Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Nel corso di una visita al Museo della Pace - MAMT ed alla sede degli Stati Uniti del Mondo, gli ospiti del dott. Antonio Romano ed i funzionari della società di progettazione integrata Athena hanno potuto apprezzare la bellezza dei percorsi emozionali, patrimonio dell’umanità.
In questa occasione il collezionista di vetro artistico Sandro Pezzoli ha annunciato l’intenzione di donare una parte significativa della propria collezione di pezzi provenienti da ogni parte del mondo al Museo ed agli Stati Uniti del Mondo.
In questa occasione il prof. Andrea Zepponi ha fatto dono di alcuni esemplari del suo volume “Virginia Colombati, maestra di belcanto” (Marsilio Editore) e si è esibito al pianoforte.

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Gianmarco Finizio, in arte “Guasto”, ha visitato il Museo della Pace e, in particolare, la sezione dedicata a Pino Daniele.
E’ nato a Napoli nel 1990 ed ha iniziato a suonare la chitarra e a scrivere canzoni da giovanissimo, alle scuole medie, frequentando una classe di musica sperimentale.
Tra un lavoro e l'altro come animatore nei villaggi, delivery "in bicicletta non elettrica!", performer live in vari locali, inizia ad autoprodurre le sue prime tracce, insieme al dj Fabio Stingo, con cui inizia un percorso musicale tecno/funk d'autore.
Fino ad ora ha pubblicato due singoli, il primo "In che senso?", prodotto da Mauro Spenillo (aka Socio M), che, dopo averlo scoperto coinvolge nel progetto Antonio De Carmine Principe, con cui realizzano il secondo singolo "Che c'hai d'accendere?" (NyNa City 91 record / Artist First).
"Funkyland" è il nuovo singolo di Guasto, disponibile in radio e in digitale. Il brano è un racconto che ci porta a fare un viaggio su quel pianeta fatto di grooves, rhodes, fender bass and guitar, synth, archi, che richiamano sonorità di uno stile ben definito, tra varie citazioni musicali famose dove ritroviamo George Benson, Bee Gees, Diana Ross, EWF, Kool and the Gang, passando per Jovanotti e respirando alcune atmosfere partenopee vicine a Pino Daniele. La canzone oltre ad essere un omaggio ad alcuni giganti di questo stile musicale, ci proietta in quella meravigliosa terra ideale, dove potersi rifugiare, danzare e ballare in piena libertà "in questa realtà scadente".
É stato tra i vincitori di “Area Sanremo” 2020. Al Museo ha riproposto alcuni brani di Pino.

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Il prof. Michele Capasso - Segretario Generale degli "Stati Uniti del Mondo" e presidente della "Fondazione Mediterraneo" - ha rivolto, come di consueto, un messaggio per il nuovo anno 2023.
L'auspicio è che in questo anno si possa addivenire ad una tregua e poi ad una pace in Ucraina e in altre parti del mondo attraverso la valorizzazione delle diversità.
Solo affrontando, risolvendo ed armonizzando le diversità, le condizioni di miseria, ignoranza e ingiustizia nel mondo - afferma il prof. Capasso - è possibile spegnere focolai di discordia, rivolta, odio; bisogna comprendere che le diversità, se armonizzate, costituiscono una forza ed una fonte di arricchimento per l’umanità intera, completandosi a vicenda invece di contrapporsi. Non si tratta di perseguire un sistema di armonia universale, come auspicava Fourier o Leibnitz, perché si partiva da una armonia universale prestabilita: le grandi disuguaglianze esistenti tra i nostri fratelli e le nostre sorelle sparsi nel mondo richiedono il nostro impegno per armonizzarle. Su questo tema vale la pena proporre un esempio: se in un’orchestra ognuno suonasse per contro proprio, ne nascerebbe una ‘cacofonia’; se tutti gli strumenti fossero identici, sarebbe ‘monotonia’; è molto meglio la disuguaglianza degli strumenti e l’armonizzazione dei suoni per giungere ad una grande sinfonia universale”.

