PRIX MEDITERRANEE

En 1996 la Fondazione Mediterraneo a créé le Prix Méditerranée (avec ses nombreuses catégories) qui est assigné annuellement à des personnalités du monde politique, culturel et artistique qui ont contribué, avec leurs actions, à réduire les tensions et à entamer un processus de valorisation des différences culturelles et des valeurs partagées dans la zone de la Grande Méditerranée.

Aujourd’hui ce Prix est considéré l’une des plus prestigieuses reconnaissances au niveau mondial.

Différents évènements sont associés au Prix Méditerranée : le "Concert Euro-Méditerranéen pour le Dialogue entre les Cultures" et le "Concert de l'Epiphanie" (organisé par le Centre Franciscain de culture “Oltre il Chiostro” et par la “Fondazione Mediterraneo, il est transmis sur Rai Uno et Rai International dans tout le monde le 6 janvier au matin).

 

 

Prix Méditerranée "Innovation et qualité de Vie" - 2018
au
Domenico de Masi
Sociologue, ITALIE

Le prix à été attribué à pour sa recherche infatigable et passionnée visant à délimiter les transformations pour un avenir meilleur et à rééquilibrer les engagements professionnels avec l'ensemble des activités qui améliorent l'existence humaine.
L'action intense et multiforme de Domenico De Masi n'est absolument pas due à un seul secteur disciplinaire ou à des frontières nationales. Le prix lui est attribué pour avoir réussi à déterminer un merveilleux entrelacs d'actions et d'occasions, pour avoir aussi promu et contribué à la réalisation d'interventions architecturales paradigmatiques, pour la présence continue et compétente extraordinaire dans le débat culturel.

La remise du Prix
Naples, 03 mai 2018

Corrado Beguinot - 2012
Ingegnere
ITALIA

Per aver, nel suo lungo percorso, dedicato la propria vita alla ricerca scientifica ed alla sperimentazione progettuale nelle tematiche della pianificazione urbanistica territoriale, sfociate, a livello internazionale, all’ideazione e promozione della città europea interetnica cablata.
Con la Fondazione Aldo Della Rocca rappresenta il precursore della nuova era interetnica cablata quale base della Pace nel mondo in cui tutti i popoli della terra, fraternamente uniti, saranno ritenuti “Un solo Popolo in una sola Città”.

La remise du Prix
Naples, 3 septembre 2012


Alessandro Ortis - 2012
Ingegnere
ITALIA

Professionista e uomo che si è dedicato e si dedica, con convinto impegno, nel promuovere istituzioni, organismi ed iniziative di particolare importanza per una sempre più avanzata collaborazione e coesione tra i Paesi del Mediterraneo.

La remise du Prix
Naples, 21 novembre 2011

SENEN FLORENSA PALAU - 2011
Direttore dell’Istituto Europeo per il Mediterraneo

Per aver contribuito, prima come Ambasciatore e poi come Direttore dell’Istituto Europeo per il Mediterraneo di Barcellona, a promuovere i valori del dialogo e della pace nella regione euromediterranea, difendendo le buone pratiche nel Partenariato Euromediterraneo.
Per questo motivo la Fondazione Mediterraneo, con l’Accademia del Mediterraneo, ha attribuito a Senen Florensa Palau il Premio Mediterraneo “Delfino d’Argento” 2011.

La remise du Prix
Barcellona, 07 octobre 2011

EMANUELE VITTORIO - 2011
Medico Odontoiatra

Per la sua azione in favore del bene comune, attraverso il puntuale e rigoroso esercizio della professione di medico-odontoiatra.
Per la competenza attiva, la solidarietà ed il non arrendersi di fronte a difficoltà per altri insormontabili.
L’attenzione verso le persone indigenti e la sua continua ricerca su tecniche mediche d’avanguardia hanno assicurato la risoluzione di problemi complessi restituendo dignità e qualità della vita, con un occhio di riguardo ai più bisognosi.

La remise du Prix
Naples, 23 septembre 2011

BAGNO ELENA di GIOVANNI MORRA - 2011

Il Bagno Elena costituisce un simbolo ed un’eccellenza per Napoli, l’Italia e il Mediterraneo.
Nasce a Posillipo, dove la storia millenaria delle Grandi Culture umane ha fatto intrecciare la filosofia con la spiritualità. Grazie all’impegno attivo e silenzioso di Giovanni Morra e dei figli Mario e Antonella, il Bagno Elena – con le Terme Pausylia – costituisce un luogo unico e prezioso per il benessere e la qualità della vita: è l’esempio di una famiglia che crede nella rinascita dell’imprenditoria napoletana e che, con la sua dedizione al mare, prosegue la tradizione degli stabilimenti balneari su palafitte. Questa azione meritevole è di esempio per la rinascita turistica di Napoli e per la conservazione della “Risorsa Mare”.

La remise du Prix
Naples, 23 septembre 2011

Alla memoria di GUIDO GRIMALDI
Fondatore e Presidente del Gruppo Grimaldi, ITALIA

Per aver contribuito attraverso la diffusione dei collegamenti marittimi e delle “Autostrade del Mare” – nel Mediterraneo e nel Mondo – a promuovere con lungimiranza quel “meticciato di civilta`” che e` alla base dello sviluppo condiviso e della pace. Per questo motivo la Fondazione Mediterraneo, con l’Accademia del Mediterraneo, ha attribuito alla memoria di Guido Grimaldi il Premio Mediterraneo “Delfino d’Argento” 2011.

La remise du Prix
Naples, 20 mai 2011

S.E. Mons. ROCCO FAVALE - 2010
Vescovo di Vallo della Lucania, ITALIA

Il suo impegno nel promuovere la pace tra i popoli e nel rafforzare la solidarietà nel Cilento sono pilastri fondamentali della sua azione. A Lui il merito di aver consentito la realizzazione dell’opera monumentale “Totem della Pace” accanto alla Cattedrale di Rutino.

 

La remise du Prix
Naples, 13 juin 2010

Sergio Piazzi - 2010
Segretario Generale dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, ITALIA

Il suo impegno e la non comune passione per rafforzare il ruolo dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (APM) sono unanimemente riconosciuti. Grazie alla sua dedizione è stato possibile armonizzare il ruolo dei Parlamenti dei Paesi mediterranei facendo loro assumere una visione comune condivisa, soprattutto sui valori e i diritti fondamentali della persona umana.

La remise du Prix
Naples, 13 juin 2010

alla memoria di Baltasar Porcel - 2010
Scrittore, giornalista e critico letterario, SPAGNA

Scrittore di fama mondiale, giornalista acuto e puntiglioso, Baltasar Porcel nelle sue opere ha raccontato la società d’oggi con precisione ed ironia. Fondatore e direttore dell’Istituto Catalano del Mediterraneo, ha trasformato la sua cultura profondamente mediterranea in un’azione politica grazie alla quale la Catalogna, Barcellona e la Spagna hanno potuto assumere un ruolo di primo piano nel partenariato euromediterraneo.

