Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Con molti collegamenti webinar le donne rappresentanti vari ambiti - politica, cultura, religione, volontariato, istruzione, scienza, ecc. - aderenti al programma KIMIYYA della Fondazione Mediterraneo hanno celebrato al Museo della Pace - MAMT la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. Hanno partecipato le donne aderenti alla “Federazione Anna Lindh Italia”.
È stata l’assemblea dell'Onu nel 1999 a scegliere questa data in ricordo del sacrificio delle sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo in Repubblica Dominicana. Ma qual è la storia delle sorelle Mirabal?
Per scoprirlo, serve tornare indietro al 1960. Il 25 novembre di quell'anno, infatti, tre sorelle furono uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Dopo essere state fermate per strada mentre si recavano in carcere a far visita ai mariti, furono picchiate con dei bastoni e gettate in un burrone dai loro carnefici, che cercarono di far passare quella brutale violenza per un incidente. All’opinione pubblica fu subito chiaro che le tre donne erano state assassinate. Patria, Minerva e María Teresa Mirabal — questi i loro nomi — erano, infatti, conosciute come attiviste del gruppo clandestino Movimento 14 giugno, inviso al governo. A causa della loro militanza, nel gennaio del 1960, furono anche arrestate e incarcerate per alcuni mesi, come ricorda la pagina dedicata alla loro storia pubblicata sull’Enciclopedia delle donne.

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Celebrato webinar al Museo della PaceMAMT il venticinquesimo anniversario del programma “GLI STATI UNITI D’EUROPA”, lanciato dalla Fondazione Mediterraneo il 25 novembre del 1995.
Quando nacque trent’anni fa, nel 1990, la Fondazione Mediterraneo lanciò la prima idea del  Manifesto su “GLI STATI UNITI D’EUROPA”.
Dopo 5 anni, il 24 e 25 novembre 1995, organizzò a Napoli il Convegno  internazionale “IL MEDITERRANEO E L’EUROPA” con l’Appello per l’Europa e il Mediterraneo presentato ai Ministri degli Esteri euromediterranei riunitisi per la prima volta a Barcellona.
In Convegno si svolse sotto l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio dell´ONUe fu ideato, organizzato e diretto dalla Fondazione Laboratorio Mediterraneo.
Collaborarono: l´Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; l´UNESCO; l´UNICEF; le Ambasciate di Albania, Bosnia, Cipro, Libano, Marocco e Spagna; i Consolati di Francia e Germania; la Regione Campania; il WWF; Greenpeace Mediterraneo; il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri; il Salone del Libro di Torino; la Facoltà dell´Arte e della Scienza di Roma; i Comuni di Bari, Genova, Imperia, Torino, Trieste, Sarajevo e Napoli; la Fondazione Orient Occident; l´Associazione Italiana di Patologia Ambientale e di Ecologia; l´Università degli Studi di Napoli "Federico II´; il Dipartimento di Studi dell´Europa Orientale dell´Istituto Universitario Orientale di Napoli; l´Università degli Studi di Palermo; l´Università La Sorbonne di Parigi; l´Istituto del Mondo Arabo di Parigi; il Provveditorato agli Studi di Napoli; il Comitato di Informazioni e di Iniziative per la Pace di Roma.
Il presidente Capasso sottolinea l’attualità dell’Appello perché ancora oggi, in questo difficile momento dovuto alla pandemia, si sente il bisogno degli STATI UNITI D’EUROPA, specialmente negli ambiti strategici: la politica estera, la difesa comune, la tutela della salute, l’economia, i trasporti, ecc.
“Tra i ricordi più cari - conclude il presidente Capasso - gli attestati di stima di cari amici, quali il grande giornalista Igor Man, lo scrittore Claudio Magris ed altri.

