PRESENTATO IL LIBRO DI SALVATORE CALLERI “IL MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALLA MAFIA”

Presentata l'opera di Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto e copresidente dell’OMCOM – l’Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità Organizzata e le Mafie creato con la Fondazione Mediterraneo ed il suo presidente Michele Capasso.
Il libro ha come titolo Manuale di sopravvivenza (alla mafia). Per l’autore si tratta di un libro "che spiega la mafia attraverso i luoghi comuni. Un libro che insegna a vedere, a riconoscere la mafia. Un manuale educativo che ti permettere di sopravvivere alla mafia”.
Il volume ha la prefazione di Catello Maresca, pm a Napoli e dal 2007 alla Direzione Distrettuale Antimafia dove ha coordinato l'arresto del boss Michele Zagaria latitante da 16 anni: “Questo è un libro che sento molto vicino, come un’arma in più per combattere la mafia, che teme le parole, quelle che comunicano la sua realtà autentica, e la fanno conoscere, e comprendere. Insieme, con l’impegno e la passione di tutti quanti credono in questa battaglia, la mafia possiamo sconfiggerla” ha scritto nella sua prefazione Maresca.
Nato a Catania nel 1966, cresciuto a Firenze, Salvatore Calleri è laureato in giurisprudenza. Dal 1992 fino al dicembre 2002 è stato uno dei più stretti collaboratori di Caponnetto. Su idea della vedova del giudice, Calleri ha contribuito a costituire la fondazione di studi sulla mafia che ha preso vita nel giugno del 2003 a Firenze a sei mesi dalla morte del magistrato.
Presenti il generale dei carabinieri Vadala’ e l’ex presidente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia.
IL presidente Michele Capasso, copresidente dell’OMCOM e presidente della Fondazione Mediterraneo, si è felicitato con l’autore per la qualità dell’opera condividendone valori e finalità.

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LA “FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA” ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LE VITTIME DELL’AEREO PRECIPITATO IN ETIOPIA.

Il presidente, il comitato esecutivo e tutti i membri della Federazione Anna Lindh Italia Onlus esprimono profondo cordoglio per la morte delle vittime nell’incidente aereo in Etiopia. In particolare le vittime italiane, con le quali la Federazione ha avuto collaborazioni:
Sebastiano Tusa, archeologo ed assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia; i tre volontari della Africa Tremila Onlus di Bergamo: il presidente Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani ed il tesoriere Matteo Ravasio; Paolo Dieci, presidente del Cisp, il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli; Maria Pilar Buzzetti, Virginia Chimenti (funzionaria Nazioni Unite World Food Programme) e Rosemary Mumbi.

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QUARTA SESSIONE DELL'ASSEMBLEA DELLE NAZIONI UNITE PER L’AMBIENTE. LA FONDAZIONE MEDITERRANEO E LA FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA PRESENTI ALL’EVENTO.

L’appuntamento di Nairobi si apre con un minuto di silenzio, osservato prima di ogni riunione preparatoria, per le vittime del disastro aereo in Etiopia in cui sono morte tutte le 157 persone a bordo, tra cui 19 dipendenti Onu.
Fino a venerdì 15 marzo i delegati di 193 Stati membri dell’Onu, ministri, rappresentanti di Ong, associazioni – tra le quali la “Fondazione Mediterraneo” e la “Federazione Anna Lindh Italia onlus” - e amministratori di multinazionali si  sono confrontati sulle tematiche ambientali, con l’obiettivo di moltiplicare gli sforzi per salvare il pianeta dal cambiamento climatico e dall’eccessivo sfruttamento delle risorse.
Si è parlato anche di nuove tecnologie e in particolare della geo-ingegneria, come soluzioni alternative all’eccessiva produzione di Co2, di riduzione dei consumi, di spreco alimentare e di de-carbonizzazione delle economie e dell’inquinamento marino da plastiche.
Il presidente Capasso, in una delle riunioni, ha ricordato quanto affermato da Papa Francesco - da sempre attento al tema del rispetto della Casa comune, cui ha dedicato l’Enciclica ‘Laudato sì’ - pochi giorni fa, ricevendo in Vaticano i partecipanti alla Conferenza su “Religioni e sviluppo sostenibile”: in questa occasione il Papa ha indicato la necessità di una "conversione ecologica" del mondo attuale.
“Plastic Free Oceans”, fuori la plastica dai nostri mari: con questo motto il Wwf ha lanciato una mobilitazione internazionale per accelerare la messa al bando dei prodotti di plastica monouso in Europa e in Italia.
La “Fondazione Mediterraneo” e le associazioni ambientaliste della “Federazione Anna Lindh Italia onlus” hanno  sottolineato  come l’obiettivo per questa Assemblea di Nairobi sia quello di avere un New Deal che veda trattare tutte le problematiche ambientali, dal clima alla biodiversità, al sovrasfruttamento delle risorse in una modalità coordinata e costruttiva e non più frammentaria, come è stato fino a oggi.
Secondo l’ultimo report del Wwf, circa 100 milioni di tonnellate di plastica ogni anno vengono disperse nel mondo e circa 9 milioni sono le tonnellate che finiscono annualmente nei nostri Oceani.
“Questo non è più tollerabile – ha affermato il presidente Capasso – stiamo distruggendo la terra” ed ha ricordato le manifestazioni in programma il 15 marzo nel mondo, aderendo allo stimolo della giovane svedese Greta, per far fronte i cambiamenti climatici che stanno distruggendo il nostro futuro.