La remise du Prix
Naples, 13 juin 2010

alla memoria di Gennaro Pompilio - 2010
Coordinatore delle Guide Turistiche del Vesuvio, ITALIA

Un uomo che ci ha ricordato che le parole da sole non sono sufficienti. La sua passione per il Vesuvio, quale pioniere del turismo e coordinatore delle Guide del Cratere, sono un insegnamento su come si possa promuovere la pace e il reciproco rispetto con azioni concrete.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2010

 

alla memoria di Ahmed Jebli - 2009
Presidente dell'Università Cadi Ayyad di Marrakech, MAROCCO

La storia ha conosciuto più di una persona che, sebbene non abbiano avuto una ribalta mediatica, hanno avuto un ruolo straordinario negli eventi che segnano la vita di uno Stato.
Ahmed Jebli appartiene a questa galleria, per il contributo dato alla costruzione del sapere e per la diffusione della conoscenza, soprattutto in ambito universitario. I temi che ha affrontato hanno un’alta visione dell’istruzione, superando sempre i confini di classe e di appartenenza. In questo quadro è inserita l’opera compiuta da Ahmed Jebli che ha portato avanti un’azione di comprensione delle ragioni « dell’altro » e di amicizia con e tra i popoli del Mediterraneo. Ahmed Jebli è stato un punto di riferimento per la Fondazione Mediterraneo che, con questo riconoscimento, ha voluto rendergli omaggio.

La remise du Prix
Marrakech, 4 juin 2009

 

Abdelwahed Radi - 2007
Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Marocco, MAROCCO

Grande sostenitore della Dichiarazione di Barcellona ed in particolare della necessità di rafforzare i rapporti euro-mediterranei. Difensore della democrazia, egli ha dedicato la sua vita alla creazione di un nuovo umanesimo con lo scopo di trasformare il Mediterraneo, attraverso la promozione del dialogo, in un’area democratica di conoscenza e rispetto reciproci.

La remise du Prix
Naples, 5 juillet 2007

 

alla memoria di Manuel Vazquez Montalban - 2004
Scrittore, SPAGNA

Grande scrittore spagnolo, Manuel Vazquez Montalbàn ha raccontato la società d’oggi con l’ironia e l’acume del suo personaggio principale: Pepe Carvalho. Fu tra i primi ad aderire alla Fondazione Laboratorio Mediterraneo ed a lui viene dedicato un riconoscimento che non vuole essere un premio istituzionale ma un grande, affettuoso ricordo da parte della sua famiglia “mediterranea”.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2004

 

Raffaele La Capria - 2003
Scrittore, ITALIA

Raffaele La Capria ha iniziato negli anni Cinquanta d’un secolo con poca ragione ma con molta ferocia un lungo percorso romanzesco in tre tappe decennali che negli anni Settanta è giunto al suo fine anche se non alla sua meta. Una meta contemporaneamente suggerita pure dai suoi fiori di carta che si aprono agli occhi del lettore come i fiori giapponesi di carta si schiudono all’acqua. Al trittico romanzesco corrisponde un trittico ideale di saggi e riflessioni che illuminano i personaggi, l’autore, un’intera generazione e la città mitica dove la solarità mediterranea fu spenta da un’altra tragedia. L’opera di LA CAPRIA, lunga meditazione dell’occasione mancata dal singolo e dalla storia, è un emblema del Mediterraneo che di mancamento in mancamento costruisce tragicamente il suo presente. E a lui, come coscienza mediterranea e scrittore mediterraneo, è attribuito il “Premio Delfino d’argento” 2003.

La remise du Prix
Naples, 28 Mai 2003

 

alla memoria di Federico Bugno - 2003
Giornalista e scrittore, ITALIA

Federico Bugno è stato un giornalista dalla testa ai piedi: un inviato estero come si deve. Ha scritto per “Il Sole 24 ore”, “Il Mondo”, il “Corriere della Sera”, “Tempo illustrato” e, infine, è stato invitato speciale de “L’Espresso”: il “suo giornale”. Ha prodotto pagine del miglior giornalismo di reportage, di fattura asciutta e vera, comprendendo che, per non essere affogati dalla globalizzazione, occorreva “democratizzarla” prima che essa stessa snaturasse i principi della libertà e della democrazia. E’ stato uno degli “ultimi grandi” capace di volare alto: da Piazza Tien-An Men al Muro di Berlino, a Sarajevo. La “sua” Sarajevo. Abitante di questa città martoriata si concentrò sugli artisti, sui poeti che incontrava tutti i giorni quando usciva evitando i cecchini. Hanno scritto di lui che “scelse le pene di un pittore che non aveva tubetti, di uno scrittore che non trovava più parole, di un musicista le cui note uscivano sorde”. Nessuno, come lui, ha descritto l’assedio di Sarajevo. Con lacrime asciutte. Com’era il suo stile. Il giornalismo di Bugno era all’antica: fatto di letture, di bar, di amici, di liti, di verità; insomma di “vita”. Ma lui era capace soprattutto di urlare, ridere, cantare, piangere. “Davanti ad un quadro di Safet Zec, - scrisse di lui il grande poeta Izet Sarajlic’ – Federico fu vicino alle lacrime. Lui sa e riesce ancora a piangere e costituisce l’unica parte umana rimasta all’umanità. Il cuore, e non la sua professione di giornalista, lo ha portato a Sarajevo”.

La remise du Prix
Naples, 4 juin 2003

 

alla memoria di Izet Sarajlic' - 2003
Poeta, BOSNIA

Izet Sarajlic' è stato uno dei più grandi poeti del Novecento. Nacque da un’antica famiglia musulmana della Bosnia da cui apprese i valori irrinunciabili dell’amicizia, del rispetto, del dialogo tra le culture e civiltà: i Sarajlic’ furono una famiglia che non sapeva nutrire rancore. Ha trascorso gran parte della sua vita a Sarajevo, rimanendo anche durante l’assedio della città, per quasi quattro anni: la capitale bosniaca ha battuto il triste primato del secolo diventando “Capitale del dolore”. Izet è rimasto laggiù: fino alla fine. Avrebbe potuto lasciare la città, ma non volle. Fu ferito non solo nell’animo. Ha perso due sorelle, il cui affetto gli aveva salvato più volte la vita. “Come farò adesso – diceva – sono abituato ad essere fratello”. E’ stata la “voce di Sarajevo” e non ha cessato mai di scrivere, continuando a chiedersi se servisse a qualcosa, dopo tutto quello che era successo. Non poteva fare altro.
Durante l’assedio di Sarajevo gli amici di un tempo dimenticarono Izet e la sua voce che si trasformava in grido: solo pochi, come il poeta Slobodan Markovic’, visitarono il suo sonno fragile scosso dalle raffiche di mitra. Izet ha dato e ha perso più di chiunque altro. In occasione della “commemorazione” del millesimo giorno di assedio di Sarajevo solo il suo sguardo comunicava: le parole erano superflue. La Fondazione Laboratorio Mediterraneo ha pubblicato “Il Libro degli Addii” nel 1997 e Izet, sulla prima copia, scrisse una sola grande parola, accanto al disegno di un fiore: “Grazie”. Oggi vogliamo ricordare e ringraziare un grande poeta per il suo insegnamento e la sua opera, un uomo che ci ha ricordato che la letteratura da sola non basta. Occorre promuovere la pace e il reciproco rispetto con azioni concrete.