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Gli “Stati Uniti del Mondo” hanno organizzato e partecipato in varie città dei 5 continenti alla “56° Giornata Mondiale della Pace” portando l’esperienza di 35 anni del programma “Pace è azione”.
In questa occasione il Segretario Generale prof. Michele Capasso ha ricordato le parole di Papa Francesco nel suo messaggio dal titolo: Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace.
“San Paolo esorta costantemente la Comunità a vigilare, cercando il bene, la giustizia e la verità: «Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri» (5,6). È un invito a restare svegli, a non rinchiuderci nella paura, nel dolore o nella rassegnazione, a non cedere alla distrazione, a non scoraggiarci ma ad essere invece come sentinelle capaci di vegliare e di cogliere le prime luci dell’alba, soprattutto nelle ore più buie. Il Covid-19 ci ha fatto piombare nel cuore della notte, destabilizzando la nostra vita ordinaria, mettendo a soqquadro i nostri piani e le nostre abitudini, ribaltando l’apparente tranquillità anche delle società più privilegiate, generando disorientamento e sofferenza, causando la morte di tanti nostri fratelli e sorelle.
… Di certo, avendo toccato con mano la fragilità che contraddistingue la realtà umana e la nostra esistenza personale, possiamo dire che la più grande lezione che il Covid-19 ci lascia in eredità è la consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che il nostro tesoro più grande, seppure anche più fragile, è la fratellanza umana, fondata sulla comune figliolanza divina, e che nessuno può salvarsi da solo. È urgente dunque ricercare e promuovere insieme i valori universali che tracciano il cammino di questa fratellanza umana. Abbiamo anche imparato che la fiducia riposta nel progresso, nella tecnologia e negli effetti della globalizzazione non solo è stata eccessiva, ma si è trasformata in una intossicazione individualistica e idolatrica, compromettendo la garanzia auspicata di giustizia, di concordia e di pace. Nel nostro mondo che corre a 2 velocità, molto spesso i diffusi problemi di squilibri, ingiustizie, povertà ed emarginazioni alimentano malesseri e conflitti, e generano violenze e anche guerre.
… Mentre, da una parte, la pandemia ha fatto emergere tutto questo, abbiamo potuto, dall’altra, fare scoperte positive: un benefico ritorno all’umiltà; un ridimensionamento di certe pretese consumistiche; un senso rinnovato di solidarietà che ci incoraggia a uscire dal nostro egoismo per aprirci alla sofferenza degli altri e ai loro bisogni; nonché un impegno, in certi casi veramente eroico, di tante persone che si sono spese perché tutti potessero superare al meglio il dramma dell’emergenza. Da tale esperienza è derivata più forte la consapevolezza che invita tutti, popoli e nazioni, a rimettere al centro la parola “insieme”. Infatti, è insieme, nella fraternità e nella solidarietà, che costruiamo la pace, garantiamo la giustizia, superiamo gli eventi più dolorosi. Le risposte più efficaci alla pandemia sono state, in effetti, quelle che hanno visto gruppi sociali, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni internazionali uniti per rispondere alla sfida, lasciando da parte interessi particolari. Solo la pace che nasce dall’amore fraterno e disinteressato può aiutarci a superare le crisi personali, sociali e mondiali”.

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Ennio, da Benevento, è da sempre appassionato di Pino Daniele. Lo ha dimostrato in una lunga visita al Museo della Pace MAMT, nello spazio “Pino Daniele Alive”. Tante canzoni, tante emozioni…

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Gli “Stati Uniti del Mondo” hanno promosso in varie città nei 5 continenti la “Giornata internazionale del volontariato”: Il presidente della Commissione “Volontariato e diritti umani” Giuseppe Lumia nel suo messaggio ha affermato:
“Il Volontariato moderno è un’esperienza concreta che segna profondamente la vita. Cura noi stessi da mille mali che spesso ci abbrutiscono: apatia, solitudine, noia, egoismo, indifferenza. Esalta inoltre le belle virtù che, scava scava, tutti abbiamo dentro e che spesso trascuriamo: prossimità, voglia di fare, dono, gratuità, dedizione, altruismo, capacità di “sortire insieme dalle difficoltà. Il Volontariato moderno e organizzato è anche l’esperienza giusta per curare i mali della società che sono purtroppo tantissimi: odio, discriminazioni, violenze, guerre, disuguaglianze, cambiamenti climatici, ma anche disimpegno verso l’altro e verso il contesto sociale e ambientale.
Il Volontariato moderno e organizzato infatti promuove la partecipazione, la condivisione, la progettualità, il fraternariato e il relazionesimo.
Ecco perché il Volontariato moderno e organizzato mette in gioco alti profili democratici e politici  in un modo partecipativo che vuole rimuovere le cause del disagio o dell’emarginazione a cui ci si dedica con passione.
Il mio maestro e fraterno amico, Luciano Tavazza, ha sempre testimoniato: “non eroi, ma cittadini”. Non è poco, soprattutto di questi tempi così travagliati.
Consiglio la lettura di due libri: “La città della gioia”, di Dominique Lapierre, di cui oggi piangiamo la scomparsa, e appunto “Non eroi, ma cittadini”, di Luciano Tavazza.
Ricordo anche il link per sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica - predisposto dall'associazione Luciano Tavazza, collegata agli “Stati Uniti del Mondo” - per rilanciare il ruolo del volontariato organizzato”.