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La Fondazione Mediterraneo - con collegamenti webinar, skype ed in videoconferenza - ha voluto ricordare il Quarantennale dal terremoto dell’Irpinia che ha lasciato un segno indelebile nello sviluppo del Mezzogiorno d’Italia e, in particolare, delle aree interne.
Il Museo della Pace - MAMT ha messo a disposizione video, documentari e testimonianze che hanno accompagnato i momenti fondamentali dell’evento.
Il presidente Michele Capasso ha ricordato puntualmente quel giorno e la tragedia vista con i propri occhi nei giorni successivi, quando visitò accompagnato da colleghi architetti della zona i paesi completamente distrutti.
E poi le azioni di solidarietà, l’ospitalità a San Sebastiano al Vesuvio di abitanti di Conza della Campania e di altri paesi, con un legame che dura indissolubile nel tempo.
“In questo momento di grande emergenza planetaria - ha affermato il presidente Capasso - ricordo due insegnamenti in analoghe tragedie: l’eruzione del Vesuvio del 1944 ed il terremoto dell’Irpinia del 1980. La chiave di volta della rinascita non è stata la politica, anche allora intrisa di sciattezza, inefficienza e spesso di corruzione, ma il riscatto della gente costretta ad UNIRSI per AGIRE INSIEME: “TUTTI UNITI CANTEREMO”, diceva mio nonno e mio padre agli abitanti di San Sebastiano al Vesuvio interamente distrutto dalla lava del 1944; “PRESIDENTE PERTINI, CI DIA UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER AGIRE TUTTI INSIEME CON GENROSITÀ NELLA SOLIDARIETÀ”, dicevano gli abitanti dei paesi irpini - mentre piangevano i loro morti - al nostro amato Presidente della Repubblica.
Ecco la chiave di volta: nelle tragedie dobbiamo approfittare di un sentimento di unità e di rara generosità nella solidarietà che in altre occasioni non esiste e che costituisce la svolta per la ricostruzione.
L’altro elemento è la VELOCITA’: “FATEPRESTO” titolava “IL MATTINO“ il giorno dopo il terremoto.
“FATE PRESTO E BENE” è l’appello che rivolgo ai politici di oggi, eliminando ogni divisione ed interesse particolare e facendo vincere, per una volta, la competenza, la passione e l’onestà. Su questo saremo giudicati!.

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É stato un onore per la Fondazione Mediterraneo e per la Federazione Anna LIndh Italia (che raggruppa più di mille organismi impegnati nel dialogo e nella solidarietà) partecipare a “The Economy of Francesco”: l'incontro con i giovani economisti voluto dal Santo Padre, che si è svolto dal 19 al 21 novembre 2020.
Vista l'emergenza sanitaria nel mondo causata dal Covid-19, il comitato organizzatore ha deciso di celebrare l'evento internazionale interamente in modalità online, con dirette e collegamenti streaming con tutti gli iscritti e i relatori.
Papa Francesco ha inviato un importante videomessaggio.
Il presidente della Fondazione Michele Capasso ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e la conferma di due concetti su cui è nata la Fondazione Mediterraneo trent’anni fa, nel 1990: “trasformare l’Amore per il potere nel Potere dell’Amore ed agire con generosità attraverso la solidarietà”.
Il successivo incontro, in presenza, si terrà sempre ad Assisi ed è previsto in autunno 2021, quando le condizioni sanitarie permetteranno di assicurare la partecipazione di tutti.
L’organizzazione dell’evento The Economy of Francesco 2020 in versione online ha consentito a tutti i giovani iscritti di partecipare all'incontro nelle medesime condizioni, di condividere l'esperienza vissuta, il lavoro, le proposte, e le riflessioni maturate in questi mesi nei 12 villaggi.
Il Comitato è al lavoro per realizzare un  seguito innovativo, partecipativo e globale che conservi gli elementi peculiari di “The Economy of Francesco” (lavori di gruppo, sessioni plenarie e parallele con i keynote speakers, spiritualità francescana, spettacoli artistici, mostre) arricchendolo con le opportunità e i linguaggi che la modalità digitale dell'evento offre.
“The Economy of Francesco” è un movimento di giovani con volti, personalità, idee che si muove e vive in tutto il mondo per una economia più giusta, inclusiva e sostenibile e per dare un’anima all’economia di domani. Il mondo ha bisogno della creatività e dell'amore dei partecipanti che come artigiani e produttori di futuro stanno tessendo l'Economia di Francesco.
Nel videomessaggio il Papa ha sottolineato che l’incontro “Economy of Francesco” non è un punto di arrivo “ma la spinta iniziale di un processo” che siamo invitati a vivere “come vocazione, come cultura e come patto”.

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Dopo alcuni mesi di lavoro - nonostante i blocchi per il “covid 19 – la Fondazione Mediterraneo ha completato il portale “LA CAMPANIA DELLE EMOZIONI”.
Nove video da 2 a 100 minuti che raccontano, con immagini in alta definizione 4K , le bellezze della Campania.
Il presidente Capasso ha ringraziato Rosanna Rinaldi , i volontari ed i membri del Comitato scientifico che hanno reso possibile quello che da molti viene definito un capolavoro.
Proprio oggi in cui la Campania è rappresentata ai livelli più bassi, poterla raccontare attraverso le bellezze uniche di 16 attrattori patrimonio UNESCO rappresenta un fatto importante.
L’iniziativa è stata sostenuta con un cofinanziamento di euro 10.000,00 dalla UOD 1 “Biblioteche e Musei” della Regione Campania.