La remise du Prix
Naples, 4 juin 2003

 

alla memoria di Marcello Gigante - 2002
Filologo classico, grecista e papirologo, ITALIA

Nell’epoca di trasformazione che si avvia dopo la seconda guerra mondiale, Marcello Gigante, come a suo tempo il Carducci, ha dato voce al rapporto tra cultura antica e coscienza moderna. Rimeditando il testo erodoteo ha interpretato le linee storiche del mondo classico nel segno del Nomos Basileus, la sovranità della legge. Traduttore di Diogene Laerzio e Direttore delle collane “La Scuola di Platone” e “La scuola di Epicuro”, ha approfondito lo studio della filosofia antica in particolare di Epicureo e Filodemo di Gadara, attraverso lo studio dei papiri ercolanesi. Al rapporto fra antico e moderno sono dedicati i saggi su Leopardi, Settembrini, Quasimodo e la cultura classica fra Otto e Novecento. E’ stato redattore della “Parola del Passato”, direttore degli “Studi di Filologia Classica”, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. Le sue pubblicazioni, che superano il numero di 700, hanno sempre apportato scorci e vedute di grande significato. Fra le opere ricordiamo “Le Elleniche di Ossirinco”, “Nomos Basileus”, “Civiltà delle forme letterarie nell’antica Pompei”, “Classico e mediazione”.

La remise du Prix
Naples, 4 Janvier 2002

 

alla memoria di Paolo Bufalini - 2002
Senatore della Repubblica, ITALIA

La storia ha conosciuto più di una personalità che, pur non avendo avuto una ribalta mediatica, ebbero un ruolo straordinario nelle vicende politiche che segnano la vita di uno Stato. Paolo Bufalini fa parte di questa galleria: per il contributo dato negli anni ’30 per la costituzione di uno dei gruppi antifascisti, quello romano, più significativi e attivi anche perché radunò giovani intellettuali che ebbero poi una parte importante nella scena politica e intellettuale del dopoguerra, per il contributo dato alla resistenza degli italiani in Jugoslavia; come animatore, dopo la liberazione, del Movimento Autonomista e Meridionalista, in Sicilia e nel Sud, nella lotta per la riforma agraria e la modernizzazione del Paese; come mente forte e saggia nell’opera di rinnovamento del P.C.I., dell’unità della sinistra, delle convergenze tra tutte le forze democratiche. Temi tutti affrontati con una visione alta della politica, superando sempre i confini classe e di partito, con una visione di statista cavouriano. In questo quadro va collocata l’opera eccezionale compiuta da Bufalini nel delineare una politica estera di distensione, di comprensione delle ragioni dell’altro, di amicizia con e tra i popoli del Mediterraneo; l’intensa attività volta a garantire la pace religiosa, a migliorare i rapporti tra lo Stato Italiano e il Vaticano lavorando al rinnovo del Concordato. E lo fece da laico, convinto che solo la laicità dello Stato e il rispetto della coscienza religiosa di ciascuno e delle comunità possano sconfiggere quei fondamentalismi che hanno insanguinato il mondo da secoli, sino ad oggi. Bufalini fu anche un serio studioso di greco e latino e traduttore attento e acuto di Orazio, dicendo così a noi tutti che l’intreccio tra cultura e politica è vitale e necessario per rendere nobile ed efficace l’impegno pubblico, per rendere migliore il proprio paese e la conoscenza tra i popoli.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2002

 

Prix Méditerranée "Culture" - 2018
au
Mohamed Zinelabidine
Ministre des Affaires culturelles de la République tunisienne, TUNISIA

Au cours d'une cérémonie tenue au ministère des Affaires culturelles à Tunis, des jurys internationaux ont été attribués à S.E. Mohamed Zinelabidine - Ministre des Affaires culturelles de la République tunisienne - "Prix Méditerranéenne de la Culture 2018".
Le prix a été remis par le président
Michele Capasso
.

La remise du Prix
Tunis, 30 octobre 2018

Prix Méditerranée "Culture" - 2018
au Khalid bin Khalifa al Khalifad
Directeur exécutif du Centre culturel ISA, KINGDOM OF BAHRAIN

Le prix à été attribué à Khalid bin Khalifa al Khalifa pour ses efforts concernant la diversité culturelle et le dialogue interreligieux.
En sa qualité de directeur exécutif de ISA Cultural Center, il a œuvré pour l'affirmation du respect entre différentes cultures et croyances religieuses en tant qu'héritage de l'humanité.
Son action, appréciée dans le monde entier, est aujourd'hui plus que jamais nécessaire pour la défense des droits de l'homme et pour un dialogue durable capable de diffuser et de consolider une grande coalition de valeurs et d'intérêts partagés.

La remise du Prix
Naples, 03 mai 2018

Premio Mediterraneo "Cultura" per la Poesia e l’Innovazione - 2015
S.E. Dr. Mana Saeed Al-Otaiba
Ex Ministro del petrolio e delle risorse minerarie degli Emirati Arabi Uniti

Le Prix Méditerranée pour la poésie et l'innovation est décerné au Dr. Mana Saeed Al-Otaiba pour ses efforts consentis en matière de l'alliance des civilisations, l'altérité et la coexistence pacifique entre les différents peuples.">Le Prix Méditerranée pour la poésie et l’innovation est décerné au Dr. Mana Saeed Al-Otaiba pour ses efforts consentis en matière de l’alliance des civilisations, l’altérité et la coexistence pacifique entre les différents peuples. Mana Saeed Al-Otaiba est l’exemple d’une grande tradition, celle de la vraie tradition arabe et méditerranéenne, a ssociant étroitement la passion de la littérature, de la poésie au goût des grands postes stratégiques, alliant étroitement l’art de plaire et l’art d’instruire. Durant son parcours, Dr. Mana Saeed Al-Otaiba a mis tant d’innovation dans l’esprit de ses p oèmes, tant d’enthousiasme dans le ton et les gestes, le regard et le souffle que la progression vite au - delà de l’efficacité même des arguments enchaînés ou des faits cités. Que de jeunes arabes et méditerranéens garderont toujours pour le maître une re connaissance éperdue, pour la maestria avec laquelle il a exercé sa vie poétique toujours ferme et toujours amicale au service de l’humanité.

La remise du Prix
Marrakech, 12 juin 2015

Premio Mediterraneo "Cultura" - 2015
a Abdulaziz Al-Saud Babtain
Presidente della Fondazione “Abdulaziz Al Saud-Babtain - Emirati Arabi Uniti

Le Prix Méditerranéen pour la poésie et l’innovation est décerné au Pr Abdul Aziz Saud Al Babtain pour ses efforts consentis en matière de l’alliance des civilisations, l’altérité et la coexistence pacifique entre les différents peuples. Abdul Aziz Saud Al Babtain est l’exemple d’une grande tradition, celle de la vraie tradition arabe et méditerranéenne, associant étroitement la passion de la littérature, de la poésie au goût des grandes missions stratégiques, alliant étroitement l’art de plaire et l’art d’instruire. Durant son parcours, Pr Abdul Aziz Saud Al Babtain a mis tant d’innovation dans l’esprit de ses poèmes ainsi que les poèmes des autres, tant d’enthousiasme dan s le ton et les gestes, le regard et le souffle que la progression vite au -delà de l’efficacité même des arguments enchaînés ou des faits cités. Que de jeunes arabes et méditerranéens garderont toujours pour le maître une reconnaissance éperdue, pour la m aestria avec laquelle il a exercé sa vie poétique toujours ferme et toujours amicale au service de l’humanité.

