FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

Accolti dal presidente Michele Capasso i membri dei Club Rotary di “Ercolano centenario”, “Torre del Greco Comuni vesuviani”, “Torre Annunziata Oplonti” e “Sorrento” hanno visionato in anteprima il video del trentennale della Fondazione, esprimendo grande apprezzamento per la qualità e quantità delle attività svolte dalla Fondazione in oltre un trentennio per la pace ed il dialogo.

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In occasione del salone libro di Torino la Fondazione Mediterraneo ha organizzato vari eventi. Sono intervenuti fra gli altri il presidente Michele Capasso, Pia Molinari ed altri membri della Fondazione.
In questa occasione il presidente Capasso ha ricordato l’antico legame con il salone del libro sin dal 1995, con la partecipazione dell’allora direttore Guido Accornero accompagnato dall’allora sindaco di Torino Valentino Castellani alla presentazione dei programmi pluriennali della Fondazione.
Negli anni successivi la Fondazione Mediterraneo ha partecipato con propri stand a varie edizione del salone de libro presentando i titoli principali delle proprie collane editoriali ed organizzando eventi con i principali membri del comitato scientifico della Fondazione: da Predrag Matvejevic a Tahar Ben Jelloun, da Claudio Magris a Vincenzo Consolo, da Baltasar Porcel a Khaled Fouad Allam, da Igor Man a Umberto Eco e via per un lungo elenco.
In questa edizione la Fondazione  ha presentato i video emozionali “La Campania delle Emozioni” e, in particolare, “Pino è Terra mia", “Procida L’isola delle Emozioni" e "Napoli Città Metropolitana".
Un momento significativo è stata la presentazione del video del trentennale della Fondazione con la partecipazione di uomini di cultura, politici e rappresentanti delle reti con cui la Fondazione ha collaborato nell’ultimo trentennio.

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Questo video è la sintesi del libro "Verso Napoli Città Metropolitana" ed è stato realizzato da Michele Capasso per la Fondazione Mediterraneo. L'obiettivo è dimostratre l'importanza di passare in tempi brevi dalla "Città Metropolitana di Napoli" a "Napoli città metropolitana".
A cura di “Civilizzare l’urbano - ETS” (con Patrizia Bottaro e Massimo Pica Ciamarra) e di “NA.ME. - Istituto per le trasformazioni di Napoli Città Metropolitana” (con Pasquale Belfiore, Alessandro Castagnaro, Ottorino Celano, Massimo Clemente, Annalola Geirola, Massimo Pica Ciamarra, Riccardo Rosi) con contributi di Valerio Barone (aspetti istituzionali), Michele Capasso, Livio De Santoli (energia e sostenibilità), Paolo Frascani (storia economica), Claudio Troisi (infrastrutture e mobilità) e di Gennaro Russo e Claudio Voto (Italian Institute for the Future / Center for Near Space).

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Il presidente Michele Capasso è intervenuto a Milano per la presentazione del 7° Colloquio internazionale dal tema “GLOBALIZZAZIONE E PANDEMIA” organizzato dal Forum de l’Académie Politique (Tunisia), dalla Konrad Adenauer Stiftung (Germania) e dalla Fondazione Mediterraneo (Italia).
Apprezzamento unanime dai rappresentati delle istituzioni e della stampa presenti per l’iniziativa.

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La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia hanno partecipato all’Incontro internazionale di preghiera per la pace dal tema “Popoli Fratelli - Terra Futura”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.
In questa occasione è stato sottoscritto dai partecipanti l’”Appello per la pace”.
Il presidente Michele Capasso ha sottolineato “l’importanza dell’incontro perché proprio in questo momento difficile a causa della pandemia è indispensabile riaffermare lo spirito di fraternità e di unione considerandoci tutti insieme “Popoli fratelli” per costruire una “Terra Futura”. In questa occasione è stato riproposto il programma “STATI UNITI DEL MONDO” per la salvaguardia del creato e – nel corso di un incontro con i membri della Federazione Anna Lindh – presentato il video del trentennale della Fondazione Mediterraneo.
La Comunità di Sant’Egidio così commenta l’evento:
“Spira un vento di pace all’ombra del Colosseo. Leader religiosi e politici, uniti dall’incontro “Fratelli tutti, terra futura” hanno assistito alla cerimonia finale e alla consegna dell’appello di pace da parte dei bambini, simbolo delle nuove generazioni chiamate a costruire un mondo di pace.
Credenti di ogni fede hanno pregato per la pace, in luoghi diversi, per poi ritrovarsi al Colosseo: è lo “spirito di Assisi” che continua a ispirare gli incontri interreligiosi dal 1986, quando Giovanni Paolo II riunì le religioni mondiali nella città di San Francesco. Non è un rituale, ma ricordare che, ha detto il Papa citando le parole del suo predecessore Karol Woytila, “la pace attende i suoi artefici”. Il nostro mondo, infatti si sta “dimenticando delle lezioni della seconda guerra mondiale” - sostiene il fondatore di Sant’Egidio, Andrea Riccardi – e la guerra sta “non è più un fantasma del passato, ma una minaccia costante”.
Bisogna “smilitarizzare il cuore dell’uomo”, vendere meno fucili e distribuire meglio i vaccini, ha detto con forza papa Francesco, richiamato anche dal grande Imam Al Tayyeb. La cancelliera Angela Merkel, a capo di un paese che, dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale, ha posto a fondamento della Costituzione “il rispetto della dignità dell’uomo” ha auspicato che "questo spirito di comunione si rifletta molto oltre Roma e la giornata di oggi".
“Le persone sono di due tipi: o sono tuoi fratelli nella fede o tuoi simili nell’umanità” ha ricordato il papa. Occorre allora cercare la pace con le “narrative religiose e nazionali” come gli ha fatto eco il rabbino Goldschmidt. ; “popoli fratelli e terra futura” sono infatti “legati indissolubilmente” – recita l’appello finale, letto dalla rifugiata afghana Sabera Ahmadi – e la pandemia “ha mostrato quanto gli esseri umani siano sulla stessa barca, legati da fili profondi. La speranza, allora, è in quei bambini festanti che oggi, nella penombra del Colosseo, hanno salutato i leader religiosi. Come ha concluso Andrea Riccardi, infatti, “siamo all’appuntamento di un mondo nuovo, decisi a far tesoro della lezione sofferta della storia delle donne e degli uomini, decisi a costruirlo con tutti, specie i poveri e i giovani”.

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