FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

La “Federazione Anna Lindh Italia onlus” ha presentato al Senato il programma di iniziative per celebrare i 15 anni dalla nascita della Rete italiana della Fondazione Anna Lindh della quale la “Federazione” rappresenta la maggioranza dei membri e, tra questi, quasi tutti i fondatori della Rete nel 2004.

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Proprio nel momento in cui si acuiscono le tensioni tra Israele e Palestina, nella sede della Fondazione Mediterraneo e del Museo della Pace, una rappresentanza di poeti provenienti da Israele - Nurit Cederbonn, Sara Aronovitch Karpanos, Rahven Shabbat, Michal Doron, Hain Sefti, Tal Bello e Balfour Makak – su sollecitazione del presidente Michele Capasso e della direttrice Pia Molinari compongono una poesia comune dal titolo “Lo spirito della pace”.
Un momento emozionante che si rinnova dinanzi al Totem della Pace di Molinari quando i poeti leggono con emozione la poesia composta in inglese ed ebraico.
A conclusione hanno dedicato alla Fondazione i libri con i loro poemi.

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Al Museo della Pace - MAMT si è svolto un reading poetico internazionale che ha visto protagonisti una rappresentanza di poeti provenienti da Israele: Nurit Cederbonn, Sara Aronovitch Karpanos, Rahven Shabbat, Michal Doron, Hain Sefti, Tal Bello, Balfour Makak
Con declamazioni di versi in lingua ebraica hanno inneggiato alla pace.
In apertura è giunto un messaggio augurale del Sindaco Luigi de Magistris, volto a  sottolineare il valore dell’iniziativa e la vocazione al dialogo della Città di Napoli, “cerniera dei Popoli del Mediterraneo.”
Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, ha lanciato un accorato appello ai poeti presenti, in maggioranza campani, per ribaltare la mediocrità di questa fase del nostro tempo nelle relazioni umane, con la diffusa incapacità di affrontare le nuove sfide multietniche e di una progettualità di coesione a cui siamo chiamati.
Maria Pia Molinari, Direttrice del Museo della Pace, ha proposto una relazione sul connubio tra arte e pace, intendendo la poesia un elemento fondante e irrinunciabile nella gioia del vivere.
A seguire è intervenuto l’avvocato Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli, presentando alla platea l’importanza di condivisione e creazione di cultura come base di ogni processo di pace. Emblematico il richiamo al cinismo nella riflessione di Kafka, che precedette la Grande Guerra: “La Germania ha dichiarato guerra alla Russia. Nel pomeriggio corso di nuoto.”
L’evento è stato caratterizzato da una forte presenza di poeti partenopei, che hanno saputo arricchire di contenuti la celebrazione di Poeti per la Pace, anche in relazione al centenario della conclusione della Prima Guerra Mondiale, con “versi liberi e sciolti”, declamati da Edoardo Elisei, direttore artistico di “Poeti per la Pace”.

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Al Museo della Pace - MAMT una rappresentanza di poeti provenienti da Israele - Nurit Cederbonn, Sara Aronovitch Karpanos, Rahven Shabbat, Michal Doron, Hain Sefti, Tal Bello e Balfour Makak - con declamazioni in lingua ebraica hanno cantato la pace.
Molti i poeti presenti, in maggioranza campani, per ribaltare la mediocrità di questa fase del nostro tempo nelle relazioni umane, con la diffusa incapacità di affrontare le nuove sfide multietniche e di una progettualità di coesione a cui siamo chiamati.
“Il canto e la poesia - ha affermato il presidente Capasso - costituiscono uno strumento fondamentale per promuovere e sostenere la pace”.

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Una delegazione della città di Ottaviano guidata dal parroco e da Suor Anna Avenia (FMA) ha visitato il Museo della Pace – in particolare i percorsi dedicati a Don Bosco, il potere dell’amore – e reso omaggio al TOTEM DELLA PACE con l’urna del Migrante Ignoto nel Porto di Napoli apponendo una corona d’alloro.
Presenti i rappresentanti di vari Paesi, dell’Autorità Portuale di Napoli, della Famiglia Salesiana, delle Suore FMA e della Federazione Anna Lindh Italia Onlus.
Il parroco di Ottaviano con una rappresentanza della comunità religiosa ha recitato la preghiera del Migrante, condivisa dai rappresentanti musulmani delle comunità campane aderenti con le loro associazioni alla Federazione Anna Lindh Italia.

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