La remise du Prix
Naples, 21 octobre 2015

Premio Mediterraneo "Cultura" - 2015
a Khalid H. Al-Malik
Professore - Emirati Arabi Uniti

Le Prix Méditerranéen pour la culture est décerné au Pr Khalid H. Al-Malik pour ses efforts consentis en matière de l’alliance des civilisations, l’altérité et la coexistence pacifique entre les différe nts peuples. Khalid H. Al-Malik est l’exemple d’une grande tradition, celle de la vraie tradition arabe, associant étroitement la passion du journalisme, de la vérité au goût des grandes qualités humaines, alliant étroitement l’art de plaire et l’art d’in struire. Durant son parcours, Pr Khalid H. Al-Malik a mis tant d’innovation dans l’esprit du journalisme et de la culture arabe, tant d’enthousiasme dans le ton et les gestes, le regard et le souffle que la progression vite au-delà de l’efficacité même des arguments enchaînés ou des faits cités. Que de générations de penseurs et d’écrivains arabes furent ses disciples et garderont toujours pour le maître une reconnaissance éperdue, pour la maestria avec laquelle il a exercé sa vie toujours ferme et toujour s amicale au service de l’humanité.

La remise du Prix
Naples, 21 octobre 2015

Premio Mediterraneo di "Cultura" - 2014
a David Abulafia
UNITED KINGDOM

Per i meriti acquisiti con i suoi studi sulla storia italiana e mediterranea. Tra i suoi libri: Federico II, un imperatore medievale (1990); I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500 (1999); La scoperta dell'umanità, incontri atlantici nell'età di Colombo (2010). Nel suo libro 'Il Grande Mare' (edizione inglese “The Great Sea”, 2010), David Abulafia descrive il Mediterraneo come il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta: uno spazio che nella storia della civiltà umana ha svolto un ruolo molto più significativo di qualsiasi altro specchio di mare.

La remise du Prix
Naples, 13 Gennaio 2014

Premio Mediterraneo "Cultura" - 2013
ad Antoine Nasri Messarra (Libano)

Intellettuale e professore in varie università europee, presidente della Lebanese Political Science Association, Antoine Nasri Messarra ha promosso, con le sue molteplici pubblicazioni, la diffusione della cultura come strumento di dialogo e di pace, nel Mediterraneo e nel mondo.
Le sue pubblicazioni Religione e politica nei sistemi politici arabi (1993); La costruzione democratica (1995) e Cittadino per domani (3 vol.,1995-1998) sono punti di riferimento per comprendere l’evoluzione culturale nei paesi arabi.
Come membro del Consiglio Consultativo della Fondazione Anna Lindh ha tracciato le linee guida per la nuova sfida culturale nei paesi oggetto della Primavera Araba.
La sua azione è riferimento per coloro che fondano sulla cultura per costruire la democrazia ed il futuro per i giovani.

La Cerimonia di Assegnazione
Napoli, 05 aprile 2013

Giovani della "Primavera Araba" - 2012
SIRIA - EGITTO - TUNISIA - LIBIA

Questo Premio viene assegnato ai rappresentanti dei giovani che in Siria, Egitto, Tunisia e Libia hanno consentito - con la loro azione e con la loro determinazione, specialmente attraverso l'uso dei nuovi mezzi di comunicazione - di rimuovere i regimi dittatoriali e di intraprendere il difficile cammino della Democrazia e della Libertà.

La remise du Prix
Nicosia, 10 novembre 2012

PREMIO MEDITERRANEO “CULTURA” - 2011
BICHARA KHADER

Per l’impegno profuso nel dialogo tra Islam e Occidente e per aver promosso, nei suoi libri, il Mondo Arabo in Europa: la storia, la cultura, la politica, l’economia, la geopolitica, l’immaginario, il destino.
Per questi motivi la Fondazione Mediterraneo, con l’Accademia del Mediterraneo, ha attribuito a Bichara Khader il Premio Mediterraneo Cultura 2011.

La remise du Prix
Barcellona, 07 octobre 2011

Roberto Vecchioni - 2011
Cantautore, ITALIA

Per aver diffuso, specialmente nei corsi di "Forme di Poesia e Musica", la cultura mediterranea attraverso l'incrocio misterioso tra la linea orizzontale dello spirito e quella verticale della materia. Il suo "canto poetico" ha il potere di parlare alla parte di noi che si sente più grande delle miserie del mondo.

La remise du Prix
Torino, 16 mars 2011

alla memoria di Mario Molinari - 2010
Scultore, ITALIA

Nato a Coazze nel 1930 diventa direttore della cartiera Sertorio per poi comprendere che la sua vita era nell’Arte. Le sue opere sono presenti in tutto il mondo e mirano a stimolare ironicamente l’anima facendo del colore un’arma, una potenza con la quale abbattere la realtà. Con la sua opera “Totem della Pace” Molinari ha inteso riferirsi alla nostra anima più pura ed infantile affinché si produca uno straordinario “rumore d’amore”.

La remise du Prix
Naples, 13 juin 2010

alla memoria di Maurizio Valenzi - 2010
Artista, ITALIA

Nato a Tunisi, di origine livornese, inizia l’attività di pittore frequentando l’Accademia di Belle Arti di Tunisi. Nel 1937, a Parigi, incontra diversi protagonisti della nuova cultura francese (Tzara, Eduard, Aragon, Wumser, Bloch). Studia l’opera degli impressionisti e dell’Ecole de Paris. La sua attività artistica riunisce le due rive del Mediterraneo coniugando il “pensiero europeo” con il “respiro mediterraneo”.

La remise du Prix
Naples, 13 juin 2010

alla memoria di S.E. Mons. Luigi Padovese - 2010
Vicario Apostolico in Anatolia, ITALIA

Nato a Milano nel 1947 entra nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1965. È professore alla Pontificia Università Antonianum e per sedici anni direttore dell’Istituto di. Per dieci anni svolge il ruolo di visitatore del Collegio Orientale della Congregazione per le Chiese d’Oriente. L’11 ottobre 2004 è nominato Vicario Apostolico dell’Anatolia. Il 3 giugno 2010 viene ucciso a coltellate dal suo autista nella sua abitazione di Iskenderun, città turca sul Mediterraneo. I membri della giuria del “Premio Mediterraneo” riuniti a Goteborg (Svezia) il 6 novembre 2009 e a Napoli il 4 dicembre 2009, hanno attribuito il “Premio Mediterraneo di Cultura” a Mons. Luigi Padovese con la seguente motivazione: “Per aver testimoniato – con tenacia, impegno e generosità – i valori universali del dialogo, della tolleranza e della comprensione reciproca, promuovendo la coesistenza pacifica tra diverse religioni nello scenario globale e, specialmente, nella regione mediorientale. Ha contrapposto la sua vasta cultura alla diffusa ignoranza, spesso, causa di fondamentalismi e integralismi nella ricerca di un futuro di solidarietà e di pace”. Il 5 giugno 2010, alla luce dell’assassinio di Mons. Luigi Padovese, la giuria del “Premio Mediterraneo”, riunitasi in sessione straordinaria a Roma, ha stabilito di riconfermare il riconoscimento “alla memoria”, sottolineando l’importanza dell’opera culturale di dialogo di Mons. Luigi Padovese, quale testimonianza per le future generazioni.

La remise du Prix
Naples, 13 juin 2010

Università Telematica Pegaso - 2010
Università Telematica, ITALIA

L´Università Telematica Pegaso è un ateneo aperto (Open University) che si avvale di sistemi e metodologie educative moderne ed in grado di rispondere alle diverse esigenze dell´attuale società. Attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche d’avanguardia ed un´architettura di sistema in grado di gestire e rendere accessibili all´utente corsi universitari on line di alto livello qualitativo, si pone come punto di forza e di innovazione nella ricerca internazionale e come strumento per promuovere il dialogo tra culture e civiltà.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2010

Carmen Romero - 2009
Presidente del Circulo Mediterraneo, SPAGNA

A Carmen Romero, fondatrice del Circulo Mediterraneo, per aver contribuito a coniugare azioni e riflessioni in ambito euromediterraneo promuovendo l'indispensabile integrazione tra politica, cultura e società civile.

