Fondazione Mediterraneo esprimono il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Said Margoul.
Il presidente Capasso, dopo aver ricordato i rapporti di fraterna amicizia con Said sin dal 1988 e la collaborazione in numerose iniziative di pace e cooperazione, ha tracciato il profilo del “caro fratello Said” spentosi a 65 anni a Marrakech.
“Membro della Fondazione Mediterraneo e promotore principale dal 1997 della sede di Marrakech, Said è volato in cielo il giorno in cui si completa il montaggio del docufilm che riassume 30 anni della Fondazione – ha affermato commosso il presidente Capasso – ed insieme a sua moglie Zora ed ai figli Amine e  Sarra, con la sua saggezza e serenità, ha collaborato ai momenti principali della Fondazione e della sede di Marrakech: in particolare quelli delicati inerenti il dialogo tra l’Islàm e l’Occidente.
In suo onore gli dedichiamo il filmato del trentennale della Fondazione, lasciando “intatto” il montaggio iniziale da lui condiviso. Al ‘fratello Said’ và l’omaggio dei membri della Fondazione, dei direttori delle sedi distaccate e dei membri del Comitato internazionale”.

A conclusione della commemorazione il Comitato internazionale ha deciso di titolare una sala del Museo a Said Margoul.

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La Fondazione Mediterraneo ha partecipato all'edizione 2021 degli Stati Generali della Cultura: “Le nuove frontiere della cultura” organizzata dal Sole 24 Ore.
Il settore della cultura e dello spettacolo è stato uno dei più colpiti dalle misure di contenimento introdotte nell'UE per frenare la diffusione del coronavirus.  In questi mesi sono stati messi a nudo limitazioni e modelli di business ‘pre-covid', ma contemporaneamente si è presentata un'incredibile opportunità di rinnovamento e riorganizzazione, per chi sarà in grado di coglierla.
In questa occasione il presidente Michele Capasso ha sottolineato che i profondi cambiamenti culturali e tecnologici impongono nuove figure professionali, nuovi investimenti, e una nuova diffusa competenza digitale. Internazionalizzazione, transmedialità e nuove competenze sono alcuni degli elementi da non sottovalutare per un settore che deve trasformarsi per poter ripartire.

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Yemen, la più grave crisi umanitaria dei nostri tempi.
Il Paese è allo stremo e le sofferenze patite dalla popolazione hanno raggiunto livelli mai visti prima. I dati si commentano da soli: 20,7 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere.
Oltre 4 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare la propria casa e sono oggi sfollate all’interno dei confini nazionali.
L’escalation del conflitto ha determinato un aumento vertiginoso dei prezzi del cibo e di altre materie prime. Di conseguenza, il problema principale, in questo momento, è la mancanza di cibo: circa 16 milioni di persone soffrono la fame. In alcune zone del Paese circa un 1 bambino su 4 soffre di malnutrizione acuta.

Ospiti:

  • Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale
  • Marco Rotunno, Senior Cluster Coordination Officer di UNHCR in Yemen

Modera:

  • Laura Iucci, Direttrice raccolta fondi UNHCR Italia

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