FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

Si è svolta a Rabat in Marocco la Conferenza Annuale EuroMeSCo "Cambiare le lenti euromediterranee" che ha riunito oltre 160 ricercatori, responsabili delle decisioni, accademici e rappresentanti della società civile di 25 paesi dell'area euromediterranea per contestare alcune idee che sono alla base delle relazioni euromediterranee.
Nei forum euromediterranei, infatti, l'attenzione si concentra spesso sullo stato del sud e sud-est del Mediterraneo e sul suo impatto sull'Unione europea.
A sua volta, questa conferenza si è concentrata su come i recenti sviluppi in Europa influenzano le sponde meridionali del Mediterraneo e più in generale le relazioni euromediterranee.
Allo stesso modo, le politiche euromediterranee sono troppo spesso intese come politiche dell'Unione europea nei confronti del Mediterraneo meridionale.
Pertanto, questa conferenza ha anche esaminato le politiche e le strategie sviluppate dai paesi del Mediterraneo meridionale nei confronti dell'UE e di altri partner.
La conferenza è stata organizzata congiuntamente dall'Istituto europeo del Mediterraneo (IEMed) e dal Centro politico OCP.
La Fondazione Mediterraneo, cofondatrice della network, e la Federazione Anna Lindh Italia ha partecipato ai lavori.

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Un’esperienza unica ed irripetibile attraverso 20 percorsi emozionali: tra questi la Moschea, la Cappella con le reliquie di Don Bosco, Madre Mazzarello e Padre Pio, gli spazi dedicatia Pino Daniele ed allo scultore Mario Molinari, il percorso dedicato a “La Campania delle emozioni”…
Il 29 giugno 2018, a Napoli, il MUSEO DELLA PACE - MAMT (Mediterraneo, Arte, Architettura, Archeologia, Ambiente, Musica, Migrazioni, Tradizioni, Turismo), celebra il secondo anno di attività: diecimila visitatori provenienti da 140 Paesi del mondo affascinati da uno spazio creato dalla FONDAZIONE MEDITERRANEO, da quasi 30 anni impegnata per il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel Mondo.
Il Museo - sito nello storico edificio dell’ex “Grand Hotel de Londres” di Piazza Municipio, nel cuore di Napoli, a due passi dalla stazione metro disegnata da Alvaro Siza e dal porto crocieristico – è una “Casa” per accogliere ed emozionare: nei 5 piani si raccontaquello che ha unito e che unisce i popoli del Mediterraneo e del Mondo: la Musica, la Scienza, l’Arte, la Creatività, l’Artigianato, la Solidarietà, le Tradizioni, i Costumi, il Cibo, il Destino
Qui è possibile immergersi nei 20 percorsi emozionali dedicati ad importanti tematiche quali Migrazioni, Dialogo interreligioso, Musica, Storie di Pace, Legalitàe poi l’Oratorio Salesiano Mondiale, l’Antico Egitto, i Presepi, la Città del dialogo: il tutto guidato da oltre 5.000 video in alta definizione (4k) e da oggetti, reperti e testimonianze uniche al mondo che hanno contribuito a definire il Museo “patrimonio emozionale dell’umanità” e a conferirgli il titolo di “Museo delle Emozioni”.
Attraverso un sistema unico al mondo, dislocato sui 5 piani dell’edificio, e con l’ausilio di 107 videowall di grandi dimensioni  è possibile immergersi in migliaia di video con musiche di Pino Daniele: al grande musicista è poi dedicata la sezione "PINO DANIELE ALIVE".
Il successo di questa iniziativa è testimoniato non solo dai numeri ma dalle testimonianze di gran parte dei visitatori, emozionati e coinvolti in una casa accogliente che i più grandi comunicatori del mondo hanno definito ”Caos e meraviglia.
Il progetto del Museo della Pace nasce nel 1997, quando il presidente Michele Capasso fa appello agli oltre 2000 rappresentanti di 36 Paesi sulla necessità di dare alla paceuno spazio dove raccontare una storia diversa da quella che ci viene proposta quotidianamente dai media (terrorismo, migranti che muoiono, corruzione, povertà, guerre, ecc.): insomma la STORIA DEL BELLO, DEL VERO E DEL BUONO per restituire ai giovani la speranza e renderli nuovamente CACCIATORI DEL POSITIVO e PRODUTTORI DI FUTURO.