La remise du Prix
Naples, 16 février 2009

Studenti di Gaza - 2009
PALESTINA

Nella città di Gaza, stretta dalla morsa d'un blocco implacabile, nella penuria delle cose vitali e l'indigenza, tra innumerevoli difficoltà, i ragazzi non cedono allo scoramento e all'abbandono ma ricercano tutto ciò che può illuminare e nutrire la mente. Si educano da sé, si scambiano le informazioni e i mezzi di studio, copiano a mano qualunque lettura edificante o utile che uno di loro possa raggiungere e si sostengono a vicenda in quella ambizione umana che Dante definì “seguire virtute e canoscenza”. Con questo premio vogliamo ricordarli al mondo civile che li ha abbandonati, che ignora le stesse dichiarazioni dell'ONU e nasconde la propria dimissione con il doppio linguaggio messo in evidenza da Joris Luyendijk in “Quasi umani. Immagini del Vicino oriente”, del 2006.

La remise du Prix
Gaeta, 27 mars 2009

Wassyla Tamzali - 2008
Scrittrice, ALGERIA

Per la sua opera culturale che svolge una funzione di testimonianza della guerra di liberazione algerina nelle dolorose vicende dei suoi protagonisti. Per aver saputo esprimere, con il suo lavoro, le molteplici dimensioni e contraddizioni della riva Sud, vittima protagonista sofferente dell’epoca coloniale e delle impensate derive post-coloniali che attentano alle libertà dell’individuo ed ai suoi diritti, minando i principi di libertà di cui la cultura euromediterranea è fiera protagonista e testimone. Per aver dato voce ai soprusi di cui è vittima la donna in tutte le culture patriarcali e sessiste del Mediterraneo.

La remise du Prix
Naples, 19 février 2009

'Ala Al Aswani - 2007
Scrittore, EGITTO

Ha saputo fare della Monarchia lo strumento di una transizione sicura e fiorente. Con discrezione e fermezza ha sostenuto il difficile reintegro della Spagna nel concerto d’un rinnovato Occidente, di cui è ora parte essenziale, suggerendo nelle diversità delle politiche l’unità del fine e nell’equilibrio delle autonomie e nel rispetto delle differenti culture iberiche la solidarietà di popoli legati nel corso dei secoli attraverso comuni vicende in unione storica.

La remise du Prix
Naples, 16 mars 2007

Gerardo Marotta - 2007
Presidente Istituto Italiano di studi Filosofici, ITALIA

Il Premio è attribuito all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e al suo Presidente, nonché fondatore, Gerardo Marotta che da anni svolge un ruolo di costante guida etica e morale, incarnando i valori del confronto, del dialogo e dell’interazione tra le culture. Con l’azione svolta hanno reso Napoli il centro nodale di guida e riferimento della più antica cultura euromediterranea, che promuove l’idea del Mondo e del genere umano nella reciproca appartenenza e che afferma allo stesso tempo i valori dell’individuo e della collettività nella costituzione della “Polis” e del “Bene comune”.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2007

Biblioteca Nazionale d'Algeri - 2006
Direttore Amin Zaoui, ALGERIA

Ha svolto un importante ruolo nell´avvicinamento tra le culture a ricompensa degli sforzi compiuti sul piano nazionale e internazionale a favore della diffusione del libro e della lettura e, conseguentemente, della consacrazione del dialogo tra le culture e le civilizzazioni del Grande Mediterraneo.

La remise du Prix
Algeri, 25 février 2006

Mohamed Kabbaj - 2005
Presidente del Festival delle Musiche Sacre di Fés, MAROCCO

Per la grande opera di dialogo spirituale svolta, che permette di ricordarci, sia attraverso i suoi importanti spettacoli, che attraverso i suoi colloqui, il messaggio dell’umanesimo mediterraneo per contribuire ad umanizzare la globalizzazione.

La remise du Prix
Casablanca, 22 novembre 2005

Mateja Matevski - 2005
Scrittore, MACEDONIA

Nato nel 1929, s’è formato negli anni della guerra allo spirito di libertà e di rinascita politica e nazionale da cui prese slancio la rivolta dei popoli che costituirono la Jugoslavia. Dall’inizio della seconda metà del XX sec. la sua opera poetica si è andata svolgendo ininterrotta e ha segnato con voce originale e indelebile lo sviluppo della nuova letteratura macedone imponendosi in tutta la cultura balcanica come riflessione lirica di valore universale espressa in una forma limpida e perfetta. Una testimonianza ancora che le nazioni piccole non sono per questo le nazioni minori ed anche esse con i loro letterati ed artisti sanno dare un apporto significativo alla ricchezza della cultura umana.

La remise du Prix
Naples, 25 février 2005

Kamel Zoheri - 2004
Presidente del Consiglio della Biblioteca del Grande Cairo, EGITTO

Ha svolto un lavoro encomiabile nella promozione del dialogo e della comunicazione interculturale tra i Paesi del mondo Arabo-Islamico e l’Occidente.

 

La Cérémonie d'Attribution
Il Cairo, 4 decembre 2004

Suzanne Mubarak - 2003
Presidente della Bibliotheca Alexandrina, EGITTO

Ha svolto un ruolo essenziale nella realizzazione del progetto della Bibliotheca Alexandrina: la sua rinascita è un atto di fede alla memoria di un popolo e allo stesso tempo di un patrimonio culturale che appartiene all’umanità intera.

La Cérémonie d'Attribution
Naples, 9 Septembre 2003

S.E. Cardinale Roger Etchegaray - 2001
ITALIA

Seguendo le indicazioni di Papa Giovanni Paolo II, è stato l’autore di un processo di grande sensibilizzazione al dialogo tra le religioni e le culture, non soltanto attraverso una liturgia attenta alla storia delle culture e ai segni del tempo, ma anche attraverso un uso sapiente ed intelligente delle nuove tecnologie di comunicazione e d’informazione.

La Cérémonie d'Attribution
Naples, 4 Janvier 2001

République de Malte - 2000
MALTE

La République de Malte représente un exemple unique en Méditerranée. L’histoire et la culture des îles maltaises se sont croisées avec celles de l’Europe et de la Méditerranée au fil des siècles, dès la préhistoire, lorsque l’archipel faisait partie d’un large territoire qui s’étendait de l’Afrique du Nord à l’Europe. A Xaghra ont été élevés des monuments mégalithiques considérés les plus anciens du monde : les temples de Ggantilia , qui ont été bâtis vers l’an 300 av. J-C, avant les pyramides égyptiennes. Par la suite Malte a été gouvernée par différents peuples parmi lesquels les Phéniciens, les Carthaginois, les Romains, les Arabes : un croisement de savoirs, religions, traditions et destins qui font de cette île au centre de la Méditerranée un patrimoine inestimable de culture. Cependant ce sont les Chevaliers de l’Ordre de Jérusalem qui ont laissé une empreinte décisive, en chassant les Turcs de Soliman le Magnifique et en transformant cette île dans un véritable gisement de culture. Aujourd’hui la République de Malte a entrepris le chemin vers l’Europe. Parmi les auteurs de ce processus le Prof. Guido de Marco. Pendant longtemps Ministre des Affaires Etrangères et aujourd’hui Président de la République, il a su incarner les trois « Forces » méditerranéennes, en oeuvrant avec l’expérience de l’homme politique, de l’homme de culture et de l’économie. Cette vision globale permet aujourd’hui à la République de Malte, guidée par le Président de Marco, de jouer un rôle important dans le partenariat culturel, social et économique entre l’Union Européenne et les Pays qui s’ouvrent sur la Méditerranée : une fonction vitale pour l’avenir de la Région et pour la protection de son ancienne culture dans une époque où tout le monde connaît les risques d’aplatissement découlant du processus de mondialisation.