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A NAPOLI L’ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL MEDITERRANEO

Aprirà a Napoli in autunno la nuova sede dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (Pam). In presenza del Segretario generale Sergio Piazzi l'apertura è stata annunciata oggi nella sede della Regione Campania che ha concesso Palazzo Pico, un edificio dell'ente. “Ospiteremo parlamentari dei 30 paesi del Mediterraneo in un'associazione dal valore politico straordinario, perché ha la rappresentanza delle Nazioni Unite e lavorerà su alcuni temi decisivi per il nostro futuro come l'immigrazione, la sicurezza, gli scambi economici e il dialogo politico e interreligioso" ha affermato il presidente De Luca.
Il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ha espresso il proprio compiacimento di avere a Napoli la sede della Pam, nata proprio presso la Fondazione Mediterraneo a Napoli e della quale la medesima Fondazione è osservatore permanente.
“Proprio in occasione del trentennale della Fondazione che si celebra quest’anno – ha affermato Capasso – la presenza a Napoli della Pam rafforza l’azione indispensabile per il dialogo, la pace e la cooperazione”.

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LA BNL IN VISITA AL MUSEO ED A KIMIYYA

Dirigenti della BNL di Napoli - Barbara Martini, Armando Campidoglio, Gigi Lasio, Giuseppe Staffelli e Vincenzo Castiello - hanno visitato il Museo della Pace. In particolare Barbara Martini ha sottoscritto il Manifesto KIMIYYA in difesa dei diritti delle donne.

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ANNA MARIA COLAO SOTTOSCRIVE IL MANIFESTO KIMIYYA

La professoressa Anna Maria Colao, endicronologa e scienziata riconosciuta nel mondo, ha sottoscritto il Manifesto KIMIYYA in difesa dei diritti delle donne.

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AL MUSEO DELLA PACE - MAMT LE BELLEZZE SCONOSCIUTE DELLE ISOLE FIJI

Si è svolto al Museo della Pace - MAMT l'incontro promosso da Yaratours per promuovere luoghi non conosciuti di vari paesi del mondo.
L'incontro è stato dedicato alle isole Fiji, alla sua storia ed alle sue bellezze apprezzate in tutto il mondo.

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IL MUSEO OSPITA LE ISOLE FIJI

Rappresentanti delle isole Fiji hanno visitato il Museo della PaceMAMT esprimendo apprezzamento per questa iniziativa unica.
Accolti dal presidente Capasso è stato concordato di ospitare le Isole Fiji al Museo con video emozionali ed altro materiale illustrativo.

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DA ROMA AL MUSEO DELLA PACE FIRMANO KIMIYYA

Maria Antonietta Sutto e Maria Cristina Lewis grazie ad uno sbaglio nell’uscita della METRO si sono trovati dinanzi al Museo della PaceMAMT. Accolti dal presidente Capasso si sono immerse nei percorsi emozionali ed hanno condiviso il manifesto Kimiyya.

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EVENTO ANCELAN E ADEMA SULL’ACNE

Il Museo della PaceMAMT ha ospitato l’evento organizzato da ANCELAN e dall’associazione ADENA (Dermatologi napoletani) sulle moderne terapie per la cura dell’acne.

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