FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

La Pontificia Accademia per la Vita, Microsoft, IBM, la FAO ed il Governo italiano sono tra i primi firmatari della “Call for an AI Ethics”, documento nato per sostenere un approccio etico all’Intelligenza Artificiale e promuovere tra organizzazioni, governi e istituzioni un senso di responsabilità condivisa con l’obiettivo di garantire un futuro in cui l’innovazione digitale e il progresso tecnologico siano al servizio del genio e della creatività umana e non la loro graduale sostituzione.
I primi firmatari della Call esprimono così il desiderio di lavorare insieme, in questo contesto e a livello nazionale e internazionale, per promuovere una “algor-etica”, ovvero lo sviluppo e l’utilizzo dell'Intelligenza Artificiale secondo i seguenti principi, fondamentali di una buona innovazione: Trasparenza, in linea di principio i sistemi di intelligenza artificiale devono essere comprensibili; dell’ Inclusione, devono essere prese in considerazione le esigenze di tutti gli esseri umani  in modo che tutti possano beneficiare e che a tutti gli individui possano essere offerte le migliori condizioni possibili per esprimersi e svilupparsi; Responsabilità: coloro che progettano e implementano soluzioni di Intelligenza Artificiale devono procedere con responsabilità e trasparenza;Imparzialità: non creare o agire secondo il pregiudizio, salvaguardando così l'equità e la dignità umana; Affidabilità: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono essere in grado di funzionare in modo affidabile; Sicurezza e privacy: i sistemi di Intelligenza Artificiale devono funzionare in modo sicuro e rispettare la privacy degli utenti.
Primi firmatari: mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita  (sponsor dell’iniziativa); dr. Brad Smith, Presidente Microsoft; dr. John Kelly III, Vice Presidente Esecutivo IBM, dr. Dongyu Qu, Direttore Generale della FAO, Il Ministro Paola Pisano per il Governo italiano. All’appuntamento della mattina ha partecipato il dr. Davide Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo. 
La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia hanno condiviso ed aderito al documento condividendo il contenuto e le finalità. Il presidente Michele Capasso, presente all’evento, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa e ringraziato Mons. Paglia per averla promossa.
Dopo la cerimonia della firma mons. Vincenzo Paglia ha letto il discorso rivolto ai partecipanti da Papa Francesco.  