La Cérémonie d'Attribution
Naples, 5 Janvier 2000

S.M. Hussein Bin Talal - 1999
Roi du Royaume Hascemita de JORDANIE

Au cours des 46 années de son Règne, Sa Majesté le Roi Hussein bin Talal a travaillé inlassablement pour la réalisation d’une paix durable et pour le développement de la compréhension et du respect réciproque entre les peuples de la Jordanie et du Moyen Orient. Pour achever cette oeuvre, il s’est consacré avec zèle à la réalisation d’un modèle de tolérance culturelle et de compréhension en Jordanie, ainsi que à la liberté d’expression artistique et d’échange entre les différentes cultures et croyances . Il a encouragé les artistes et les intellectuels jouissant d’une renommée nationale et internationale à cultiver et à professer librement leur culture et leur créativité. A travers des festivals culturels à caractère local et international , expositions, colloques, bourses d’études et programmes de formation, le Gouvernement et les organisations privées ont été toujours encouragés à soutenir la libre expression de la culture, de l’art et de la littérature traditionnelle et contemporaine, dans toutes leurs formes, ainsi qu’à établir et maintenir des liens entre les communautés locales et des artistes de renommée nationale et internationale pour un libre échange d’idées et d’expressions culturelles qui pourront un jour représenter les fondements d’un monde de paix et de coopération pour les générations futures. Sa Majesté le Roi Hussein est l’artisan d’une ‘culture de la paix ‘ dans le Monde arabe : pour ces motifs la Fondazione Laboratorio Mediterraneo, avec l’Académie de la Méditerranée, a décerné le Prix de la Méditerranée pour la Culture à Sa Majesté le Roi Hussein bin Talal.

La Cérémonie d'Attribution
Naples, 5 Janvier 1999

S.M. Juan Carlos I - 1998
Roi d'ESPAGNE

Juan Carlos I a su transformer la Monarchie en instrument d’une transition sûre et florissante.
Sa monarchie a réalisé avec discrétion et fermeté, la difficile réintégration de l’Espagne dans le concert d’un Occident rénové, dont elle est maintenant partie essentielle. A l’intérieur du Pays, il a suggéré dans la diversité des politiques l’unité du but, dans l’équilibre des autonomies et dans le respect des différentes cultures ibériques la solidarité de peuples liés au cours des siècles, à travers des événements communs, dans une union historique.

La Cérémonie d'Attribution
Palermo, 1 Octobre 19988

Vincent Dieutre -2013
Regista

Vincent Dieutre ha vissuto a New York e a Roma prima di dedicarsi al cinema. Autore di numerosi scritti sul legame tra il cinema e l'arte contemporanea, insegna al dipartimento di cinema dell'Università di Parigi VII. Da cineasta esplora il «confine tra documentari e auto-fiction».

La Fondazione Mediterraneo gli attribuisce questo riconoscimento per aver creato un sistema poetico personale e umanista, capace di reinventare la scrittura di sé nella solitudine, nella separazione e nel ripiegamento, sopperendo in questo modo al bisogno umano di essere percepiti dall'Altro per sentirsi vivi. Il cinema di Dieutre è prima di tutto parola, una parola che riempie e personalizza anonime stanze di un hotel come intere città.

La remise du Pirx
Naples, 05 octobre 2013
DEDA (ASPETTANDO MAMMA/WAITING FOR MUM) - 2013
miglior cortometraggio della regista Nana Ekvtimishvili (GE) 2011

Nell'ambito del Trieste Film Festival, con cui la Fondazione Mediterraneo collabora dal 1995, è stato assegnato il Premio Mediterraneo Cinema 2013 al miglior cortometraggio in concorso.

Il vincitore è "Deda, Apettando Mamma" di Nana Ekvtimishvili (GE) 2011

La remise du Prix
Trieste, 26 gennaio 2013

APELE TAC, SILENT RIVER - 2012
miglior cortometraggio della regista Anca Miruna Lăzărescu, (DE/RO), 2011.

Dans le cadre du Trieste Film Festival, avec lequel la Fondazione Mediterraneo collabore depuis 1995, a été assigné le Prix Méditerranée Cinéma 2012 au meilleur court-métrage en concours.

Le gagnant est "Apele tac, silent river", Anca Miruna Lăzărescu, (DE/RO), 2011.

La remise du Prix
Trieste, 25
janvier 2012

DER KLEINE NAZI (THE LITTLE NAZI) - 2011
Best short film by director Petra Lüschow, GERMANY
Germany, 2010, 35mm, col., 14’, v.o. tedesca

The young German director explores the themes related to the need for dialogue among different cultures and the difficult and controversial relation between individual and power. As every year, the Wölkel family celebrates Christmas with grandmother. But this year something unexpected and shocking takes place: grandmother wants to recall the nazi Christmas of her young age. It is not a big problem, indeed, but it happens that just today they are waiting for a guest from Israel.

La remise du Prix
Trieste, 26 janvier 2011

VARIÁCIÓK (VARIAZIONI) - 2010
Best short‑film by Hungarian director Krisztina Esztergályos, UNGHERIA
Ungheria, 2009, DigiBeta, col., 28´, v.o. hungarian

The award has been assigned to “Variációk” where the young Hungarian director explores sexual relationships, provokes understanding of reality, shows awareness of visual style and talent for a precise cinema language. She shows compassion for her characters without any sentimentalism.

La remise du Prix
Trieste, 28 janvier 2010

Laura Morante - 2009
Actress, ITALY

Versatile and professional actress. She worked with young and famous directors in many Mediterranean Countries: from Italy to France to the Iberian Peninsula, crossing all kinds of movies, from thriller to comedy, always with outstanding results thanks to her personality and her innate artistic gift.

La remise du Prix
Naples, 12 juin 2009

Ferzan Ozpetek - 2007
Film Director, TURKEY

For his contribution to the spreading of values of dialogue in the Great Mediterranean, giving a decisive impulse to cultural and social interaction in the Euro-Mediterranean area.

 

La remise du Prix
Naples, 15 juin 2007

Yasmine Kassari - 2005
Film Director, MOROCCO

Her film work “L’Enfant endormi” shows the lives of women left alone by their partners and their daily work in the cornfields to nourish their children and the old people of the village. These women are freed and emancipated from the authoritative male figures, they can choose and evaluate their lives affairs in a context that often represents them as the victims of millenary traditions, but that has started a process of cultural renewal.

La remise du Prix
Naples, 16 juin 2005

Pino Tordiglione - 2003
Film Director, ITALY

The film work of the Venice Screenings “The Stolen Christmas”, by Pino Tordiglione expresses in the originality, ingenuousness and simplicity of the cinematographic language, the Mediterranean culture and art emphasising, in its contents, the human values.

