Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Il presidente Michele Capasso, i membri del Consiglio direttivo e del Comitato internazionale, i rappresentanti delle sedi distaccate della Fondazione Mediterraneo esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Fiorenzo Alfieri, per oltre 25 anni Assessore del Comune di Torino.
Il presidente Capasso ha ricordato il suo impegno per la creazione della manifestazione "Luci d'artista" a Torino e per aver contribuito alla realizzazione del “Totem della Pace Tricolore” dello scultore Mario Molinari - simbolo universale del dialogo e della cooperazione tra le città e i popoli del Mondo - nella città di Torino in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia.
Nel 2011 la Fondazione attribuì a Fiorenzo Alfieri la "Medaglia d'onore del Premio Mediterraneo", per il suo impegno nella promozione della cultura e dell'educazione, in particolare tra i giovani.

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Con una serie di eventi webinar - svoltisi nella sede del Museo della Pace - MAMT di Napoli, nella sede della Fondazione Mediterraneo di Roma ed in altre località sedi di membri della “Federazione Anna Linsh Italia onlus” - è stata celebrata la “Giornata mondiale dei diritti umani”.
Lo slogan scelto per l'edizione 2020 è "Recover Better - Stand up for Human Rights" (Riprendersi meglio - Battersi per i diritti umani).
Il focus è stato inevitabilmente incentrato sulla pandemia e sulla necessità di assicurarsi che i diritti umani siano al centro degli sforzi di ripresa.
"Le persone e i loro diritti - ha scritto il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres - devono essere al centro delle risposte e della ripresa. Il 10 dicembre è l'occasione – conclude Guterres - per riaffermare l'importanza dei diritti umani nella ricostruzione del mondo che vogliamo, la necessità di solidarietà globale, nonché la nostra interconnessione e umanità condivisa".
“Occorrono quadri di riferimento universali come la copertura sanitaria per tutti per sconfiggere questa pandemia e tutelarci per il futuro", ha sottolineato il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso a conclusione del suo intervento.
La crisi determinata dalla pandemia da Coronavirus ha incrementato la povertà, aumentato diseguaglianze e discriminazioni, evidenziando lacune nella protezione dei diritti umani. Ecco perché, in occasione di questa Giornata, la Fondazione e la Federazione Anna Lindh Italia onlus  hanno voluto condividere un manifesto programmatico per affrontare le principali criticità emerse con forza in questo 2020:

  • mettere fine a discriminazioni di ogni tipo: la discriminazione strutturale e il razzismo hanno alimentato la crisi. L'uguaglianza e la non discriminazione sono requisiti fondamentali per un mondo post-Covid
  • affrontare le diseguaglianze: è necessario promuovere e proteggere i diritti economici, sociali e culturali per un nuovo contratto sociale
  • incoraggiare la partecipazione e la solidarietà: dagli individui ai governi, dalla società civile e dalle comunità di base al settore privato, tutti hanno un ruolo nella costruzione di un mondo post-Covid migliore per le generazioni presenti e future
  • promuovere lo sviluppo sostenibile: i diritti umani, l'Agenda 2030 e l'accordo di Parigi sono le pietre angolari di una ripresa che non lasci indietro nessuno

La Giornata mondiale dei diritti umani è una celebrazione sovranazionale che si tiene in tutto il mondo il 10 dicembre di tutti gli anni. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948.
L'istituzione formale della Giornata è avvenuta durante il 317º meeting globale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1950, quando è stata promulgata la risoluzione 423(V) che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazioni coinvolte ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona.
La Giornata è uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti l'argomento dei diritti umani. Inoltre, in questa giornata vengono tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero il quinquennale premio delle Nazioni Unite per i diritti umani, assegnato a New York, ed il premio Nobel per la pace ad Oslo; oltre a questi premi, molte altre organizzazioni internazionali, non governative, civili ed umanitarie su tutto il pianeta scelgono questa giornata per eventi significativi: tra queste la “Fondazione Mediterraneo” e la “Federazione Anna Lindh Italia onlus”.