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Il presidente Michele Capasso ha partecipato alla county presentation “Tunisia, una piattaforma tra Europa e Africa” svoltasi alla Camera di Commercio di Napoli.
In un cordiale incontro con la Console Beya Benabdelbaki e l’assessore al Comune di Napoli Alessandra Sardu il presidente Capasso ha ricordato gli antichi legami con la Tunisia e le tante presentazioni svoltesi nella sede della Fondazione e del Museo della PaceMAMT.

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Il presidente Michele Capasso è intervenuto al Consiglio ed all’Assemblea dell’ ALIS - Associazione per la Logistica e l’Intermodalità Sostenibile – svoltisi a Roma nella sede dell’associazione.
In questa occasione Capasso ha richiamato l’impegno della Fondazione Mediterraneo sin dal 1989 per le autostrade del mare e l’intermodalità sostenibile quale strumento essenziale per la pace, la cooperazione e lo sviluppo condiviso: in sintesi un’azione fondamentale per costituire una coalizione di valori ed interessi condivisi su cui basare la crescita e lo sviluppo della regione euromediterranea.
Riportare l’Italia al centro dei grandi investimenti europei che vedano il Mediterraneo come protagonista finalmente positivo della nostra economia, anche aumentando i traffici commerciali con le realtà economiche del nord Africa”.
Questa una delle linee strategiche espresse dal vice-ministro e sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi che è intervenuto a Roma all’assemblea dei soci dell’ALIS, presieduta dal dott. Guido Grimaldi.
Bisogna avere una linea forte ed aggressiva – ha continuato il sottosegretario Rixi – su scala internazionale che riporti la rotta degli investimenti nel Mare Nostrum. L’Europa ad oggi esercita i propri interessi quasi esclusivamente sulle economie che coinvolgono traffici commerciali nel nord del continente, spesso sfruttando esclusivamente le rotte dei Mari del Nord”.
Il nostro Paese ha un evidente vantaggio geografico nell’essere una penisola. Bisogna tradurre tutto ciò anche in un vantaggio economico sfruttando le direttrici dell’Adriatico e del Tirreno.
L’ALIS attraverso le sue 1300 imprese associate, sotto il cappello del trasporto intermodale, è un interlocutore prezioso per far tornare l’Italia ad essere un’eccellenza, perché solo facendo sistema si possono ottenere risultati lusinghieri. Ed il Governo è sicuramente a disposizione ed affianco al mondo dell’impresa quando, in realtà come queste – 
ha concluso Edoardo Rixi – si è in grado di avanzare proposte operative che tengano conto anche della sostenibilità ambientale”.
Il Presidente dell’ALIS Guido Grimaldi si è detto “orgoglioso dell’interessamento del Governo alle realtà espresse dall’associazione” ed ha condiviso con il sottosegretario Edoardo Rixi impegno e strategie.
La priorità - ha detto Grimaldi -è l’internazionalizzazione della nostra economia, puntando anche a dare nuovo impulso allo sviluppo del Mezzogiorno quale reale valore aggiunto del sistema Italia. E la nostra associazione è nata con lo scopo di fare sistema. In quest’ottica ai primi di settembre mi incontrerò anche col Commissario Europeo ai Trasporti VioletaBulc per discutere, appunto, delle principali questioni afferenti al mondo del trasporto intermodale in Europa e del ruolo che l’Italia deve avere in tale scenario”.
Alla conclusione dell’assemblea il Presidente dell’ALIS Guido Grimaldi ha consegnato al viceministro Edoardo Rixi un documento programmatico dell’associazione.
Ai lavori è intervenuta il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Mezzogiorno Pina Castiello che ha sottolineato l’importanza della logistica e dell’intermodalità sostenibile per il rilangio del Sud e dei porti del mezzogiorno.

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