 

La remise du Prix
Naples, 12 Décembre 2003

Ornella Vanoni - 2018
Chanteur et artiste, ITALIE

Ornella Vanoni est une grande interprète de la chanson italienne. Son style unique et distinctif d'interprétation caractérise son art et a conduit au succès les chansons des plus grands auteurs et compositeurs italiens.
Ses interprétations ont impliqué différents domaines de la société au fil des années: des chansons de mala à la bossa nova et au jazz.
Au cours de sa longue carrière, il a participé à huit éditions du Festival de San Remo: dans cette dernière édition, Ornella Vanoni a reçu le "Prix Sergio Endrigo pour la meilleure interprétation".
En reconnaissance d'une longue carrière et, en particulier, la cohérence avec laquelle il a parcouru une longue section de l'histoire de la chanson italienne, Ornella Vanoni est décerné le "Prix Méditerranée pour l'art et la créativité" 2018.

La remise du Prix
Naples, 14 mai 2018

Pino Daniele - 2014
Cantante, ITALY

Il Mediterraneo non è solo un viaggio attraverso la geografia, la storia, le religioni, le tradizioni, le guerre, le culture, il destino…
È soprattutto l’arte e la musica a caratterizzare la culla della nostra civiltà.
Pino Daniele rappresenta l’esempio raro di chi, coniugando contaminazioni culturali e musicali, ha saputo identificare nella cultura mediterranea quel mix di sound e di passione che costituiscono la base fondamentale della sua arte.
Partendo da Napoli Pino Daniele ha rielaborato la musica ed il canto attraverso le emozioni della coscienza, trasferendo alla particolarità della sua voce e della sua chitarra quelle vibrazioni dell’anima che lo rendono protagonista unico del “Canto che viene dal Mare”.

La remise du Prix
Naples, 29 october 2014

alla memoria di Lucio Dalla - 2013
Cantautore, ITALIA

La sua espressione artistica si è caratterizzata specialmente sul “Mare”: quel Mediterraneo sul quale tante volte ha navigato, traendo ispirazione per le sue composizioni più belle ed universali. La mediterraneità di Lucio Dalla traspare e si consolida in un mix di suoni, grida, sussurri, soffi musicali, versi, smorfie, gorgheggi ed emozioni che toccano nel profondo lasciando segni indelebili anche in coloro che parlano altre lingue e che provengono da culture, fedi e tradizioni diverse.

La Cerimonia di Assegnazione
Bologna 04 Marzo 2013

Antonio Borrelli - 2012
ITALIA

Scultore di astratte forme imponenti o designer di piccoli, raffinati gioielli dai mobili meccanismi ad incastro, Antonio Borrelli ha costruito la sua poetica nell’accezione del “saper fare”, in modo tale che mai l’ispirazione o la sensibilità prendessero il sopravvento sull’abilità.

Il suo passare dalle megastrutture monumentali alle microstrutture dell’oggetto d’uso o del gioiello è una particolarità unica nell’arte del secolo passato, il Novecento. Per quanto sia per sua natura sfuggente come tutte le definizioni, il termine di artista micromega può descrivere la ragion d’essere e il travagliato percorso di Antonio Borrelli, che si è posto il problema di una compiutezza formale oltre le modalità di impiego dell’arte plastica e dell’oggetto ornamentale.

La remise du Prix
Naples, 4
janvier 2012

Giuseppe Antonello Leone - 2012
ITALIA

La sua espressione artistica si è evoluta tra i due estremi del racconto figurativo, trasfigurato da un personale surrealismo tragico e l’amore dei recuperi, attraversati da una potente ironia verso il consumismo postindustriale. Il tutto è sempre governato da una forte capacità di trasfigurazione delle forme e da una incomparabile maestria tecnica.

Con le sue opere costituisce un esempio dell’Arte Mediterranea. Tra le principali si ricordano: le formelle in bronzo della Via Crucis nella Chiesa di S. Pietro in Camerellis di Salerno, il ciclo dei mosaici della Chiesa del Seminario di Sessa Aurunca, il mosaico della Chiesa di S.Antonio di Corleto Perticara, l’affresco nella Chiesa Madre di Spinoso, le vetrate della Cattedrale di Benevento, tre dipinti nella Chiesa di Sant’Anna a Potenza, l’affresco nella Rocca dei Rettori a Benevento, i pannelli in bronzo per la porta centrale del Duomo di Messina.

La remise du Prix
Naples, 4
janvier 2012

Associazione Italiana "Amici del Presepio" - 2011
Associazione artistico-culturale - Sezione Napoli, ITALIA

Per aver promosso in tutto il mondo l’arte presepiale e per aver valorizzato il lavoro incessante di tutti gli artigiani che trasmettono antichi saperi legati al presepio, che rispecchiano il tratto distintivo di una comunità e di un’epoca, rappresentando il grande mistero della nascita di Gesù.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2011

Roberto De Simone - 2010
Regista teatrale, compositore e musicologo, ITALIA

Ha dato un contributo esemplare alla storia dell’arte lirica e delle arti dello spettacolo specialmente in qualità di direttore del Teatro San Carlo di Napoli. Egli si è posto come primo obiettivo il recupero e la riproposta del patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana sia orale che scritta. Il repertorio popolare non viene riproposto in maniera arbitraria, ma poggiato su sistemi colti come per esempio la scrittura e l’elaborazione metrica.

La remise du Prix
Naples, 26 mars 2010

Pino Cacozza - 2009
Attore, musicista, ITALIA

Per aver dato espressione alla coscienza collettiva del popolo arbëreshe. Nella sua ampia produzione di poesia e canzoni fa rivivere con invenzione e gusto di leggenda le memorie latenti d'una comunità che si è socialmente e politicamente fusa nella nazione italiana senza perdere la propria tradizione storica e linguistica. Preferendo al teatro le piazze, nelle sue recite piega il verso e la musica all'esaltazione di tutto un popolo, ne rinnova le radici, rafforza il sentimento unitario e trascina l'uditorio nel giro fraterno della danza corale con cui chiude sempre lo spettacolo.

La remise du Prix
Naples, 19 février 2009

Richard Galliano - 2008
Musicista, FRANCIA

Per la sua grande originalità con cui ha saputo sintetizzare diverse esperienze musicali in una nuova chiave interpretativa, fatta di improvvisazione e di tradizione mediterranea, consentendo alla fisarmonica di assurgere al ruolo di protagonista nello scenario jazzistico contemporaneo.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2008

Yusuf Islam - 2007
Cantante, REGNO UNITO

Per la sua straordinaria capacità di dare voce a sentimenti di fratellanza universale e di dialogo interreligioso attraverso i linguaggi della musica popolare: note e parole che sanno veicolare non solo emozioni profonde, ma anche valori condivisibili da tutti gli uomini di buona volontà, al di là di ogni barriera socioculturale o ideologica.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2007

Rino Volpe - 2006
Pittore
ITALIA

La ricerca artistica è per Rino Volpe la ricerca di se stesso. Con il padre Pietro e la moglie Maria Sofia apre la Galleria “Il Diagramma 32” a Napoli: punto di riferimento culturale della città fino agli anni ’90. Il suo interesse si rivolge particolarmente ai segni ed alle scritture che, nei suoi “Soprappensieri” lo inducono ad inserire citazioni tratte da filosofi e poeti che celebrano, come “I numeri e l’alfabeto”, la mediterraneità con la propria sostanza dell’ “essere” ma, specialmente, con quella dell’ “esistere”. La sua opera è punto di riferimento dell’arte moderna e, nonostante la babele dei linguaggi, non si stanca di inventarne ogni giorno nuovi perché, come afferma Orsini “l’arte fa sempre dire alle cose quel di più che le rende segni”.

