Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Il Segretario Generale prof. Michele Capasso ha presentato agli studenti - in particolare della Facoltà di Architettura - il progetto "La Casa per la Pace", elaborato dal prof. Massimo Pica Ciamarra con altri importanti studi di architettura di vari Paesi.
Il progetto consiste in un edificio avveniristico in cui i 181 Paesi e i 16.000 organismi della Società Civile aderenti agli "Stati Uniti del Mondo" vengono rappresentati in un contesto democratico ed ecosostenibile.

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In presenza di 2000 partecipanti di 75 Paesi - politici, diplomatici, accademici - si è svolta la cerimonia di assegnazione del "PREMIO MEDITERRANEO ISTITUZIONI 2026" all'Alleanza delle Civiltà" delle Nazioni Unite (UNAOC).
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dal Segretario generale Michele Capasso congiuntamente ad Ambasciatori degli "Stati Uniti del Mondo" ed eminenti personalità.
Ha ritirato il Premio Miguel Ángel Moratinos, Alto Rappresentante di UNAOC e s.Segretario Generale delle Nazioni Unite.

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In presenza di 2.000 partecipanti di 75 Paesi - politici, diplomatici, accademici docenti e studenti - si è svolta la cerimonia di assegnazione del "PREMIO MEDITERRANEO DI PACE 2026" a S.E. Shaykh Mohammad bin Abdulkarim Al-Issa, Segretario Generale della Lega Musulmana Mondiale e Presidente dell'Organizzazione dei Musulmani Studiosi.
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dal Segretario generale Michele Capasso e dal consigliere del re del Marocco André Azoulay.
Lo Shaykh Al-Issa ha ringraziato gli "Stati Uniti del Mondo" auspicando collaborazioni sul tema del Dialogo Interreligioso.

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In presenza di 2000 partecipanti di 75 Paesi - politici, diplomatici, accademici docenti e studenti - si è svolta la cerimonia di assegnazione del "PREMIO MEDITERRANEO PER LO SVIILUPPO 2026" ad Amal El Fallah Seghrouchni, ministra delegata alla transizione digitale e alla riforma amministrativa del Regno del Marocco.
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dal Segretario generale Michele Capasso, dal presidente dell'UEMF di Fès prof. Mostapha Bousmina e dal prof. Abdelhak Azzouzi.
La ministra si è detta "onorata di aver ricevuto quello che viene definito il Premio Nobel del Mediterraneo", auspicando rapporti di collaborazione con gli Stati Uniti del Mondo sul tema dell'intelligenza artificiale.

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Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” - composta da Ambasciatori, membri del Comitato scientifico internazionale e delle sedi distaccate e guidata dal Segretario generale Michele Capasso e dalla direttrice del Museo della Pace Pia Molinari - ha partecipato al Forum svoltosi sotto l'Alto Patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Il Forum è stato un evento internazionale di primaria importanza e ha riunito eminenti personalità accademiche, scientifiche e diplomatiche, oltre a più di 1.400 giovani, provenienti da 75 Paesi.
Organizzata dall'Università EUROMED di Fès e dalla Cattedra delle Nazioni Unite per l'Alleanza delle Civiltà, in collaborazione con la Lega Musulmana Mondiale e l'Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite (UNAOC), il Forum riveste una dimensione strategica, promuovendo il dialogo e la riflessione sulle profonde trasformazioni indotte dall'intelligenza artificiale.
Il programma della conferenza ha offerto una panoramica completa delle nuove tecnologie e del loro ruolo nello sviluppo tecnologico dei vari Paesi. L'obiettivo è quello di analizzare in profondità i fondamenti della governance globale dell'intelligenza artificiale, ponendo l'accento sui principi di trasparenza, responsabilità e fiducia. 
Le discussioni hanno riunito esperti e ricercatori per esplorare i quadri normativi, i meccanismi regolamentari e i modelli di cooperazione internazionale necessari a guidare lo sviluppo dell'IA in un contesto globale in rapida evoluzione.
Il lavoro si è concentrato anche sulle applicazioni concrete dell'intelligenza artificiale in settori strategici, in particolare la sanità, nonché sulle sue implicazioni etiche, sociali e culturali. 

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In occasione del 32° anniversario dalla nascita e del 30° dalla prima edizione del “Premio Mediterraneo” è stato ricordato con un filmato il percorso del “Premio”, oggi riconosciuto tra i più importanti a livello internazionale.
Presenti alla cerimonia vecchi e nuovi premiati: André Azoulay, Mohammed Kabbaj, Mostapha Bousmina, Benita Ferrero-Waldner, Senen Florensa, Miguel Ángel Moratinos, Josep Borrell, Mohammad Al-Issa, Amal El Fallah Seghrouchni, Amina Bouayach, Mohamed El Enein.
Unanime condivisione della costituzione della nuova sezione “Premio Stati Uniti del Mondo Edizione Speciale”: la più importante che sarà assegnata ogni cinque anni ad eminenti personalità che operano per la pace e la giustizia sociale; i primi assegnatari sono Papa Leone XIV e il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

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In occasione del primo anniversario dalla salita al cielo di Papa Francesco è stato presentato in anterpima nazionale il volume di Michele Capasso “Francesco. Il Papa degli Stati Uniti del Mondo” (Edizioni Magma-SUM 2026) .
Ha illustrato l’opera il prof. Pasquale Gallifuoco (ACLI Beni culturali) in presenza di rappresentanti di vari Paesi e del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.
In questa occasione è stata celebrata la Santa Messa in ricordo del Pontefice salito al cielo, celebrata da don Carmine Mazza assistito da suor Anna Avenia (Figlie di Maria Ausiliatrice) e suor Suzette Lerio Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia).

