FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

Il presidente, il comitato esecutivo e tutti i membri della Federazione Anna Lindh Italia Onlus esprimono profondo cordoglio per la morte delle vittime nell’incidente aereo in Etiopia. In particolare le vittime italiane, con le quali la Federazione ha avuto collaborazioni:
Sebastiano Tusa, archeologo ed assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia; i tre volontari della Africa Tremila Onlus di Bergamo: il presidente Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani ed il tesoriere Matteo Ravasio; Paolo Dieci, presidente del Cisp, il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli; Maria Pilar Buzzetti, Virginia Chimenti (funzionaria Nazioni Unite World Food Programme) e Rosemary Mumbi.

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L’appuntamento di Nairobi si apre con un minuto di silenzio, osservato prima di ogni riunione preparatoria, per le vittime del disastro aereo in Etiopia in cui sono morte tutte le 157 persone a bordo, tra cui 19 dipendenti Onu.
Fino a venerdì 15 marzo i delegati di 193 Stati membri dell’Onu, ministri, rappresentanti di Ong, associazioni – tra le quali la “Fondazione Mediterraneo” e la “Federazione Anna Lindh Italia onlus” - e amministratori di multinazionali si  sono confrontati sulle tematiche ambientali, con l’obiettivo di moltiplicare gli sforzi per salvare il pianeta dal cambiamento climatico e dall’eccessivo sfruttamento delle risorse.
Si è parlato anche di nuove tecnologie e in particolare della geo-ingegneria, come soluzioni alternative all’eccessiva produzione di Co2, di riduzione dei consumi, di spreco alimentare e di de-carbonizzazione delle economie e dell’inquinamento marino da plastiche.
Il presidente Capasso, in una delle riunioni, ha ricordato quanto affermato da Papa Francesco - da sempre attento al tema del rispetto della Casa comune, cui ha dedicato l’Enciclica ‘Laudato sì’ - pochi giorni fa, ricevendo in Vaticano i partecipanti alla Conferenza su “Religioni e sviluppo sostenibile”: in questa occasione il Papa ha indicato la necessità di una "conversione ecologica" del mondo attuale.
“Plastic Free Oceans”, fuori la plastica dai nostri mari: con questo motto il Wwf ha lanciato una mobilitazione internazionale per accelerare la messa al bando dei prodotti di plastica monouso in Europa e in Italia.
La “Fondazione Mediterraneo” e le associazioni ambientaliste della “Federazione Anna Lindh Italia onlus” hanno  sottolineato  come l’obiettivo per questa Assemblea di Nairobi sia quello di avere un New Deal che veda trattare tutte le problematiche ambientali, dal clima alla biodiversità, al sovrasfruttamento delle risorse in una modalità coordinata e costruttiva e non più frammentaria, come è stato fino a oggi.
Secondo l’ultimo report del Wwf, circa 100 milioni di tonnellate di plastica ogni anno vengono disperse nel mondo e circa 9 milioni sono le tonnellate che finiscono annualmente nei nostri Oceani.
“Questo non è più tollerabile – ha affermato il presidente Capasso – stiamo distruggendo la terra” ed ha ricordato le manifestazioni in programma il 15 marzo nel mondo, aderendo allo stimolo della giovane svedese Greta, per far fronte i cambiamenti climatici che stanno distruggendo il nostro futuro.

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La Fondazione Mediterraneo ed il Museo della Pace - MAMT hanno ospitato la “Carovana per il Sud” organizzata da Eleonora Forenza, Deputata Europea Gue/Ngl.
In questa occasione i tanti partecipanti (ved. programma) si sono concentrati su due focus:

  1. Lavoro, salario, reddito.
  2. Federalismo differenziato ed autonomia.

Sono stati presentati due dossier:

  1. Repressione e diritto al dissenso.
  2. Per un’Europa femminista: prospettive di genere su politiche economiche e commercio internazionale.

Il presidente Capasso, nel suo indirizzo di saluto, ha sottolineato l’importanza di salvaguardare l’Unità europea attraverso la riprogettazione di un’Europa solidale e fondata sui bisogni della gente ma guardando alla costituzione degli Stati Uniti d’Europa: unico antidoto a nazionalismi e derive autoritarie.
Sono intervenuti alcuni membri della Federazione Anna Lindh Italia.

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Si è svolto presso la Sala Posillipo dell’Hotel Royal Continental di Napoli il workshop “MED BLUE ECONOMY: IL MEDITERRANEO VEICOLO PER L’INTERNAZONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE” organizzato dalla CISE, Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico, in collaborazione con la Regione Campania e - tra gli altri - la Fondazione Mediterraneo.
Sono intervenuti il presidente del CISE Giuseppe Romano, presidente della CISE, Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo,  l’ambasciatore d’Egitto in Italia Hisham Badr, il direttore del porto di Alessandria Aldabah Abdulqadir Saied, il segretario generale della GWU Kevin Camilleri, il parlamentare libico Sdli Adel Ali B, Salvatore Forte, Presidente Consorzio Industriale Sud Pontino, Raffaella Pignetti, Presidente Consorzio ASI Caserta.
In questa occasione il presidente Capasso ha ricordato i rapporti con l’Egitto da 30 anni e l’ambasciatore Badr ha sottolineato l’importanza della Fondazione Mediterraneo che da 30 anni promuove e rafforza gli scambi economici, scientifici e culturali con l’Egitto: tra questi il nuovo piano che in collaborazione con l’Ambasciata sarà dedicato all’Egitto nella sede del Museo della Pace - MAMT.
Hanno partecipato al workshop rappresentanti e membri della “Federazione Anna Lindh Italia onlus”.

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