La remise du Prix
Naples, 21 janvier 2006

Cheb Khaled - 2006
Cantante, ALGERIA

Per aver contribuito, con la sua arte, a diffondere l’importanza del dialogo tra le culture, testimoniando come la musica costituisca un linguaggio che avvicina genti e paesi alimentando sinergie e scambi che costituiscono la base per lo sviluppo condiviso e per la pace.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2006

Dee Dee Bridgewater - 2006
Cantante
USA

Per essere riuscita a combinare il suo stile vocale con i ritmi africani e mediterranei. La consapevolezza della potenza della musica nel promuovere il dialogo e i sentimenti più profondi le ha consentito di aiutare molta gente che ha riconquistato nuova voglia di vivere attraverso le sue canzoni intrise di una notevole “mediterraneità”. Ha sempre sentito come sua responsabilità chiedere che effetto ha la musica che la gente ascolta, producendo un’azione corale di positività.

La remise du Prix
Naples, 4 janvier 2006

Giuseppe Ferrigno - 2005
Artigiano, ITALIA

Il Premio “Mediterraneo Arte e Creatività" intende riconoscere l’opera di Giuseppe Ferrigno nel diffondere e difendere la preziosa arte presepiale napoletana.

 

La remise du Prix
Naples, 19 décembre 2005

Teatro di San Carlo - 2003-2004
Sovrintendente Gioacchino Lanza Tomasi, ITALIA

Pour sa contribution exemplaire à l’histoire de l’art lyrique et des arts du spectacle depuis sa fondation en l’an 1737 (41 ans avant « La Scala », 51 ans avant « La Fenice ») par Charles de Bourbon. Pour sa promotion de la production musicale et lyrique italienne en accueillant les grands compositeurs (Piccinni, Paisiello, Cimarosa, Rossini, Donizetti, Verdi) les chefs prestigieux (Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Riccardo Muti) et les interprètes de grande réputation (Tebaldi, Caruso) de la Péninsule. Pour son ouverture sur la musique et l’art lyrique européens en accueillant des compositeurs maïeurs (Haydn et Strauss) des chefs de grand talent (Boehm, Cluytens, Rostropovitch) et des interprètes réputés (Berganza, Carreras, Sutherland) de toute l’Europe ainsi que des chefs prestigieux du monde entier : Lorin Maazel, Colin Davis, Muyng Wung Chyng, Solti, Prêtre, etc. Le Théâtre San Carlo a ajouté une dimension méditerranéenne à son bilan prestigieux en assurant l’exécution plénière, conforme aux vœux de son compositeur, de l’Hymne méditerranéen avec le chœur dépendant de sa direction. Pour saluer cet apport artistique et musical à la grande œuvre du dialogue entre les cultures dans notre mer commune, comme facteur de paix et de développement solidaire entre ses peuples, nous vous présentons, M. Gioachino Lanza Tomasi, ce « Prix Méditerranée pour les Arts » en témoignage de reconnaissance et d’amicale considération.

La remise du Prix
Naples, 14 Septembre 2003

Carla Guido - 2003
Attrice, ITALIA

Per aver assolutizzato, con la sua interpretazione dirompente e catartica, il dramma dell’universo femminile subalterno e vittima della violenza di una storia scritta dal sangue.
La sua interpretazione scenica del Kyrie di Ugo Chiti è un messaggio di pietà e di dolore, un grido a più voci contro ogni olocausto, una “voce” mediterranea per suggestioni sceniche e per antiche tradizioni etnico-antropologiche (il pianto delle Prefiche) che rivivono attualizzate e risemantizzate dall’anelito pacifista e umanitario che oggi insorge contro ogni forma di violenza.

La remise du Prix
Naples, 14 Mars 2003

Moni Ovadia - 2002
Cantante, attore, ISRAELE

La ricerca di novità nella vita, nel costume e nel pensiero, che è stata la forza dinamica dell’Occidente dal suo primo costituirsi, si è accelerata freneticamente nella “modernità”. Sulle società che hanno continuato con stretto rigore le loro tradizioni nei concetti e nel costume come nei modi dell’ordine sociale e perfino nelle forme dell’arte, della letteratura e della lingua, la “modernità” porta con il suo impatto una turbolenza che, a differenza di invasioni e di guerre improvvisamente sconvolgitrici ma rapide a calmarsi, difficilmente si acquieta poiché la “modernità” si confronta violentemente con convinzioni e abitudini, stravolge economie stabilite, impone la rottura di quel tessuto in cui ciascuno è racchiuso ma sicuro, bloccato ma stabile, proscioglie l’individuo e lo spinge verso prospettive lanciate sul nulla. Rottura profonda, impreparata e imprevista, generatrice di speranze che disattende, portatrice di un messaggio illeggibile. In tutto il mondo non Occidentale, particolarmente in quello Islamico che non vi ritrova neppure le promesse della filosofia greca onde l’Occidente s’è nutrito e che lo stesso Islam gli aveva in parte restituito con la sua falsafa, le conseguenze dell’impatto sono travolgenti, suscitano opposizioni che si abbarbicano rigidamente al passato. In tanta preclusione e violenza difficile è il compito di chi cerca di aprire una comprensione reciproca e instaurare un dialogo. A questo compito Moni Ovadia ha dedicato, con lo slancio e la passione dell´arte, un´opera assidua di ricerca e di invenzione che ha fatto rivivere in maniera originale canti arabi e sefarditi del XIII e XIV secolo, rievocando le comune radici di quelle culture che oggi sono assunte a motivo di affrontamento da popoli i quali invece non possono avere la loro rinascita se non in una nuova collaborazione e armonia..

La remise du Prix
Naples, 4 Janvier 2002

Noa e Nabil - 2001
Cantanti, ISRAELE-PALESTINA

In un momento delicato per le relazioni tra il popolo palestinese e quello israeliano, Noa e Nabil, due tra i musicisti mediorientali più noti, israeliana lei e palestinese lui, hanno scelto di esibirsi insieme testimoniando la necessità del dialogo per la risoluzione dei conflitti. Noa e Nabil sono fortemente legati da un’azione comune che si traduce nei progetti musicali dei due gruppi e che nascono dalla voglia dell’incontro. La musica dei Radiodervish (dal pensiero “dar” “wish”: “visitatori di potere”) nasce dalla volontà di Nabil di coniugare la sonorità della melodia con le radici della tradizione araba. Il ritmo – linguaggio universale – è al centro della musica di Noa, figlia di Israele cresciuta nel Bronx, mentre la formazione jazz della musicista è il sottofondo su cui poggiano le sue canzoni. L’impegno di Noa e Nabil per la pace è l’obiettivo primo della loro arte, costantemente perseguito da entrambi e riconosciuto dai rispettivi popoli. La storia recente ha bruscamente posto Israele e la Palestina al centro dell’attenzione internazionale. Le rispettive popolazioni stanno pagando un prezzo elevatissimo in termini di vite umane ed il processo di pace appare, giorno dopo giorno, sempre più lontano. Per questo motivo diventa indispensabile ogni azione tesa a promuovere il dialogo e la cooperazione tra i due popoli: in tale processo l’azione comune svolta tra Noa e Nabil assume un valore importante e significativo. Per questi motivi, la Fondazione Laboratorio Mediterraneo e l’Accademia del Mediterraneo conferiscono a Noa e Nabil il Premio Mediterraneo Arte e Creatività 2001, quale riconoscimento per aver voluto e saputo utilizzare il linguaggio universale della musica quale strumento di pace.

La remise du Prix
Naples, 4 Janvier 2001