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Il ventiduesimo degli anniversari è dedicato al centesimo anniversario dalla nascita di Carlo Azeglio Ciampi.
Molti gli studenti collegatisi sul portale multimediale del museo dove - nella sezione “I Grandi protagonisti della Storia” - sono disponibili video, immagini e documenti sul Presidente della Repubblica tanto caro agli italiani.
Il presidente Michele Capasso ha ricordato l’amicizia tra il presidente Ciampi e Predrag Matvejevic’ - cofondatore della Fondazione Mediterraneo - ed il sostegno dato all’istituzione sin dall’inizio del suo mandato presidenziale.
Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Antonio Maccanico ha sempre portato personalmente il messaggio ed il sostegno del Presidente Ciampi alle inziative più significative della Fondazione.
ll presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Carlo Azeglio Ciampi affermando: “La Repubblica italiana, nel giorno del centenario della sua nascita, rende omaggio alla sua figura di cittadino che ha posto le sue competenze, i suoi ideali, la sua passione, al servizio della democrazia e della Costituzione, meritando stima e riconoscenza. La coesione e l’unità del Paese, la spinta all’unione dell’Europa, sono state le direttrici permanenti della sua azione, in ogni ruolo ricoperto, nei passaggi più delicati e anche nei momenti di maggiore difficoltà che ha dovuto affrontare. Lo ha animato la profonda fiducia nei valori della civiltà del nostro Paese e nella sua capacità di saper assumere le decisioni più lungimiranti, superando le sfide più impegnative. La determinazione di Ciampi nel voler associare l’Italia al gruppo di testa che volle la nascita dell’euro contribuisce, ancora oggi, al capitale di credibilità di cui la Repubblica gode a livello internazionale”, ha concluso il Capo dello Stato.
A cento anni dalla nascita la Rai lo ha ricordato e lo ha celebrato con un palinsesto dedicato su tutte reti e testate radio, tv e web: eventi trasmessi sui videowall esterni del Museo della PaceMAMT e che hanno coinvolto i passanti e tutti quelli collegati webinar.
Un ricordo che si unisce ad altre iniziative come il francobollo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e diffuso da Poste Italiane, un convegno a Livorno, e il docu-film “Ciampi. Bella la mi' Livorno” firmato da Marco Guelfi e coprodotto da Rai Teche.

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La Fondazione Mediterraneo, nata nel 1990 per promuovere il dialogo e la cooperazione nell’area euromediterranea, è stata la protagonista del partenariato euromediterraneo, quando pochi parlavano o si interessavano alla questione.
In particolare ha partecipato ed organizzato gli eventi di Barcellona 1995 (Conferenza ministeriale e Forum Civile Euromed) che hanno lanciato il partenariato euromediterraneo sotto il nome, appunto, di “Processo di Barcellona”.
Il Primo Forum Civile Euromed si svolse a Barcellona nello stesso luogo e subito dopo la fine della Prima Conferenza ministeriale che diede il via al Processo di Barcellona, noto anche come Partenariato euromediterraneo, ossia la strategia comune europea per la regione mediterranea. Tale processo fu avviato dall'Unione europea, che all'epoca contava 15 stati membri, e da altri 12 stati della regione durante la conferenza di Barcellona che si riunì il 27 novembre e il 28 novembre 1995 presso l’Hotel Juan Carlos I°. Alla conferenza parteciparono come osservatori gli Stati Uniti. Successivamente, dopo l'allargamento dell'Unione europea avvenuto nel 2004, Malta e Cipro che partecipavano al processo come paesi terzi, divennero parte del processo come membri dell'Unione Europea.
Il Primo Forum Civile Euromed fu coorganizzato dalla Fondazione Mediterraneo e dall’Institut Català de la Mediterrània ed a quell’evento parteciparono più di 1.500 rappresentanti dei Paesi euromediterranei.
La Fondazione pubblicò anche gli atti in più lingue e curò le presentazioni dei risultati presso il Parlamento europeo ed altre istituzioni.
Nella della Fondazione Mediterraneo di Napoli -  collegata webinar con Barcellona - sono state ricordate le tappe fondamentali di un’iniziativa che ancora oggi è indispensabile per la pace e lo sviluppo condiviso nella regione.
La Fondazione ha poi organizzato altri Forum Civili Euromed, tra i quali quelli di Napoli del 1997 e 2003.

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La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia hanno partecipato – con propri rappresentanti – alla sesta edizione di  “ROME MED - DIALOGHI MEDITERRANEI”:  l'iniziativa annuale di alto livello promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'ISPI (Istituto Italiano di Studi di Politica Internazionale) con l'obiettivo di ripensare gli approcci tradizionali al territorio integrando le analisi delle sfide attuali con nuove idee e suggerimenti e per redigere una nuova “agenda positiva”, affrontando sfide condivise sia a livello regionale che internazionale.
L’edizione di quest’anno è stata dedicata essenzialmente agli effetti della pandemia sulla regione mediterranea.
Lanciato nel 2015, MED è diventato rapidamente l'hub globale per dialoghi ad alto livello sul Mediterraneo più ampio, coinvolgendo leader di spicco dei governi, delle imprese, della società civile, dei media e del mondo accademico del Mediterraneo.
Le passate edizioni hanno riunito più di 1.000 leader internazionali, tra cui Capi di Stato e Ministri (tra loro, il Re di Giordania, il Presidente iracheno e libanese, i Ministri degli Affari Esteri di Russia, Iran, Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti. Segretario di Stato, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e Inviato per la Siria, nonché Alto Rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza e il primo Vicepresidente della Commissione e molti altri).

