Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Nel corso di una solenne cerimonia svoltasi alla “City hall” di Sarajevo (la “Vijećnica”) si è svolta la cerimonia di assegnazione del “Premio Mediterraneo di Pace” alla Città di Sarajevo.
Il prestigioso riconoscimento è stato annunciato all’Ambasciatore di Bosnia in Italia Amira Arifović Harms il 6 giugno 2025 a Napoli.
Presenti alla cerimonia Ambasciatori ed esponenti del mondo politico e religioso di vari Paesi: tra essi il s.Segretario generale delle Nazioni Unite e Alto Rappresentante per l’Alleanza delle Civiltà Miguel Àngel Moratinos, il Ministro degli Esteri della Bosnia ed Erzegovina Elmedin Konaković, Dimitri Avramopoulos - f. Commissario europeo e Ministro degli Esteri della Grecia - ed altri.
Il Premio è stato ritirato dal Sindaco di Sarajevo Samir Avdić.

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Il Segretario Generale Michele Capasso e Pia Molinari hanno incontrato Jasmina Bešlagić, membro del board del Bosniacki Institut di Sarajevo, con una delle più grandi biblioteche della città.
In questa occasione sono stati donati alcuni esemplari in più lingue del volume “Diari di guerre. Bosnia” per la Biblioteca.

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Il Segretario Generale Michele Capasso e Pia Molinari hanno incontrato Ibrahim Spahić, caro amico e membro fondatore della Fondazione Mediterraneo.
In questa occasione sono state esaminate varie possibilità di collaborazione per gli eventi artistici e culturali in programma a Sarajevo per il 2026 e curati da Spahić, che ha accompagnato gli ospiti in visita a diverse mostre ed esposizioni. A conclusione visita in un antico negozio di caffè dove viene prodotto a m ano come da antica tradizione.

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Il Segretario Generale Michele Capasso e Pia Molinari - accompagnati da Amela Zec Filipović - hanno incontrato nella sede di Sarajevo dell’Associazione “Madri delle enclavi di Srebrenica e Zepa” la presidente Munira Subašić e altre madri.
Un incontro commovente in cui è stato donato a ciascuna madre un esemplare del libro “Diari di guerre. Bosnia” che racchiude, nelle pagine finali, i nomi delle 8.372 vittime del genocidio di Srebrenica dell’11 luglio 1995.
Kada, una delle madri presenti, ha ripercorso il suo dolore con la perdita di sei figli e del marito, i cui nomi sono stati identificati ed evidenziati in giallo nelle pagine del libro appena ricevuto. E subito a raccontare chi erano i figli e il marito, cosa facevano e come sono stati trucidati. Alla fine ha affermato:
“Sono sicuro che esiste Dio, ma il nostro popolo è malato di male. Non c’è rimedio per il mio dolore. Ma io non ho vergogna. Cammino a testa alta”.
E così per alcune strazianti ore in cui si è rafforzata una comunione di dolore e di speranza.
In questa occasione è stato stabilito di iniziare il programma “MAIKE” che riunirà anche le Madri di Srebrenica con quelle Serbe i cui figli si sono macchiati di crimini e poi sono morti: un dolore che accomuna per un futuro insieme, in pace.

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Gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo” – da 40 anni impegnati per il Mediterraneo conoltre 11.000 eventi realizzati – sostengono in principio questa iniziativadella Commissione europea e  dell'Alto rappresentante che hanno presentato oggi una nuova strategia ambiziosa volta a rafforzare le relazioni dell'UE con i suoi partner del Mediterraneo meridionale. Basandosi sui nostri legami storici e culturali, il patto per il Mediterraneo si concentrerà su settori di interesse comune in cui condividiamo sfide e aspirazioni.
Il patto per il Mediterraneo rafforzerà la cooperazione e i legami economici tra le sponde del Mediterraneo e oltre. Contribuirà alla costruzione di uno spazio mediterraneo comune connesso, prospero, resiliente e sicuro.
Il patto si basa sui principidi comproprietà, co-creazione e responsabilità congiunta. Adotta un approccio pratico, incentrato su iniziative concrete che apporteranno un valore aggiuntoalle persone e alle economie di tutte le sponde del Mediterraneo. L'obiettivo ècreare vantaggi reciproci, dalla produzione di energia pulita allo sblocco di investimenti privati. Questo obiettivo sarà raggiunto mobilitando progetti regionali che creano opportunità per i cittadini e le imprese, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e alle piccole imprese.
Inoltre, il patto offre anche l'opportunità di portare avanti la nostra cooperazione in materia di sicurezza, preparazione e gestione della migrazione. Tra le azioni individuate per rafforzare la cooperazione regionale in materia di pace e sicurezza figurano settori di interesse comune quali la sicurezza marittima, la resilienza delle nostre infrastrutture critiche e l'ingerenza straniera.