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Gli “Stati Uniti del Mondo” hanno organizzato e partecipato in varie città alla “Giornata mondiale dei poveri”, che Papa Francesco ha dedicato quest’anno al tema “Gesù Cristo si è fatto povero per voi” (cfr 2 Cor 8,9), titolo del Messaggio diffuso il 14 giugno 2022.
“Papa Bergoglio - ha affermato il SG Michele Capasso -  a partire dalla tragica attualità del conflitto in Ucraina, dall’insensatezza della guerra (più volte da Lui definita “una pazzia”), individua tre percorsi per vivere la solidarietà responsabile.
Il primo è quello di
 rifiutare ogni forma di “rilassatezza che porta ad assumere comportamenti non coerenti” e dice che questo "è un tema che ritorna spesso nel magistero del Papa perché è una condizione culturale frutto di un esasperato secolarismo che rinchiude le persone all’interno di una muraglia cinese senza più senso di responsabilità sociale, con l’illusione di vivere un’esistenza felice ma di fatto effimera e senza fondamento".
Il secondo percorso è quello di assumere la 
solidarietà come forma di impegno sociale e cristiano. Papa Francesco afferma: "La solidarietà è proprio questo: condividere il poco che abbiamo con quanti non hanno nulla, perché nessuno soffra. Più cresce il senso della comunità e della comunione come stile di vita e maggiormente si sviluppa la solidarietà…". Molti Paesi negli ultimi decenni, afferma il presule, hanno fatto progressi grazie a politiche familiari e progetti sociali, è giunto quindi il momento della condivisione di questo “patrimonio di sicurezza e stabilità”, perché nessuno abbia a trovarsi nell’indigenza. Centrale in questo spirito di condivisione il valore che si dà al denaro e l’uso che se ne vuole fare.
Il terzo passaggio è la proposta contenuta nel titolo di questa
 VI Giornata Mondiale dei Poveri. È tratto dalla seconda Lettera di Paolo ai cristiani di Corinto: “Gesù Cristo si è fatto povero per voi”. Il contesto della Lettera dell’apostolo è quello della raccolta di fondi per sostenere i poveri della comunità di Gerusalemme. Ieri come oggi è importante dare continuità alla generosità. “La solidarietà, in effetti, è proprio questo – prosegue papa Francesco nel messaggio – condividere il poco che abbiamo con quanti non hanno nulla, perché nessuno soffra. Più cresce il senso della comunità e della comunione come stile di vita e maggiormente si sviluppa la solidarietà […]. Come membri della società civile, manteniamo vivo il richiamo ai valori di libertà, responsabilità, fratellanza e solidarietà”.
Gli “Stati Uniti del Mondo” ritrovano nella loro “Costituzione” nella carità, nella fede e nella speranza il fondamento dell’ essere e dell’ agire di tutti gli abitanti con il motto “TERRA E PACE”.

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Nel corso di una cerimonia svoltasi presso la sede di Napoli degli “Stati Uniti del Mondo”, il presidente Michele Capasso ha ricevuto il riconoscimento di Socio onorario della “Fondazione Italiana di Bioarchitettura” presieduta da Wittfrida Mitterer.

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Il Segretario Generale degli “Stati Uniti del Mondo” prof. Michele Capasso ha partecipato - su invito del Governo della Germania Federale – alla celebrazione del 33° anniversario dalla caduta del muro di Berlino.
La cerimonia ufficiale si è svolta al Memoriale del Muro di Berlino, in Beranuer Straße, in presenza -  tra gli altri - della sindaca di Berlino, Franziska Giffey  e di Claudia Roth, commissario del governo federale per la cultura e i media.
Il coro bielorusso Volny si è esibito nel memoriale e nella Cappella della Riconciliazione sull’ex “striscia della morte”.
Inoltre, circa 200 studenti provenienti da Germania, Francia e Norvegia si sono confrontati sul significato della caduta del Muro di Berlino.
La Sindaca di Berlino, Franziska Giffey, ha affermato: “La giornata ci ricorda, soprattutto in questi giorni, di riconoscere il valore della libertà e di accettare la responsabilità che ne deriva”.
Il Segretario Generale Capasso - dopo aver deposto una corona di fiori - ha ricordato la sua presenza a Berlino il 9 novembre 1989 affermando: “Dobbiamo mantenere viva la memoria delle sofferenze causate per decenni dal Muro e dal regime che lo ha generato: allo stesso tempo bisogna essere orgogliosi di ciò che è stato raggiunto dal 1989 ad oggi grazie agli sforzi congiunti tra Est e Ovest. Gli Stati Uniti del Mondo sostengono da sempre questo indispensabile processo di pace e riconciliazione che deve essere posto ad esempio nella vicina Ucraina, vittima di una invasione ingiusta e senza senso”.
A conclusione del suo intervento il SG ha ricordato le parole di San Giovanni Paolo II a sostegno degli Stati Uniti del Mondo: “Libertà significa fare ciò che si deve”.

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Gli “Stati Uniti del Mondo” hanno partecipato con una folta delegazione alla COP 27 - la 27a Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - che si è svolta in Egitto, a Sharm el Sheikh, dal 6 al 18 novembre 2022.
Gli “Stati Uniti del Mondo” - con le Sezioni autonome e la rete di Università, centri di ricerca, organizzazioni della società civile, imprese, organizzazioni internazionali ed enti locali – hanno presentato le linee d’azione che dal 1987 promuovono fondate, essenzialmente, sulla “CONVERSIONE ECOLOGICA”.
I delegati degli “Stati Uniti del Mondo” hanno portato il proprio contributo mettendo a disposizione uno spazio di confronto e dialogo tra un ampio ventaglio di stakeholder impegnati nel dare attuazione all’Accordo di Parigi.
Il SG prof. Michele Capasso ed il Presidente del Comitato internazionale prof. Massimo Pica Ciamarra hanno evidenziato l’importanza dell’incontro unitamente alla complessità della governance che ha prodotto risultati minimi rispetto alle aspettative.

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