Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

L’onorevole Piero De Luca, parlamentare italiano e membro della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) ha visitato il Museo della PaceMAMT e sottoscritto il “Manifesto Kimiyya” in difesa dei diritti delle donne, promosso dalla Fondazione Mediterraneo e da 43 Paesi euromed.

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I partecipanti all’incontro internazionale “Il Mediterraneo del futuro” hanno visitato il Museo della PaceMAMT.
Accolti dal presidente Michele Capasso e dalla direttrice Pia Molinari si sono soffermati sui vari percorsi museali: in particolare quelli dedicati a Mario Molinari – scultore del colore – ed ai grandi protagonisti della storia, da Winston Churchill a Totò.

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Zhou Xiao Yan, chairman del Milanhuaxia Group - accompagnata dal marito Fan Xianwei, dalla parlamentare Marina Berlinghieri e da Alessandro Benatti ha visitato il Museo della Pace - MAMT e la sezione dedicata allo scultore Mario Molinari.
La delegazione è stata accolta da Pia Molinari e da Michele Capasso ed ha espresso apprezzamento per le opere dello scultore del colore e, in particolare, il “Totem della Pace” e la “Casa Museo” di Torino.

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Anche quest’anno la Fondazione Mediterraneo partecipa al 24° Anniversario della strage di Srebrenica: 8.000 giovani trucidati ed oltre 30.000 donne e bambine deportate.
Poche case sparse abitate per lo più da qualche anziana vedova, un memoriale alle vittime della guerra e intorno distese di campi a perdita d’occhio. Campi che potrebbero essere coltivati, se solo ci fossero ancora le braccia per farlo. Da qui si arriva a Srebrenica in meno di mezz’ora, scendendo lungo la strada che Ratko Mladic e le sue truppe di carnefici percorsero dopo la definitiva caduta della città. La fisionomia della piccola piazza del centro è stata modificata di recente da un imponente edificio rosso che ospita un albergo e una banca turca. Di fianco, il minareto della principale moschea cittadina è sovrastato dalla cupola della chiesa ortodossa. Dopo quanto è accaduto nella prima metà degli anni ’90, la convivenza tra la comunità serba e la minoranza musulmana è una scommessa quotidiana.  Anche quest’ultima vive ormai con fastidio la rumorosa macchina delle celebrazioni che si attiva ogni anno l’11 luglio, la sfilata annuale delle delegazioni internazionali, i riflettori che si accendono per mezza giornata e poi si spengono di nuovo fino all’anno successivo. « È vero, questo sarà il secondo anniversario dopo la condanna di Mladic e la chiusura della Corte penale dell’Aja – riconosce Bekir, che era un bambino durante la guerra – ma qua le notizie delle condanne arrivano come un’eco distante, che non sposta gli equilibri quotidiani della gente comune ».
I sopravvissuti e i parenti delle vittime sono costretti a convivere ogni giorno con la memoria del genocidio e a confrontarsi con una ricostruzione morale e materiale che pur dopo tanti anni stenta ancora a decollare. 
« Il processo di riconciliazione continua a essere ostacolato dalle ideologie nazionaliste che gettano sale sulle ferite di un dramma cominciato molto tempo prima di quello che il mondo ricorda », spiega Hasan Hasanovic, curatore del centro di documentazione del memoriale di Potocari, nel quale è sepolto anche suo padre. L’assedio dei nazionalisti serbi alla città iniziò in un giorno di primavera di ventisei anni fa, nel 1993. « L’Onu aveva negoziato un cessate il fuoco, la popolazione si illuse di poter tirare il fiato e noi bambini uscimmo a giocare a calcio nel cortile della scuola – ricorda – ma all'improvviso dalle montagne circostanti iniziarono a piovere granate sulla città. Una colpì in pieno il campo da gioco ed esplose a pochi metri da me ». 
Quel giorno Hasan si salvò per miracolo ma vide morire quattordici suoi compagni di scuola. La mattanza che si sarebbe compiuta due anni più tardi segnò anche il fallimento della comunità internazionale, come ricorda anche la mostra fotografica allestita nei locali dell’ex base Onu di Potocari.
Con le 33 sepolture di quest’anno, il totale delle inumazioni supererà quota 6.900 ma il lungo processo per ridare un’identità ai resti delle oltre ottomila vittime prosegue, anche perché i boschi intorno a Srebrenica continuano a restituire le ossa sepolte nelle fosse comuni. 
Dragana Vucetic, antropologa forense del centro di ricerca sulle persone scomparse di Tuzla, conferma che sono circa un migliaio le vittime che restano ancora da identificare.
La Fondazione Mediterraneo, nata proprio per aiutare le vittime della guerra in ex Yugoslavia, è al fianco di queste martoriate popolazioni.

