Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Gli “Stati Uniti del Mondo” hanno organizzato e partecipato in varie città dei 5 continenti alla “56° Giornata Mondiale della Pace” portando l’esperienza di 35 anni del programma “Pace è azione”.
In questa occasione il Segretario Generale prof. Michele Capasso ha ricordato le parole di Papa Francesco nel suo messaggio dal titolo: Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace.
“San Paolo esorta costantemente la Comunità a vigilare, cercando il bene, la giustizia e la verità: «Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri» (5,6). È un invito a restare svegli, a non rinchiuderci nella paura, nel dolore o nella rassegnazione, a non cedere alla distrazione, a non scoraggiarci ma ad essere invece come sentinelle capaci di vegliare e di cogliere le prime luci dell’alba, soprattutto nelle ore più buie. Il Covid-19 ci ha fatto piombare nel cuore della notte, destabilizzando la nostra vita ordinaria, mettendo a soqquadro i nostri piani e le nostre abitudini, ribaltando l’apparente tranquillità anche delle società più privilegiate, generando disorientamento e sofferenza, causando la morte di tanti nostri fratelli e sorelle.
… Di certo, avendo toccato con mano la fragilità che contraddistingue la realtà umana e la nostra esistenza personale, possiamo dire che la più grande lezione che il Covid-19 ci lascia in eredità è la consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che il nostro tesoro più grande, seppure anche più fragile, è la fratellanza umana, fondata sulla comune figliolanza divina, e che nessuno può salvarsi da solo. È urgente dunque ricercare e promuovere insieme i valori universali che tracciano il cammino di questa fratellanza umana. Abbiamo anche imparato che la fiducia riposta nel progresso, nella tecnologia e negli effetti della globalizzazione non solo è stata eccessiva, ma si è trasformata in una intossicazione individualistica e idolatrica, compromettendo la garanzia auspicata di giustizia, di concordia e di pace. Nel nostro mondo che corre a 2 velocità, molto spesso i diffusi problemi di squilibri, ingiustizie, povertà ed emarginazioni alimentano malesseri e conflitti, e generano violenze e anche guerre.
… Mentre, da una parte, la pandemia ha fatto emergere tutto questo, abbiamo potuto, dall’altra, fare scoperte positive: un benefico ritorno all’umiltà; un ridimensionamento di certe pretese consumistiche; un senso rinnovato di solidarietà che ci incoraggia a uscire dal nostro egoismo per aprirci alla sofferenza degli altri e ai loro bisogni; nonché un impegno, in certi casi veramente eroico, di tante persone che si sono spese perché tutti potessero superare al meglio il dramma dell’emergenza. Da tale esperienza è derivata più forte la consapevolezza che invita tutti, popoli e nazioni, a rimettere al centro la parola “insieme”. Infatti, è insieme, nella fraternità e nella solidarietà, che costruiamo la pace, garantiamo la giustizia, superiamo gli eventi più dolorosi. Le risposte più efficaci alla pandemia sono state, in effetti, quelle che hanno visto gruppi sociali, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni internazionali uniti per rispondere alla sfida, lasciando da parte interessi particolari. Solo la pace che nasce dall’amore fraterno e disinteressato può aiutarci a superare le crisi personali, sociali e mondiali”.

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Nella sede degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” si è svolta la consueta semplice cerimonia di scambio degli auguri per in nuovo anno.

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Ennio, da Benevento, è da sempre appassionato di Pino Daniele. Lo ha dimostrato in una lunga visita al Museo della Pace MAMT, nello spazio “Pino Daniele Alive”. Tante canzoni, tante emozioni…

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Lo stilista Rocco Barocco ha visitato il Museo della Pace esprimendo profonda ammirazione. Accolto da Pia Molinari e da Michele Capasso, si è soffermato in particolare sulle sezioni dedicate al Mediterraneo, a Mario Molinari e Pino Daniele.

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Si è svolto al Museo della Pace un incontro sull’ambiente a cura della Fondazione Operate di Torino.

