Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno
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27 Novembre 2025
In vista del summit che si svolgerà a Napoli il prossimo marzo sugli “Stati Uniti d’Europa” presso la sede degli “Stati Uniti del Mondo”, si è tenuto presso l’Università di Salerno un incontro coordinato da Massimo Pendenza.
Dopo i saluti del rettore Virgilio D’Antonio e del direttore del dipartimento degli studi politici e sociali Maurizio Merico, hanno svolto interventi Guido Montani, Francesco Clementi, Francesco Callegari, Francesca Romano D’Antuono e Mauro Casarotto.
Le conclusioni sono state affidate al senatore Giuseppe Lumia, membro degli Stati Uniti del Mondo.
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22 Novembre 2025
Il Segretario Generale Michele Capasso, la direttrice Pia Molinari, i membri del Consiglio direttivo e del Comitato internazionale, il Consiglio degli ambasciatori, i responsabili delle sedi distaccate e tutti i membri degli Stati Uniti del Mondo e delle sezioni autonome Fondazione Mediterraneo, Accademia del Mediterraneo e Kimyya esprimono un commosso e sentito cordoglio per la scomparsa di Ornella Vanoni, membro degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo.
Nel messaggio Michele Capasso, Pia e Jacopo Molinari, tra l’altro, affermano:
“Ci ha lasciati in questa terra una grande artista ma soprattutto un’amica gentile e ironica, schietta e spigolosa: una donna unica e straordinaria.
Quando nel 2018 le dedicammo il docufilm “BASTA POCO” ringraziò tutti noi perché avevamo raccontato le parti più vere della sua persona.
Ed eccoci ora a ricordare tanti momenti: le carezze alla barba (diceva che le portava fortuna), i soggiorni a casa gustando ciliegie e albicocche del Vesuvio (la sua passione), la gioia quando producemmo il docufilm “Basta poco”, il suo sostegno alla Fondazione Mediterraneo e agli Stati Uniti del Mondo, i soggiorni nella Casa-Museo di Torino, le visite al Museo della Pace e alle sezioni dedicate a Mario Molinari e Pino Daniele, i compleanni, le cene e tanto ancora. Grazie Ornella per aver intrecciato le nostre vite. Non ti dimenticheremo”.
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21 Novembre 2025
Il Segretario Generale Michele Capasso, la direttrice Pia Molinari, i membri del Consiglio direttivo e del Comitato internazionale, il Consiglio degli ambasciatori, i responsabili delle sedi distaccate e tutti i membri degli Stati Uniti del Mondo e delle sezioni autonome Fondazione Mediterraneo, Accademia del Mediterraneo e Kimyya esprimono un commosso e sentito cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Claudio Azzolini, membro fondatore e artefice dello sviluppo degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo.
Nel suo messaggio Michele Capasso, tra l’altro, afferma:
“È scomparso un fratello! Un amico! Un gentiluomo! Un GIGANTE della Politica e delle Istituzioni. È impossibile in questi momenti riassumere quasi quattro decenni di amicizia, di complicità, di condivisione.
Come in un film scorrono dinanzi ai nostri occhi i tanti momenti che hanno caratterizzato le nostre vite e, in particolare, la condivisione per i valori e gli ideali su cui vale la pena spendere la nostra esistenza.
Se la FONDAZIONE MEDITERRANEO e gli STATI UNITI DEL MONDO hanno potuto concretizzare la loro missione, gran parte del merito e del riconoscimento va a CLAUDIO AZZOLINI.
Con metodo, passione, competenza, limpidezza e convinzione ha sostenuto questo progetto comune per il dialogo e la pace, contribuendo non poco ad affermarlo in sede europea e internazionale - quando assunse la carica di parlamentare europeo e di vicepresidente del Consiglio d’Europa - e in sede nazionale da parlamentare e responsabile di vari organismi istituzionali.