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Nell’ultimo giorno prima della chiusura dei musei - prevista dal DCPM per domani - e nel pieno rispetto delle regole Covid 19, visitatori del Museo hanno reso omaggio a Gigi Proietti nel giorno dei suoi funerali.
Nei 107 videowall del Museo sono stati proiettati video, immagini e testimonianze sul grande artista romano.
Molte le persone accorse nelle vetrine prospicienti su piazza Municipio dove nei videowall dal 2 novembre c’era l’immagine di Gigi Proietti con la scritta “grazie Gigi”.
Più di 150 persone, distribuite nei vari piani, hanno poi assistito alla diretta dei funerali in tutta l’articolazione (Campidoglio, Villa Borghese, Piazza del Popolo).
“Grande emozione ed apprezzamento per un artista dalla grande umanità” ha affermato il presidente Capasso.

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Da venerdì 30 ottobre a domenica 10 gennaio 2021 torna a Torino la rassegna “Luci d’Artista”, che giunge quest'anno alla XXIIIa edizione.
Tra le opere realizzate sin dalla prima edizione  vi è “Concerto di parole” dello scultore torinese Mario Molinari; da allora, nel 1998, gigantesche sculture realizzate in polistirolo espanso e verniciate a vivaci colori illuminati da potenti fari sembravano voler irrompere nel buio della notte: massicce d’aspetto, ma in realtà leggere, erano composte da cilindri, parallelepipedi e altre figure solide. Da quella prima edizione di Luci d’Artista l’opera si trovava in piazza e via Madama Cristina e le sculture furono collocate in parte sulle tettoie del mercato coperto e in parte (gli elementi cosiddetti "omini") appese a mezz’aria per un tratto di via Madama Cristina, da corso Vittorio Emanuele II a corso Marconi.
In questa edizione vi è un’importante novità costituita dalla nuova collocazione di Concerto di parole di Mario Molinari in prossimità dell'Ospedale Regina Margherita (piazza Polonia, all’altezza dell’uscita del sottopasso di corso Spezia, nella Circoscrizione 8).
Continua la magia dello “scultore del colore”.

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Con una serie di eventi presso il Parlamento del Marocco ed in webinar con le sedi della Fondazione Mediterraneo a Marrakech ed a Napoli è stato celebrato il decennale dell’inaugurazione dell’opera monumentale TOTEM DELLA PACE di Mario Molinari presso il Parlamento del Marocco.
Il 29 ottobre 2010 i presidenti dei Parlamenti dei Paesi euro mediterranei intervennero alla cerimonia di inaugurazione dichiarando che l’opera di Molinari rappresentava il simbolo scelto da 140 Paesi del mondo per rappresentare il dialogo tra i popoli.
Il presidente Michele Capasso ha ringraziato le personalità marocchine intervenute auspicando una ripresa “in presenza” delle qualificate attività, la Chaire Averroes, il Premio Mediterraneo per l’artigianato ed altre – poste in essere sin dal 1998 con il Marocco.

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In occasione del 6° Colloquio internazionale sul tema “Il Mondo arabo e l’Europa” – svoltosi a Tunisi il 22 e 23 ottobre 2020 – il presidente Michele Capasso ha presentato il video su Lampedusa dal titolo “VOCI DEI MIGRANTI”.
Apprezzamento da parte dei partecipanti che hanno riconosciuto l’impegno trentennnale della Fondazione Mediterraneo in favore dei migranti.
In questa occasione il presidente Michele Capasso ha sottolineato il ruolo di Lampedusa, affermato anche con l’assegnazione del Premio Mediterraneo istituzioni 2020.

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I partecipanti al 6° Colloquio internazionale sul tema “Il Mondo arabo e l’Europa” - riuniti a Tunisi - hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Fondazione Mediterraneo e celebrato il 30° anniversario dalla sua costituzione.
Il prof. Mohamed Elaziz ben Achour - già direttore generale dell’ALECSO e ministro della cultura della Tunisia - ha ricordato l’impegno della Fondazione in favore del dialogo e della pace che si è tradotto in un’azione costante di “fraternità”, grazie all’impegno ed all’azione costante del presidente Michele Capasso.
Il presidente Capasso e la dr.ssa Pia Molinari, collegati webinar, hanno ringraziato i partecipanti che hanno visto il video “IL MONDO ARABO E L’EUROPA: I MIGRANTI” realizzato per questa occasione dalla Fondazione Mediterraneo.

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