GLI STATI UNITI DEL MONDO

La FONDAZIONE MEDITERRANEO, sin dalla sua nascita nel 1990 subito dopo la caduta del Muro di Berlino, ha assunto fra i suoi obiettivi principali la costituzione degli “STATI UNITI DEL MONDO”: da un’intuizione di Gustavo Rol.
Le attività svolte negli ultimi tre decenni dalla Fondazione - in particolare nell’area del “Grande Mediterraneo” - testimoniano un’azione costante e concreta che proprio in questo difficile momento di guerra e pandemia risulta essere come àncora  di salvezza al fine di rafforzare lo spirito di pace e collaborazione tra i Popoli.
Le adesioni di  uomini e donne, organismi e istituzioni di vari Paesi contribuiscono a sostenere l’iniziativa istituzionale percorrendo con azioni concrete obiettivi e mezzi efficaci per la difesa del pianeta, il rispetto dei diritti fondamentali della persona umana, la coesistenza di filosofie, fedi e religioni, l’equa ripartizione di beni e risorse, l’unione di scienza e politica per la salvezza dell’umanità e contro ogni guerra.

 

Gli “Stati Uniti del Mondo” e la “Fondazione Mediterraneo” continuano la loro azione di aiuto verso la popolazione di Gaza, soprattutto i bambini.
“Combatteremo ogni iniziativa che tenti di cancellare la memoria di questo popolo, che ha diritto a esistere come tutti i popoli del mondo”, ha affermato il Segretario generale Michele Capasso.
Gli “Stati Uniti del Mondo” sostengono il Patriarcato Latino di Gerusalemme.

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Tutti noi fondatori degli STATI UNITI DEL MONDO e della FONDAZIONE MEDITERRANEO esprimiamo profondo cordoglio e battiamo le mani per la salita al cielo di Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale e membro della nostra istituzione.
Personalmente Franco è un amico caro, conosciuto da Francesco De Martino del quale fu suo assistente a partire dal 1955.
Le nostre vite si sono intrecciate in molteplici occasioni: dalla partecipazione alla Commissione per l’arbitrato nella ex Jugoslavia del 1993-94 alla predisposizione della “Costituzione degli Stati Uniti del Mondo” del 12 dicembre 1997: in quel giorno, nonostante la presenza di oltre duemila delegati di tanti Paesi, continuammo a parlare di articoli, di democrazia e di bioetica attirando la curiosità e l’attenzione anche dell’allora Principe Felipe di Spagna (oggi re Felipe VI).
Tra i tanti ricordi due dediche bellissime su due suoi libri: “F.De Martino storico” (1990) e “Tornare alle radici. Per la ricostruzione delle basi della democrazia” (2014).
Appresa la notizia c’è stato il desiderio, quasi la necessità, di ascoltare la sua voce: proprio nel giorno in cui Trump ha violato la sovranità del Venezuela e nel mondo si continua a calpestare ogni giorno ogni forma di diritto internazionale.
L’abbiamo fatto riascoltando un’intervista che Franco rilasciò due anni fa a Filippo Patroni Griffi - giudice costituzionale - nella quale ribadisce l’affievolimento del valore e della collegialità dell’Alta Corte e la necessità di tutelare, “comunque e dovunque”, i diritti dei cittadini attraverso una “nuova ricca umanità”.
Queste sue parole dovrebbero essere di monito in questo difficile periodo della storia in cui viviamo, ogni giorno, una carestia di umanità, di valori e di diritti.

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