FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

Nel rispetto del distanziamento e dei protocolli Covid 19, molti studenti sono intervenuti al Museo della PaceMAMT per celebrare la “Giornata Mondiale dell’Ambiente”, giunta quest’anno alla 47a edizione.
La prima si è tenuta nel 1974 con lo slogan “Only One Earth”. Tema che ha dato da sempre il tono a questa ricorrenza, dedicata alla consapevolezza critica verso l’ambiente e la sua tutela. L’urgenza invece è aumentata anno dopo anno.
Nel 1974, l’overshoot day, cioè il giorno in cui abbiamo consumato le risorse naturali che il mondo è capace di rigenerare in un anno e iniziamo a “rosicchiare” quelle del futuro, cadeva il 27 novembre. Quest’anno cadrà invece il 29 luglio, due mesi più presto.
Gli studenti hanno potuto vedere sui grandi videowall il messaggio del Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres che ha concluso con una nota positiva, invitando a guardare al futuro più che al passato, e richiamando all’azione.
Il presidente Michele Capasso ha donato agli studenti esemplari del libro “Questa nostra buona terra”, scritto con la compianta Suor Maria Pia Giudici ed ha sottolineato la necessità di non rimpiangere gli scempi del passato ma di pensare al futuro: proteggendo il creato, piantando alberi, rendendo verdi le nostre città, cambiando le nostre abitudini alimentari e disinquinando il mare, le coste e i corsi d’acqua.
In questa occasione il presidente Capasso ha presentato ai giovani il programma STATI UNITI DEL MONDO ed i video LA DIETA MEDITERRANEA e CILENTO EMOZIONI SENZA TEMPO.

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La Fondazione Mediterraneo ha coorganizzato con le ACLI ed il Consolato della Repubblica Tunisina a Napoli l’evento "Programmare la Pace nel Mediterraneo".
Di particolare significato l’intervento del presidente Capasso che ha riepilogato 30 anni di attività della Fondazione per il diaolgo e lapace e , in particolaere, il programma STATI UNITI DEL MONDO.

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La Fondazione Mediterraneo ha partecipato alla conferenza internazionale organizzata webinar dall’ISPI. In questa occasione il presidente Michele Capasso ha ricordato le azioni della Fondazione Mediterraneo in favore dell’Algeria a partire dal 1995 ed i forum tematici dedicati al paese mediterraneo: un’azione riconosciuta dai leaders algerini.
In particolare è stata sottolineata la visita dell’allora Ministro degli Esteri algerino Bedjaoui alla sede della Fondazione Mediterraneo.

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Nel corso di un incontro il presidente Michele Capasso ha illustrato a Bruno Vespa il progetto degli Stai Uniti del mondo nato nel 1990 da un’intuizione di Gustavo Rol.
In questa occasione il presidente Capasso ha ricordato l’intervento di Gustavo Rol in una “Domenica in” del 1987, presente Franco Zeffirelli: in quell’occasione vi fu un accorato appello ai giovani per gli STATI UNITI DEL MONDO.

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Continua l’impegno della Fondazione Mediterraneo per il vaccino anti Covid 19. Dopo varie iniziative in diversi paesi - tra le quali l’Appello per la cooperazione di tutti -  la Fondazione Mediterraneo ha rilanciato un appello insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità al fine di giungere in tempi brevi ad un “vaccino universale” disponibile per tutti, in particolare per i paesi poveri.
Appello che tutti gli Stati dovrebbero ascoltare per attuare quanto in esso esposto: è in gioco la vita di centinaia di migliaia di uomini e donne di tutto il mondo.
Il professor Corrado Perricone, membro della Fondazione, ha pubblicati vari articoli su questo argomento.

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