L'Istituto italiano di studi politici internazionali (ISPI) è un think tank indipendente e apartitico che fornisce ricerche di punta e opzioni politiche praticabili a funzionari governativi, dirigenti aziendali e al pubblico in generale che desidera comprendere meglio le questioni internazionali. Fondata nel 1934 a Milano, ISPI ha sempre adottato un approccio pragmatico nell'analisi di aree geografiche e temi di particolare interesse per l'Italia e l'Europa. L'ISPI è l'unico Istituto italiano - e tra i pochi in Europa - che combina la ricerca orientata alle politiche con un impegno altrettanto significativo per l'istruzione e la formazione, a convegni e consulenze sulle tendenze internazionali.
In particolare, l'Istituto è il principale forum italiano di dibattito sugli affari internazionali e promuove eventi internazionali tra cui conferenze annuali (come Rome MED), Forum di dialogo bilaterale con Francia, Germania, Svizzera e Russia e incontri a porte chiuse per un pubblico selezionato. In 80 anni ISPI ha costruito una vasta rete di think tank in Europa e nel mondo e dal 2014 è il think tank che rappresenta l'Italia nel Think20 (T20), organo consultivo del G20.

I quattro pilastri
Rome MED si basa su quattro pilastri : prosperità condivisa, sicurezza condivisa, migrazione e società e cultura civile. I dibattiti su questi temi intendono integrare le analisi delle sfide attuali con nuove idee e suggerimenti per aumentare la cooperazione economica, superare le rivalità e i conflitti regionali e garantire che siano messi in moto adeguati incentivi per lo sviluppo sostenibile.

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La Fondazione Mediterraneo, nata nel 1990 per promuovere il dialogo e la cooperazione nell’area euromediterranea, è stata la protagonista del partenariato euromediterraneo, quando pochi parlavano o si interessavano alla questione.
In particolare ha partecipato ed organizzato gli eventi di Barcellona 1995 (Conferenza ministeriale e Forum Civile Euromed) che hanno lanciato il partenariato euromediterraneo sotto il nome, appunto, di “Processo di Barcellona”.
Il Processo di Barcellona, noto anche come Partenariato euromediterraneo, è appunto il nome con cui si indica la strategia comune europea per la regione mediterranea. Tale processo fu avviato dall'Unione europea, che all'epoca contava 15 stati membri, e da altri 12 stati della regione durante la conferenza di Barcellona che si riunì il 27 novembre e il 28 novembre 1995 presso l’Hotel Juan Carlos I°. Alla conferenza parteciparono come osservatori gli Stati Uniti. Successivamente, dopo l'allargamento dell'Unione europea avvenuto nel 2004, Malta e Cipro che partecipavano al processo come paesi terzi, divennero parte del processo come membri dell'Unione Europea.
Nelle sedi della Fondazione Mediterraneo di Napoli, Amman e Marrakech - collegate webinar con Barcellona - sono state ricordate le tappe fondamentali di un’iniziativa che ancora oggi è indispensabile per la pace e lo sviluppo condiviso nella regione.

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Il ventunesimo  degli anniversari è dedicato al ventesimo anniversario dalla morte dello scultore Mario Molinari.
Molti gli studenti collegatisi sul portale multimediale del museo dove - nel percorso emozionale  “Mario Molinari” - sono disponibili video, immagini e, soprattutto, le opere  dello “Scultore del Colore” tanto caro ai giovani.
Il presidente Michele Capasso ha ricordato l’amicizia con la famiglia Molinari dal lontano 1995, l’esperienza della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo di Torino, il “Totem della Pace” - che la Fondazione con Pia e Jacopo Molinari sta diffondendo in tutto il mondo - e le altre opere monumentali che hanno caratterizzato la vita del grande scultore torinese.
Un ricordo che si unisce ad altre iniziative come il prossimo “Totem della Pace” nell’isola di Lampedusa, l’opera monumentale “Concerto di parole” a Torino per “Luci d’artista 2020”, le iniziative per i giovani.