A un grappolo di foto catturate sui nostri portali affidiamo un primo ricordo di Claudio: dal colloquio con il presidente Scalfaro, alle visite presso la nostra sede di tante personalità italiane e internazionali: dal presidente Casini a Gianni Letta, dai presidenti dei parlamenti europei a Capi di Stato e di Governo che hanno voluto rendere omaggio a un impegno che grazie a una “cordata di passione e d’amore” -della quale Claudio è stato protagonista principale - ha prodotto risultati concreti. Un battito di mani alla sua vita”.
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17 Novembre 2025
Si è svolta presso la sede delle Nazioni Unite la cerimonia di inaugurazione di un memoriale dedicato alle vittime del genocidio di Srebrenica dell’11 luglio 1995.
Denis Bećirović, presidente della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, ha tenuto un discorso – in presenza del ministro degli affari esteri Elmedin Konaković in occasione dell'inaugurazione del memoriale “Fiore di Srebrenica” che si trova nel giardino della sede delle Nazioni Unite.
Melissa Fleming, sottosegretario generale per la comunicazione globale, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza e il significato simbolico del memoriale.
“I nostri figli sono stati uccisi solo perché avevano un nome diverso, venivano chiamati in modo diverso ed erano musulmani”, ha detto Munira Subašić, presidente dell'Associazione delle madri di Srebrenica e Žepa, parlando a più di 100 persone in un freddo ma soleggiato pomeriggio di novembre a New York.
Ha trascorso 30 anni a difendere gli oltre 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci uccisi nell'enclave di Srebrenica, protetta dall'ONU.
“Siamo ancora qui: questo fiore significa che siamo ancora qui e che saremo sempre di più”, ha detto la signora Subašić.
Il fiore di marmo ha 11 petali bianchi che circondano un centro verde. I petali rappresentano l'11 luglio, la Giornata internazionale di riflessione e commemorazione del genocidio del 1995 a Srebrenica, designata dall'ONU. Il bianco simboleggia l'innocenza delle vittime; il verde ricorda il sudario posto sui musulmani al momento della morte, ma anche la nuova crescita e la speranza.
Nonostante gli orrori del 1995, la signora Subašić ha affermato che i sopravvissuti “hanno cresciuto i nostri figli senza vendetta, senza odio”, definendo i bambini la nuova generazione.
A rappresentare la nuova generazione c'era suo nipote Karim, dodicenne, che oggi ha saltato la scuola in Bosnia ed Erzegovina per partecipare alla cerimonia. Nel 1995 ha perso suo nonno e suo prozio, oltre ad altri 70 membri della sua famiglia.
Il segretario generale Michele Capasso ha inviato un messaggio sottolineando l’importanza del memoriale e, in particolare, del programma “Majke” (“Madri”) che darà voce al dolore di tutte le madri del mondo, partendo dalle Madri di Srebrenica.
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17 Novembre 2025
Il presidente Michele Capasso, accompagnato dall’assessore Assia Filosa e da Pia Molinari ha offerto in dono alcuni esemplari del libro “Raffaele, il sindaco” dedicato al Padre Raffaele Capasso, sindaco della ricostruzione di San Sebastiano al Vesuvio.
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16 Novembre 2025
Sono state accese le luci di Natale dinanzi al Museo della Pace. Nelle belle foto di Stefano Albamonte la magia della piazza con, in fondo, il Sacrario dedicato a papa Francesco: il “Totem della Pace” di Molinari illuminato.
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13 Novembre 2025
Il presidente Michele Capasso e Pia Molinari hanno partecipato alla presentazione del libro “Le parole della speranza”, di don Sandro Ramirez (Edizioni Paoline).
L’evento si è svolto presso la libreria “Paoline” di via Duomo a Napoli ed è stato coordinato da suor Dina.
In questa occasione è stato presentato il programma “Majke” degli Stati Uniti del Mondo.
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13 Novembre 2025
Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato alle celebrazioni e alla Santa Messa in occasione del 150° anniversario dell’arrivo del quadro della Beata Vergine di Pompei.
Il cardinale Pietro Parolin, legato del Papa per questa occasione storica, ha celebrato la Santa Messa, annunciando una prossima visita di papa Leone XIV.
Conclusa la celebrazione, il cardinale Parolin si è inginocchiato dinanzi al quadro della Beata Vergine del Rosario.