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La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia hanno partecipato all’evento “IL BUON ALGORITMO? INTELLIGENZA ARTIFICICIALE: ETICA, DIRITTO, SALUTE” organizzato a Roma dalla Pontificia Academia Pro Vita (Pav).
“Una sorta di «Parigi della tecnologia» che, analogamente a quella sul clima, riunisce ingegneri informatici, con esperti di etica e filosofia morale sui temi dell’intelligenza artificiale (Ai)”, così l’arcivescovo Vincenzo Paglia - presidente della Pav - ha definito il doppio appuntamento: l’assemblea generale e il connesso workshop su «Il “buon” algoritmo? Ai: etica, diritto, salute», svoltosi in Vaticano da mercoledì 26 a giovedì 27, ed a seguire la giornata di venerdì 28 all’Auditorium di via della Conciliazione con la firma della «call» per un’Intelligenza artificiale etica.
Nell’Aula nuova del Sinodo l’incontro si è distinto in due fasi: il giorno iniziale è stato riservato agli accademici, il secondo aperto a studiosi di fama mondiale; oltre un migliaio di persone hanno partecipato invece alla giornata del 28 quando vi è stata la firma di una call presentata a Papa Francesco.
Monsignor Paglia ha  rimarcato come ci sia «bisogno di una forte ambizione morale per umanizzare la tecnica e non tecnologizzare l’umano».
Del resto, ha proseguito il presidente della Pav, «l’intento è dar vita a un movimento che coinvolga istituzioni pubbliche, Ong, industrie per produrre un indirizzo nello sviluppo e nell’utilizzo delle tecnologie derivate dall’Ai». Perciò, ha puntualizzato, «la prima firma di questa call non è un punto di arrivo, ma un inizio per un impegno che appare urgente».
In precedenza monsignor Paglia aveva rivelato come si sia giunti alla scelta del tema: «Ha chiesto di vedermi — ha rivelato — il nuovo presidente di Microsoft, Brad Smith. In sintesi mi dice: “noi abbiamo un bagaglio di potenzialità enormi per il progresso e prospettive altrettanto terribili per inquinare in maniera irreversibile l’umano. Siamo consapevoli di questa enorme responsabilità. Tra noi ci sono solo ingegneri e quasi nessun esperto di etica, di filosofia morale. Vorremmo chiedervi, conservando piena libertà e totale autonomia, di accompagnarci come interlocutori nel nostro lavoro. Non abbiamo bisogno di qualche convegno, ma di avervi come compagni di viaggio, per porre sempre al centro la dignità dell’uomo”». Analoghe richieste, ha proseguito, sono poi venute «dal presidente della Ibm, da Google, da Huawei e da altri». Anche perché, ha concluso, specie di fronte al potere predittivo delle macchine la Pav «si sente chiamata ad approfondire l’impatto specifico delle tecnologie sul mondo medico sanitario e sulla cura e tutela della vita. L’attività umana in questi settori appare sempre più scomposta in molteplici elementi non facilmente riconducibili al controllo o alla volontà di singoli. Questa nuova modalità sfida particolarmente le professioni mediche e sanitarie che hanno come oggetto valori fondamentali come quelli connessi alla corporeità e alla vita umane».
Il presidente Michele Capasso, presente all’evento, ha sottolineato la necessità di una formazione specifica in ambito di Ai, necessariamente interdisciplinare e continua, che accompagni il professionista durante tutto il suo percorso e sia in grado di seguire costantemente i mutamenti globali, gestiti molto spesso da una globalizzazione anarchica e non democratica.

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La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia – in particolare i membri della Puglia – hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa presieduta da Papa Francesco a conclusione degli incontri della Cei “Mediterraneo frontiera di Pace”. Alla celebrazione ha presenziato il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
Il presidente Capasso si è detto commosso da questa iniziativa che concretizza il sogno di Giorgio La Pira che ha ispirato, proprio 30 anni fa, la nascita della Fondazione Mediterraneo.

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La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia – in particolare i membri della Puglia – hanno partecipato all’incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo frontiera di pace” organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Sessanta vescovi dei paesi mediterranei hanno riflettuto sulla situazione attuale e sull’indispensabile dialogo interreligioso.
Il Cardinale Bassetti ha affermato che si è avverato il sogno di Giorgio La Pira.
L’evento si è concluso con l’incontro di Papa Francesco con i Cardinali e Vescovi dei vari Paesi rappresentanti le chiese cattoliche del Mediterraneo
Il presidente Capasso si è detto colpito dalla profondità e dall’importanza di questa iniziativa che è in piena armonia con l’azione che da trent’anni persegue la Fondazione Mediterraneo per il dialogo e la pace nella regione, “con una riconosciuta sensibilizzazione anticipatrice quando, allora, pochissimi parlavano di Mediterraneo”.

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Il presidente Michele Capasso, la direttrice Pia Molinari - unitamente a tutti i membri della Fondazione Mediterraneo, della Federazione Anna Lindh Italia e del Museo della Pace - MAMT - ricordano con AMORE Suor Maria Pia Giudici sottolineando il Suo sostegno al Totem della Pace ed alle attività dei sodalizi, le visite al Museo, gli incontri con i giovani ed i poveri provenienti da vari Paesi, la partecipazione all’incontro “Kimiyya” per i diritti delle donne e tanti altri momenti che hanno caratterizzato l’ultimo decennio lasciando l’impronta indelebile di una Grande Amica.
Il presidente Capasso piange la Madre, la Sorella e l’Amica custodendo nel cuore la sua definizione di “Cacciatore del positivo e di tutto ciò che è Vero, Bello, Buono”.

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