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Il presidente Michele Capasso ha partecipato al forum webinar organizzato dall’Accademia politica e dalla Konrad Adenauer Stiftung sul tema "Sviluppi tecnologici e digitali, quali opportunità per la Tunisia?".
Tra i partecipanti Mustapha Mezghani, esperto in economia digitale e politiche pubbliche e Coordinatore dell'URS Digital and Digital Transition presso il Tunisian Institute of Strategic Studies (ITES), che ha notevolmente contribuito al successo di questo proficuo webinar di discussione.
Sono intervenuti gli esperti:

  • Imed Elabed, Presidente di Infotica, Chambre Syndicale Nationale des SSII, CEO di IT Serv & Keeplina;
  • Sofiene Hemissi, Direttore Informazione, Ministero Affari Locali e Ambiente, esperto presso l'Istituto tunisino di studi strategici, ITES;
  • Amel Saidane, Presidente del Tunisian Startups CEO & cofondatore della startup tunisina Betacube

Al termine di questo webinar, la signora Doghri ha ringraziato a nome del Forum dell'Accademia politica, il Prof. Dr Mohamed-El Aziz Ben Achour, membro del consiglio scientifico FOAP, la Konrad Adenauer Stiftung e tutti i partecipanti per il loro coinvolgimento e la ricchezza della loro partecipazione al dibattito.

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Con molti collegamenti webinar le donne rappresentanti vari ambiti - politica, cultura, religione, volontariato, istruzione, scienza, ecc. - aderenti al programma KIMIYYA della Fondazione Mediterraneo hanno celebrato al Museo della Pace - MAMT la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. Hanno partecipato le donne aderenti alla “Federazione Anna Lindh Italia”.
È stata l’assemblea dell'Onu nel 1999 a scegliere questa data in ricordo del sacrificio delle sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo in Repubblica Dominicana. Ma qual è la storia delle sorelle Mirabal?
Per scoprirlo, serve tornare indietro al 1960. Il 25 novembre di quell'anno, infatti, tre sorelle furono uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Dopo essere state fermate per strada mentre si recavano in carcere a far visita ai mariti, furono picchiate con dei bastoni e gettate in un burrone dai loro carnefici, che cercarono di far passare quella brutale violenza per un incidente. All’opinione pubblica fu subito chiaro che le tre donne erano state assassinate. Patria, Minerva e María Teresa Mirabal — questi i loro nomi — erano, infatti, conosciute come attiviste del gruppo clandestino Movimento 14 giugno, inviso al governo. A causa della loro militanza, nel gennaio del 1960, furono anche arrestate e incarcerate per alcuni mesi, come ricorda la pagina dedicata alla loro storia pubblicata sull’Enciclopedia delle donne.

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Celebrato webinar al Museo della PaceMAMT il venticinquesimo anniversario del programma “GLI STATI UNITI D’EUROPA”, lanciato dalla Fondazione Mediterraneo il 25 novembre del 1995.
Quando nacque trent’anni fa, nel 1990, la Fondazione Mediterraneo lanciò la prima idea del  Manifesto su “GLI STATI UNITI D’EUROPA”.
Dopo 5 anni, il 24 e 25 novembre 1995, organizzò a Napoli il Convegno  internazionale “IL MEDITERRANEO E L’EUROPA” con l’Appello per l’Europa e il Mediterraneo presentato ai Ministri degli Esteri euromediterranei riunitisi per la prima volta a Barcellona.
In Convegno si svolse sotto l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio dell´ONUe fu ideato, organizzato e diretto dalla Fondazione Laboratorio Mediterraneo.
Collaborarono: l´Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; l´UNESCO; l´UNICEF; le Ambasciate di Albania, Bosnia, Cipro, Libano, Marocco e Spagna; i Consolati di Francia e Germania; la Regione Campania; il WWF; Greenpeace Mediterraneo; il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri; il Salone del Libro di Torino; la Facoltà dell´Arte e della Scienza di Roma; i Comuni di Bari, Genova, Imperia, Torino, Trieste, Sarajevo e Napoli; la Fondazione Orient Occident; l´Associazione Italiana di Patologia Ambientale e di Ecologia; l´Università degli Studi di Napoli "Federico II´; il Dipartimento di Studi dell´Europa Orientale dell´Istituto Universitario Orientale di Napoli; l´Università degli Studi di Palermo; l´Università La Sorbonne di Parigi; l´Istituto del Mondo Arabo di Parigi; il Provveditorato agli Studi di Napoli; il Comitato di Informazioni e di Iniziative per la Pace di Roma.
Il presidente Capasso sottolinea l’attualità dell’Appello perché ancora oggi, in questo difficile momento dovuto alla pandemia, si sente il bisogno degli STATI UNITI D’EUROPA, specialmente negli ambiti strategici: la politica estera, la difesa comune, la tutela della salute, l’economia, i trasporti, ecc.
“Tra i ricordi più cari - conclude il presidente Capasso - gli attestati di stima di cari amici, quali il grande giornalista Igor Man, lo scrittore Claudio Magris ed altri.

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