FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

Si è svolto il primo incontro dal titolo “Verso il WORLD PEACE FORUM”.
Rappresentanti della Federazione, di istituzioni, associazioni e reti si sono incontrati per due giorni al fine di analizzare le tematiche principali da sottoporre al WORLD PEACE FORUM.
Il presidente Michele Capasso con Salvatore Calleri e Giuseppe Lumìa hanno illustrato le tappe principali e, in particolare, quella dedicata agli Stati Uniti d’Europa.

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Il Convegno Internazionale sulla Fratellanza (Global Conference of Human Fraternity) promosso dal Council of Elders, Consiglio dei saggi musulmani, presieduto dallo Shaykh al-Azhar Ahmad al-Tayyib e fondato ad Abu Dhabi nel 2014 si è svolto ad Abu Dhabi dal 3 al 4 febbraio 2019.
Una delegazione della Fondazione Mediterraneo e della Federazione Anna Lindh Italia ha partecipato in questi giorni alla storica visita di papa Francesco negli Emirati e al convegno interreligioso "Human Fraternity", a cui il papa ha dato il suo contributo.
Prima dell’arrivo del Pontefice, si sono già riuniti  500 leader religiosi da tutto il mondo che hanno discusso in 21 workshop con 60 relatori, di cui 30 musulmani e 30 in maggioranza di chiese cristiane.
Delegazioni islamiche europee sono venute da Ucraina, Algeria, Libano, Mauritania, Tunisia, Azerbaijan, Kazakhstan, Malesia, Indonesia,  Bosnia, Albania, Kosovo, Croazia, Russia, India, Italia  e Pakistan.
Il meeting internazionale di Abu Dhabi è stato aperto da alte cariche del mondo islamico fra cui Ahmed Aboul Gheit, Segretario Generale della Lega Araba e Sheikh Nahyan bin Mubarak Al Nahyan, Ministro della Tolleranza degli UAE.
Oltre ad autorità cristiane ortodosse, orientali e protestanti, sono intervenuti da parte cattolica il Segretario di Stato Pietro Parolin, il cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, mons. Miguel Ayuso, segretario del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, l'arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, già Custode di Terra Santa, il frate francescano da Gerusalemme Ibrahim Faltas ed altri.
Fra i relatori anche il rabbino capo di Polonia, rav. Michael Schudrich.
Tre i temi principali discussi nei due giorni di incontri, a loro volta articolati in sotto argomenti. Il primo, “Principi di Fraternità Umana” è stato suddiviso in "Consolidamento della nozione di cittadinanza", "Combattere l'estremismo", "Promuovere il dialogo" e "Difendere i diritti degli oppressi e dei perseguitati”; il secondo tema, "Le principali sfide che affronta la fratellanza umana nel mondo”, include “Mancanza di coscienza umana", "Esclusione della morale religiosa", “Diffusione di individualismo e materialismo” e "Fanatismo religioso ed etnico”.
Infine il terzo macro-tema, “Responsabilità comune per realizzare la fraternità umana”, discute di "Responsabilità comune per raggiungere la pace globale", "Responsabilità delle organizzazioni internazionali e umanitarie", "Ruolo delle organizzazioni e istituzioni educative, culturali e dei media nella costruzione e diffusione della fratellanza” e de "Il ruolo dei giovani di diversi background religiosi e culturali nel conseguimento di questi obiettivi”.
Il presidente Michele Capasso di è detto particolarmente emozionato:
“La visita di Papa Francesco è un sogno che si avvera; da 30 anni operiamo per il dialogo interreligioso ed oggi qui vedo tanti protagonisti che hanno partecipato ad eventi della Fondazione: dal Cardinale Pietro Parolin a Jamal Sanna Al Swaidi, da Ibrahim Faltas all’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, da Yahia Pallavicini a tanti altri che hanno creduto in questo processo. Ricordo l’incontro con il Cardinale Parolin ed una delegazione degli Emirati Arabi Uniti nel giugno 2014 quando proponemmo questa visita”.

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Come ogni anno il Museo della Pace ha svolto vari eventi con gli studenti delle scuole e vari gruppi di visitatori in occasione della “Giornata della Memoria”.
Nella Sala Israele - inaugurata da Shimon Peres - sono stati proiettati vari video, alcuni anche inediti, sulla Shoah e sulla deportazione degli Ebrei nei vari campi di concentramento.
Commozione e partecipazione in particolare guardando le testimonianze di Andra e Tatiana Bucci in occasione della loro visita al Museo della Pace. Commovente la loro storia: figlie di madre ebrea, nel 1944 - quando avevano solo 6 e 4 anni - sono state deportate ad Auschwitz e sono sopravvissute.
Oggi Tatiana vive a Bruxelles, mentre Andra tra gli Stati Uniti e l'Europa.
In questa occasione è stato presentato il loro libro ”Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah” (edito da Mondadori).

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La XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù si è tenuta a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019. Papa Francesco ha ringraziato l'arcivescovo di Panama, José Domingo Ulloa Mendieta, per l’accoglienza e la splendida organizzazione.
Il tema scelto da Papa Francesco trae spunto da un passo del Vangelo di Luca: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”, vale a dire le parole di Maria all’annuncio dell’Arcangelo Gabriele.
Oltre 700.000 giovani da tutto il mondo hanno assistito alla Messa conclusiva del 27 gennaio 2019: lo stesso giorno in cui si ricorda la “Memoria” della Shoah e lo stesso giorno in cui in un’isola filippina i terroristi islamici hanno ucciso decine di persone in una cattedrale.
Ed è Papa Francesco a sintetizzare il messaggio per i giovani:
“Non domani, ma ora. Voi siete l’ ‘adesso’ di Dio e dovete vivere con la passione dell’amore”.
La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia onlus hanno partecipato a queste giornate portando il trentennale contributo di iniziative in favore dei giovani per aiutarli a diventare “cacciatori del positivo” e “produttori di futuro”.

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