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Il presidente Michele Capasso ha inaugurato con altri esponenti dell’amministrazione comunale e con salernitani illustri sparsi nel mondo, la mostra di articoli de “Il Mattino” pubblicati da Antonio Corbisiero.
Un’occasione per ricordare il valore degli italiani nel mondo e l’importanza di riunirli per testimoniare i loro successi che fanno onore all’Italia.

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In occasione del trentennale della Fondazione Mediterraneo, il Comune di Mercato San Severino ed il Centro Studi Internazionale per le Migrazioni “Pascal D’Angelo” hanno conferito al presidente Michele Capasso la nomina di “membro onorario” per “alti meriti culturali”.
Il presidente Capasso ha ringraziato i presenti ed ha ripercorso le azioni principali della Fondazione illustrando le iniziative future in vista del 2050.

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La Fondazione Mediterraneo partecipa all’inaugurazione della XXX Universiade, che ha visto a Napoli le delegazioni di 118 Paesi confrontarsi su 18 discipline sportive.
L’intera Regione Campania e la città di Napoli hanno accolto i giovani sportivi universitari provenienti da tutto il mondo, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Un momento importante per la città e per la Campania – ha affermato il presidente Michele Capasso – che testimonia l’importanza dello Sport quale strumento concreto per il dialogo e la pace: su questo tema la Fondazione è impegnata in questi giorni proprio con la sessione tematica del World Peace Forum”.

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Il Totem della Pace dello scultore Mario Molinari accoglie gli atleti della XXX Universiade L’opera monumentale con l’urna del migrante ignoto riceve l’omaggio di una delegazione di atleti di vari paesi che portano rami  d’ulivo per promuovere i valori della pace e, specialmente, dello “sport strumento per la pace”.

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Donne da tutto il mondo, a Napoli per la XXX Universiade, firmano il manifesto Kimiyya in difesa dei diritti delle donne.

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Si è svolta a Civitavecchia, sulla nave “Cruise Roma” del Gruppo Grimaldi,  la cerimonia di assegnazione della XIIa Edizione del “Mare Nostrum Award 2019”.
Creato da “Grimaldi Magazine” Mare Nostrum Awards è dedicato alla promozione delle Autostrade del Mare. L’obiettivo è quello di valorizzare questa eccezionale opportunità di scambi, collegamenti e sviluppo sostenibile per tutti i paesi dell’area Mediterranea.
Il montepremi di Mare Nostrum Awards ammonta, come ogni anno, a 50.000 euro suddiviso tra i primi cinque classificati che quest’anno sono:

  • Francisco Alcaide, per l’articolo intitolato “Prendere il largo”.
  • Sarra Belguith, per l’articolo “Le donne del mare in Tunisia”.
  • Giorgios Grigoriadis, per l’articolo “Daniela: la più giovane camionista ha soli 24 anni”.
  • Aldo Torchiaro, per l’articolo “La Crociera? E’ semprepiù love boat”.
  • Rosa Maria Delli Quadri, per l’articolo “Le prime autostrade del mare ed il turismo mediterraneo nell’ottocento”.

Il premio speciale “Cavaliere del Lavoro Guido Grimaldi”, istituito dalla famiglia Grimaldi, è stato riconosciuto al giornalista Sergio Luciano, direttore del mensile “Economy”.
La Giuria Internazionale del Premio è composta da esponenti di spicco del giornalismo e della cultura.
Presidente è Bruno Vespa affiancato, tra gli altri, da Vassiliki Armogeni, giornalista greca della rivista Efoplistis, Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, Diana De Feo, giornalista RAI, Mimmo Jodice, fotografo, Paul Kyprianou, già Presidente Associazione Armatori RoRo Europei, Rosalba Giugni, presidente di Marevivo.
Segretario del Premio è Luciano Bosso, giornalista e direttore della rivista Grimaldi Magazine Mare Nostrum.
In questa occasione è stata inaugurata la nave “Cruise Roma” nella sua versione allungata e sottoscitto un protocollo d’intesa trai porti di Barcellona e Civitavecchia.
La XIIIa edizione del Premio Mare Nostrum Awards sarà lanciata a settembre 2019 e si concluderà ad aprile 2020.
Il relativo bando sarà visionabile -a partire dal prossimo settembre - nelle sedi degli Ordini regionali dei giornalisti e sui siti www.grimaldi.napoli.it e www.grimaldi-lines.com.

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