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10 Novembre 2025
Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo”, della “Fondazione Mediterraneo” e della rete “Kimiyya” ha partecipato alla 30ª Conferenza delle Parti (COP 30)”: il più grande evento globale per le discussioni e i negoziati sui cambiamenti climatici, in programma a Belém, nel Parà, dal 10 al 21 novembre 2025.
La città scelta, nel cuore dell’Amazzonia, ha fornito al mondo un’occasione unica per discutere di soluzioni climatiche, rafforzare il multilateralismo e promuovere il consenso sugli obiettivi globali per ridurre le emissioni di gas serra.
L’Italia sta agendo, nel solco dell’accordo di Parigi, sostenendo soluzioni intersettoriali e costruendo partenariati resilienti, con l’obiettivo di fornire un contributo alla gestione dei rischi sempre maggiori connessi ai cambiamenti climatici.
Attualmente, ci sono 198 Parti (197 Paesi più l’Unione Europea) facenti parte della Convenzione.
Una settimana di consultazioni tra la presidenza brasiliana e altri paesi alla COP 30 in corso a Belém in Brasile non ha prodotto alcun progresso nel superare le posizioni ancora contrastanti su tre questioni: ambizione climatica, finanza e barriere commerciali.
"La posta in gioco è troppo alta per permettere che tattiche procedurali o discussioni bloccate ostacolino i progressi", ha avvertito il presidente della COP 30, il diplomatico brasiliano André Corrêa do Lago, riconoscendo i limitati progressi compiuti da lunedì. Do Lago ha annunciato la pubblicazione di una "nota" che riassumerà semplicemente la posizione di ciascun paese, con l'obiettivo di "strutturare i nostri colloqui": una sorta di lista di cose da fare per i ministri che arriveranno a Belém lunedì per gli ultimi cinque giorni di colloqui.
I paesi "decideranno come procedere", ha affermato il diplomatico.
“Il pianeta – ha affermato il segretario generale Michele Capasso – ancora una volta viene sacrificato per gli interessi economici delle grandi potenze: a nulla è servito il grido di allarme qui, dall’Amazzonia, per arrestare la distruzione della terra”.
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01 Novembre 2025
Il cardinale Parolin e Miguel Angel Moratinos firmano le prefazioni per il volume “Stati Uniti del Mondo. Una storia davvero di Dio”.
Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità Papa Leone XIV. E Miguel Angel Moratinos, s.segretario generale delle Nazioni Unite, Alto rappresentante dell’Alleanza delle civiltà e inviato speciale per la lotta contro l’islamofobia, hanno scitto le prefazioni al volume di Michele Capasso “STATI UNITI DEL MONDO. UNA SOTRIA DAVVERO DI DIO”.
Mille e trecento pagine in cui sono riportate le tappe principali della missione intrapresa quarant’anni fa con gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo” per il dialogo e per la pace: un intreccio di sensazioni, emozioni e memorie in cui si incastrano pagine di articoli, saggi, video e riflessioni che l’autore ha pubblicato negli anni su quotidiani e periodici di vari Paesi del mondo.
È il racconto di un’esperienza umanamente singolare, in un momento storico in cui il Mediterraneo assume, a cavallo tra due millenni, un’importanza strategica per la pace e lo sviluppo condiviso.
Guerre fratricide, distruzione del creato, cambiamenti climatici, migrazioni forzate, disastri ecologici, assenza di democrazia e corruzione sono alcune delle cause che attentano la vita degli abitanti di tutti i continenti. Contro queste e altre Michele Capasso agisce invitando a non arrendersi, come testimoniano le storie narrate in questo libro con scrittura semplice ed efficace: è un mix tra racconto e reportage, dove tutto è rigorosamente vero e riscontrabile in documenti, video e immagini.
Il senso complessivo della narrazione è mettere in evidenza, negli incroci della società globale, la grande forza che l’essere umano ha saputo sviluppare nel legame con la terra, i suoi abitanti e il mare, affrontando le avversità di ogni periodo storico senza mai perdere la fiducia del domani.