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In occasione del primo anniversario dalla salita al cielo di Papa Francesco si è svolta una cerimonia presso il Sacrario a Lui dedicato nel Porto di Napoli, contenente le reliquie dei migranti morti nel mare, delle vittime delle guerre, dei bambini morti per fame e delle “Città-martiri”.
In questa occasione è stata celebrata la Santa Messa e presentato, in anteprima nazionale, il volume di Michele Capasso “Francesco. Il Papa degli Stati Uniti del Mondo” (Edizioni Magma-SUM 2026) .
Sono intervenuti religiosi, membri degli Stati Uniti del Mondo, rappresentanti di vari Paesi e del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera oltre a centinaia di fedeli provenienti da vari Paesi del mondo.

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In occasione del primo anniversario dalla salita al cielo di Papa Francesco gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo” hanno organizzato una serie di eventi dal titolo “Ricordando Papa Francesco”.
In questa occasione è stata celebrata la Santa Messa in ricordo del Pontefice salito al cielo, celebrata da don Carmine Mazza assistito da suor Anna Avenia (Figlie di Maria Ausiliatrice) e suor Suzette Lerio (Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia).
Hanno partecipato rappresentanti delle ACLI e delle ACLI-Beni culturali, membri degli “Stati Uniti del Mondo” e devoti di Papa Francesco.
Dopo la Santa Messa è stato presentato il volume di Michele Capasso “Francesco. Il Papa degli Stati Uniti del Mondo” e sono stati accesi i lumini sul Sacrario dedicato al Pontefice nel Porto di Napoli, in presenza di rappresentanti del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.

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Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” partecipa agli eventi principali in Angola in occasione della visita di Papa Leone XIV.
A Luanda, il Papa parla alle autorità ricordando innanzitutto le vittime delle recenti inondazioni a Benguela. Evidenzia poi le "cicatrici" dello sfruttamento del Paese generate da "prepotenti interessi" predatori: "Quanta sofferenza, quante morti, quante catastrofi sociali e ambientali porta con sé questa logica estrattivistica!". Nell'incoraggiare chi ha scelto il bene, la giustizia, la pace, la riconciliazione, Leone XIV chiede ai leader locali di non aver paura del dissenso.
L'Angola è un "mosaico coloratissimo" e in quanto tale va preservato da tutti i tentativi predatori che ne minano un armonico sviluppo improntato a giustizia e fratellanza. È il cuore del messaggio che il Papa, approdato in questa regione dell'Africa australe, consegna parlando - dopo la visita di cortesia al Presidente della Repubblica, João Manuel Gonçalves Lourenço -, a circa 400 persone, tra autorità politiche e religiose, imprenditori, rappresentanti della società civile e della cultura riunite nel Padiglione protocollare del Palazzo presidenziale. Un incontro istituzionale 'riscaldato' prima da un corteo, sì, coloratissimo, che ha fatto da corona alla papamobile lungo il percorso, poi da un omaggio musicale dal tipico ritmo lento e coinvolgente della kizomba.
È sullo sfruttamento non etico delle risorse nel Paese che si concentra il Pontefice nel suo discorso, pronunciato in portoghese, dopo aver ascoltato le parole di benvenuto del Presidente che presenta un quadro problematico aggredito da quella che lui ha definito "una corsa sfrenata alle materie prime prese con la forza delle armi degli eserciti più potenti del mondo contro Paesi sovrani". Dal canto suo, Gonçalves Lourenço ci tiene a illustrare di fronte all'ospite d'onore l'attività del governo nel promuovere politiche sociali adeguate e nel provvedere a investimenti nell’ambito dell’approvvigionamento idrico, elettrico, nel garantire alloggi, posti di lavoro, una sanità, un’istruzione funzionanti. Consapevole che la sfida è complessa, il Presidente ribadisce l’impegno istituzionale a favore dei più poveri, guidato dalla lotta quotidiana contro disuguaglianze, indifferenza, esclusione sociale. 
Una sfida complessa e difficile, sì, almeno a considerare quanto accaduto domenica scorsa quando la popolazione è stata colpita da gravi inondazioni che hanno causato una trentina di morti, e che hanno travolto le infrastrutture sommergendo interi quartieri. Oltre 34.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Il bilancio più drammatico a Benguela, affacciata sull'Atlantico, dove hanno perso la vita 23 persone. A queste, in particolare, si rivolge il pensiero del Papa, proprio all'inizio del suo discorso. 
Leone afferma che il popolo angolano "possiede tesori non vendibili, né derubabili". Compiaciuto che ci sia ancora chi resiste a quello che definisce "l'inganno della ricchezza", le parole del Pontefice avvertono tuttavia sul rischio che gioia e speranza - virtù che chiama "politiche" - siano infiacchite e contaminate da vere e proprie distorsioni.

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