FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

La Fondazione Mediterraneo ha rilanciato in altri Paesi del mondo l'"APPELLO PER LA COOPERAZIONE DI TUTTI CONTRO IL COVID 19". In questa occasione il prof. Corrado Perricone ha pubblicato un commento sul vaccino J&J.

Leggi tutto: ...

Gli appunti  contenuti nel volume in diffusione sui social da oggi e poi a mezzo stampa, sono un invito a riflettere sul futuro di “Napoli Città Metropolitana”: sulla necessità di riformarne l’assetto istituzionale e di delineare processi di trasformazione ambientali e urbanistici che l’aiutino ad abbandonare posizioni di coda nelle classifiche per qualità della vita. I dati raccolti non sono certo esaurienti: sono i minimi sufficienti a evidenziare vistose anomalie o contraddizioni che spingono a suggerire come abbandonare “l’era dell’ignoranza ingiustificata” e come delineare una idonea riorganizzazione istituzionale e urbanistica. Sempre in forma sintetica documentano come proprio a Napoli - con il Piano Quadro delle Attrezzature (1974/75)- sia stata formulata una prima organica proposta a scala urbana di quanto verrà poi felicemente teorizzato nel 2003 in “Five Minutes City” dando luogo a principi ed a tecniche, prima del tutto sporadiche, che - dal 2017- cominciano a diffondersi un po’dovunque, dal Canada all’Australia e anche in Europa. Nelle pagine finali, primi appunti di queste logiche in alcuni e fra loro molto differenti ambiti del territorio di “Napoli Città Metropolitana.
Volume è stato curato da Civilizzare l’urbano - ETS (con Patrizia Bottaro e Massimo Pica Ciamarra) e di “NA.ME. - Istituto per le trasformazioni di Napoli Città Metropolitana” (con Pasquale Belfiore, Alessandro Castagnaro, Ottorino Celano, Massimo Clemente, Annalola Geirola, Massimo Pica Ciamarra, Riccardo Rosi) con contributi di Valerio Barone (aspetti istituzionali), Michele Capasso, Livio De Santoli (energia e sostenibilità), Paolo Frascani (storia economica), Claudio Troisi (infrastrutture e mobilità) e di Gennaro Russo e Claudio Voto (Italian Institute for the Future / Center for Near Space).
Il video a cura di Michele Capasso (“Fondazione Mediterraneo”)  si titola :“verso Napoli Città Metropolitana” 2021.

Leggi tutto: ...

La Fondazione Mediterraneo, la Federazione Anna Lindh Italia ed altri organismi ed associazioni aderenti hanno celebrato al Museo della Pace – MAMT con collegamenti webinar in vari Paesi del Mediterraneo la Festa della Donna.
Pur nelle restrizioni dovute al diffondersi del coronavirus, grazie ai sistemi di videoconferenza presenti nei vari piani del museo, è stato possibile collegarsi con vari Paesi euro mediterranei e, in particolare, con quelli aderenti al programma “Kimiyya” lanciato nel 2017 dalla Fondazione Mediterraneo.
Il presidente Capasso ha ringraziato le donne dei vari paesi che hanno collaborato e, in particolare, tutte le donne impegnate in prima linea nella cura dei malati causati dal diffondersi dell’epidemia del coronavirus.

Leggi tutto: ...

L'antico Egitto torna a rivivere su i grandi videowall e sulla piattaforma multimediale in alta definizione 4K del Museo della Pace - MAMT.
In diretta il 3 aprile alle ore 18 e, successivamente, durante le giornate del 4 e 5 aprile, è stato riproposto il video integrale della "Pharoahs Golden Parade", la maestosa parata che il ministero del Turismo e delle Antichità egiziane ha organizzato per sabato 3 aprile al Cairo.
La Fondazione Mediterraneo ed il Museo della Pace - MAMT in collaborazione con il Museo Egizio di piazza Tahrir e col nuovo Museo Nazionale della Civiltà Egizia (NMEC) a Fustat, hanno proposto in diretta streaming l'evento che ha avuto come protagoniste 22 mummie reali risalenti alla XVII, XVIII, XIX e XX Dinastia dei faraoni.

Leggi tutto: ...

La “Sala Churchill” del Museo della Pace - MAMT rappresenta una testimonianza unica della storia che richiama visitatori, anche in remoto, da tutto il mondo.
Tra queste mura il grande statista gettò le basi per lo storico discorso sugli “Stati Uniti d’Europa” e tanti visitatori “europeisti” rileggono il testo accanto alla storica scrivania.
Tra oggetti, reperti, video, documenti rari e quant’altro anche le riproduzioni in alta definizione dei principali dipinti di Winston Churchill.
Tra questi l’ultimo di recente venduto all’asta: la veduta di Marrakech realizzata dall'ex premier britannico nel gennaio del 1943, finora parte della collezione d'arte di Angelina Jolie che lo ricevette in regalo nel 2011 dall'ex marito Brad Pitt.
“La torre della moschea della Koutoubia" - la cui immagine in alta definizione è godibile al Museo, insieme ad altri dipinti dello statista come la famosa veduta degli Scavi di Pompei - è stata venduta per 7 milioni di sterline a Londra dalla casa d'aste Christie's.
Il presidente Capasso ripercorre la storia del dipinto:
“Churchill, innamorato del Marrocco, regalò ‘La torre della moschea della Koutoubia’ al presidente statunitense, suo alleato, Franklin D. Roosevelt, durante la Seconda Guerra mondiale. Churchill visitò il Marocco per la prima volta nel 1935 e se ne innamorò per la qualità della luce che vi trovò. L'opera, in cui sono riportate le iniziali W.S.C, fu donata da Churchill a Roosevelt dopo la conferenza di Casablanca del 1943, in cui concordarono la strategia per sconfiggere la Germania nazista, ed alla vigilia del soggiorno napoletano presso il Grand Hotel de Londres. Dopo dieci giorni di vertice, il leader britannico invitò la sua controparte nordamericana ad accompagnarlo a visitare uno dei suoi luoghi preferiti affermando: ‘Non puoi andare fino in Nord Africa senza vedere Marrakech [...]. Devo essere con te quando vedrai il tramonto sulle montagne dell'Atlante’ disse il premier britannico al presidente Usa. Dopo cinque ore di viaggio, i due leader arrivarono nella città marocchina e Roosevelt rimase così affascinato da quel tramonto che il premier non esitò a prolungare la sua permanenza a Marrakech per immortalare la scena e offrirla come souvenir al presidente americano. Sir Winston Churchill aveva iniziato a dipingere scene del Marocco dopo essere stato incoraggiato a visitare il paese dal suo maestro di pittura, Sir John Lavery. Alla sua prima visita nel 1935, sentì che la luce e il paesaggio non avevano rivali, creando circa 45 dipinti del paese.  "La torre della moschea della Koutoubia" si distingue come l'unico dipinto creato tra il 1939 e il 1945. Quando Roosevelt morì il dipinto fu ereditato da suo figlio e da allora passò per le mani di vari proprietari fino al 2011, quando fu acquisito da Brad Pitt”.

Leggi tutto: ...