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Una delegazione dei media aderenti ai 181 Paesi degli “Stati Uniti del Mondo” ed alla “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato al vertice di EBU sul tema “Il Mediterraneo: un luogo d’incontro”. Presenti i rappresentanti di enti pubblici radio televisivi di 18 Paesi, tra cui Radio Vaticana. Ampio spazio è dato al tema della promozione della pace e del dialogo interculturale suscitando l’apprezzamento del Presidente Michele Capasso che ha speso gli ultimi 40 anni della sua vita su questo tema auspicando, sin dal 1985, un coinvolgimento pieno dei media, in particolare della radio e delle tv pubbliche.
Il Mediterranean Leadership Summit è stato un incontro di alto livello co-organizzato dalla European Broadcasting Union (EBU) e dalla RAI - Radiotelevisione Italiana, nell’ambito dei MED Dialogues. Il Summit è stato aperto dal direttore generale di EBU, Noel Curran
Il tema scelto, “Il Mediterraneo: un luogo d’incontro”, riflette la vocazione fondamentale della regione come crocevia di civiltà. Il Summit ha sottolineato l'importanza dei media nella promozione dei valori democratici, dello scambio interculturale e della costruzione della pace.
All’evento hanno partecipato rappresentanti di 18 Paesi del bacino mediterraneo - da Europa, Africa e Asia - tra cui Direttori Generali, Amministratori Delegati e Presidenti delle principali emittenti di servizio pubblico. Tra le presenze, anche quella della Radio Vaticana, a testimonianza dell’ampia e rappresentativa partecipazione istituzionale e culturale del vertice di Napoli. Obiettivo del Summit è rafforzare la cooperazione tra i media di servizio pubblico dell’area mediterranea, condividere strategie comuni e contribuire alla definizione delle priorità in un contesto in rapido cambiamento.

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Nel Palazzo della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina si è svolta la cerimonia solenne del “Premio Mediterraneo” edizione speciale “Memoriae 2025”, attribuito alla Bosnia ed Erzegovina.
A ricevere il prestigioso riconoscimento il membro della Presidenza Dr. Denis Bećirović.
Presenti alla cerimonia:

  • Il S.segretario e Alto rappresentante delle Nazioni Unite per l’Alleanza delle Civiltà Miguel Àngel Moratinos alla guida della sua delegazione.
  • L’Ambasciatore d’Italia in Bosnia ed Erzegovina Sarah Eti Castellani.
  • L’Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina in Italia Amira Arifović Harms.
  • I membri del Gabinetto della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina.
  • Ms. Arnhild Spence, coordinatrice della Nazioni Unite in Bosnia ed Erzegovina.

Il Presidente Bećirović ha espresso parole di grande apprezzamento per l’opera del Segretario Generale Capasso in favore del suo Paese e “ben descritta nel volume ‘War Journals. Bosnia’”.
Il SG Capasso ha donato un esemplare del volume ‘Diari di guerre. Bosnia’ e la bandiera con il distintivo d’onore degli “Stati Uniti del Mondo”.

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Il “Totem della Pace” dello scultore Mario Molinari sarà realizzato a Srebrenica in ricordo delle madri delle vittime del genocidio dell’11 luglio 1995.
Nel corso di un incontro con Munira Subašić e Hamdija Fejzić è stato esaminato il progetto che porterà alla realizzazione dell’opera monumentale all’ingresso del Parco del Memoriale.

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Si è svolta a Sarajevo la presentazione in anteprima mondiale del libro di Michele Capasso “Diari di guerre. Bosnia” presentato in lingua italiana e inglese.
Il volume è stato presentato da:

  • Elma Hasimbegović
    Direttore del Museo di Storia delle Bosnia ed Erzegovina.
  • Miguel Àngel Moratinos
    S.Segretario Generale dell’ONU e Alto Rappresentante per l’Alleanza delle Civiltà.
  • Amira Arifović Harms
    Ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina in Italia.
  • Munira Subašić
    Presidente del movimento "Mothers Srebrenica Enclaves".
  • Kanita Fočak
    Architetto e scrittore.

Presenti all’evento politici, rappresentanti di istituzioni internazionali, scrittori, giornalisti e protagonisti dell’assedio di Sarajevo del 1992-1995.
Tra essi il Presidente della Camera dei Popoli Kemal Ademović.
Il “libro-diario” è la testimonianza di Michele Capasso e ripercorre la sua esperienza in Bosnia ed Erzegovina sin dal 1964 e fino ad oggi, raccontando episodi di amici, uomini e donne, che si sono riuniti in una grande “cordata d’amore” per azioni di solidarietà nei confronti delle popolazioni vittime di una guerra fratricida che ha causato centinaia di migliaia di vittime innocenti.
Il volume ha tra i protagonisti Predrag Matvejević, scrittore e saggista, che ha condiviso con l’autore i momenti più significativi a cavallo tra i due millenni, dal 1988 al 2017. E’ il racconto di esperienze umane singolari, in un momento storico in cui il Mediterraneo assume, a cavallo tra due millenni, un’importanza strategica per il dialogo e la pace: con la Bosnia ed Erzegovina vittima di un conflitto simbolicamente rappresentato da Sarajevo e da Srebrenica, cittadina in cui l’11 luglio 1995 si è perpetrato il secondo genocidio del XX° secolo. 
Guerra fratricida, epurazione etnica, urbicidio, memoricidio, genocidio: contro tutto quanto accadeva nella Bosnia ed Erzegovina e, in generale, nella ex Jugoslavia e nei Balcani, Michele Capasso agisce investendo ogni risorsa personale, invitando a non arrendersi come testimoniano le storie narrate in questo libro dove tutto è rigorosamente riscontrabile in documenti e immagini.

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La rivista "Comunicare il sociale", nel suo numero di ottobre 2025, dedica un bell'articolo al Museo della Pace MAMT a firma della giornalista Maria Nocerino.

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