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Gli “Stati Uniti del Mondo” hanno promosso in varie città nei 5 continenti la “Giornata internazionale del volontariato”: Il presidente della Commissione “Volontariato e diritti umani” Giuseppe Lumia nel suo messaggio ha affermato:
“Il Volontariato moderno è un’esperienza concreta che segna profondamente la vita. Cura noi stessi da mille mali che spesso ci abbrutiscono: apatia, solitudine, noia, egoismo, indifferenza. Esalta inoltre le belle virtù che, scava scava, tutti abbiamo dentro e che spesso trascuriamo: prossimità, voglia di fare, dono, gratuità, dedizione, altruismo, capacità di “sortire insieme dalle difficoltà. Il Volontariato moderno e organizzato è anche l’esperienza giusta per curare i mali della società che sono purtroppo tantissimi: odio, discriminazioni, violenze, guerre, disuguaglianze, cambiamenti climatici, ma anche disimpegno verso l’altro e verso il contesto sociale e ambientale.
Il Volontariato moderno e organizzato infatti promuove la partecipazione, la condivisione, la progettualità, il fraternariato e il relazionesimo.
Ecco perché il Volontariato moderno e organizzato mette in gioco alti profili democratici e politici  in un modo partecipativo che vuole rimuovere le cause del disagio o dell’emarginazione a cui ci si dedica con passione.
Il mio maestro e fraterno amico, Luciano Tavazza, ha sempre testimoniato: “non eroi, ma cittadini”. Non è poco, soprattutto di questi tempi così travagliati.
Consiglio la lettura di due libri: “La città della gioia”, di Dominique Lapierre, di cui oggi piangiamo la scomparsa, e appunto “Non eroi, ma cittadini”, di Luciano Tavazza.
Ricordo anche il link per sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica - predisposto dall'associazione Luciano Tavazza, collegata agli “Stati Uniti del Mondo” - per rilanciare il ruolo del volontariato organizzato”.

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Si è svolto presso il Museo della Pace il convegno “Dal benessere alla bellezza”, coordinato dal prof. Lanfranco Scaramuzzino.

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Si è svolta a Bruxelles l'evento di chiusura della Conferenza annuale EUROMESCO, ospitato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE).
L'evento di chiusura è servito per concludere i quattro precedenti eventi nazionali della Conferenza annuale, che si sono svolti in Marocco, Giordania, Tunisia ed Egitto nell'ambito della Conferenza annuale EuroMeSCo 2022 "Towards more Social Justice and Inclusiveness in the Mediterranean".
La Fondazione Mediterraneo è membro fondatore della rete EUROMESCO.

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La Fondazione Mediterraneo – protagonista del partenariato euromediterraneo nato con il processo di Barcellona il 28 novembre 1995 – ha celebrato in vari Paesi - in Italia a Napoli, Roma, Torino e Palermo – la seconda giornata del Mediterraneo.
La Giornata del Mediterraneo si celebra il 28 novembre con l'obiettivo di promuovere una comune identità mediterranea, favorendo scambi interculturali e abbracciando le diversità della regione. Tale ricorrenza è stata istituita anche per offrire maggiore visibilità agli sforzi quotidiani delle organizzazioni e dei cittadini volti a rafforzare la cooperazione e l'integrazione nella regione Euro-mediterranea.
La Giornata del Mediterraneo ha luogo nell'anniversario del Processo di Barcellona tenutosi nel 1995, il quale ha segnato l'inizio di un impegno condiviso da parte dei paesi euromediterranei per trasformare la regione in uno spazio comune di pace, stabilità, progresso socio-economico e dialogo tra i popoli, portando anche all'istituzione dell'Unione per il Mediterraneo (UpM) nel 2008. La Giornata del Mediterraneo si celebra nei paesi del bacino del Mediterraneo, compresi gli Stati membri dell'Unione europea.

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Si è svolta presso il Museo della Pace la presentazione del volume “A Napoli: San Ferdinando, Chiaia, Posillipo” a cura di Nicola Clemente.
Tra i racconti significativi quello dell’avvocato Domenico Salerno - presente in sala con suoi amici – dal titolo “Il venditore di rose”. L’autore ha illustrato il suo lavoro  presenti, tra gli altri, Nicola Clemente, Massimo Lojacono, Enzo De Paola, Rocco Barocco, Enzo Teresi.

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