Totem della Pace

Il “Totem della Pace” è un marchio regolarmente depositato secondo le normative vigenti. Pertanto ogni iniziativa posta in essere da soggetti terzi, volta ad utilizzare tale marchio o la dicitura “Totem della Pace”, in qualsivoglia contesto e per qualsiasi finalità, integra a tutti gli effetti la fattispecie della contraffazione di marchio.

 

La Fondazione Mediterraneo • Organizzazione internazionale non lucrativa d’utilità sociale (Onlus) creata nel 1994 dall’architetto Michele Capasso insieme a studiose e studiosi dell’area euromediterranea, politici di organismi internazionali e diplomatici impegnati in azioni di pace – ha realizzato importanti iniziative per la Pace e lo sviluppo condiviso: tra queste la creazione a Napoli della “Maison de la Paix – Casa Universale delle Culture”, supportata da Capi di Stato e di Governo, da personalità del mondo della cultura, dell'economia e della scienza ed alla quale hanno aderito vari Paesi del mondo ed organismi internazionali come le Nazioni Unite, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, la Lega degli Stati Arabi, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, la Fondazione Euromediterranea “Anna Lindh”.

Il “Totem della Pace”, opera dello scultore torinese Mario Molinari, è il simbolo della “Maison de la Paix – Casa Universale delle Culture” e rappresenta la Pace nel Mondo e, specialmente, nel Grande Mediterraneo: la Fondazione Mediterraneo sta diffondendo questo simbolo universale costituendo la rete delle “Città per la Pace”.

Lo scultore Mario Molinari è stato un artista di chiara fama, sensibile alle tematiche di pace e dialogo tra le culture, com'è testimoniato dalle sue numerose opere e dalla sua vita.

Il progetto culturale del "Totem della Pace" è realizzato nel mondo da Michele Capasso: dedito, dal 1990, alla costruzione del dialogo quale strumento per la mediazione dei conflitti, coniuga la sua esperienza internazionale di programmazione e progettazione sociale e interculturale con quella professionale di architetto e ingegnere.


La vela che simboleggia il viaggio, il mare. Questo Nostro Mare che è stato culla della civiltà, teatro di scontri e battaglie tra le genti che lo abitavano ma anche e soprattutto di scambi di merci e di saperi. Un mare celebrato nel mito dove Ulisse si perse, continuando a vagare nella sua disperata ricerca della via del ritorno.La vela che si tinge di rosso, all’alba e al tramonto, alla partenza ed al ritorno nel ritmo, immutabile, dell’Universo.

(M. MOLINARI)

Il Museo della PaceMAMT ha ospitato iniziative in favore dei migranti e dei rifugiati proprio per ricordare l’emergenza di una situazione che sta provocando migliaia di vittime in tutto il mondo.
La situazione attuale nel mondo conta oltre 250 milioni di migranti, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati.
Soprattutto in un momento storico in cui l’argomento “migranti” diventa un tema spinoso e il presidente statunitense Donald Trump vorrebbe revocare proprio lo status di protezione a migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani, occorre invece agire per promuovere l’integrazione e la coesistenza.
L’Articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati definisce:

“Il rifugiato è colui che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”. 

Proprio per tali motivazioni il presidente Capasso - accogliendo i visitatori provenienti da tutto il mondo - ha invece ribadito la preoccupazione per le condizioni di coloro che fuggono da guerre, persecuzioni, disastri naturali, povertà.
La Fondazione Mediterraneo parteciperà alla 105° giornata mondiale del rifugiato che si svolgerà il prossimo 29 settembre 2019.

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L’assessore della Regione Campania alle politiche giovanili ed alle pari opportunità Chiara Marciani ha visitato il Museo della PaceMAMT, in particolare le sezioni dedicate allo scultore Mario Molinari ed alla “Campania delle emozioni”.
Grande apprezzamento per un luogo unico patrimonio dell’umanità.

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Si è svolta a Napoli, presso la sede del Museo della Pace - MAMT, la cerimonia di assegnazione del  “Premio Mediterraneo di Pace 2018” ad Emma Bonino.
Tra coloro che hanno già ricevuto questo riconoscimento Leah Rabin, Najib Mahfouz, Shirine Ebadi ed altri.
Il Premio Mediterraneo gode di fama internazionale ed è sostenuto da molte istituzioni internazionali.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti di vari Paesi e membri della Fondazione Mediterraneo e della Federazione Anna Lindh Italia.

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Una delegazione di poeti provenienti da Israele composta da Nurit Cederbonn, Sara Aronovitch Karpanos, Rahven Shabbat, Michal Doron, Hain Sefti, Tal Bello e Balfour Makak ha visitato la sezione del Museo della PaceMAMT dedicata allo scultore Mario Molinari. Accolti da Pia Molinari i poeti hanno apprezzato e condiviso il linguaggio poetico dello scultore del colore.
Dinanzi al Totem della Pace di Molinari hanno letto la loro poesia comune “Lo spirito della pace”.

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Una delegazione della città di Ottaviano guidata dal parroco e da Suor Anna Avenia (FMA) ha visitato il Museo della Pace – in particolare i percorsi dedicati a Don Bosco, il potere dell’amore – e reso omaggio al TOTEM DELLA PACE con l’urna del Migrante Ignoto nel Porto di Napoli apponendo una corona d’alloro.
Presenti i rappresentanti di vari Paesi, dell’Autorità Portuale di Napoli, della Famiglia Salesiana, delle Suore FMA e della Federazione Anna Lindh Italia Onlus.
Il parroco di Ottaviano con una rappresentanza della comunità religiosa ha recitato la preghiera del Migrante, condivisa dai rappresentanti musulmani delle comunità campane aderenti con le loro associazioni alla Federazione Anna Lindh Italia.

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Accolto da Pia Molinari, Mohamed Abou El Enein - con una folta delegazione di diplomatici e giornalisti della Repubblica Araba d’Egitto, guidata dall’ambasciatore d’Egitto in Italia Hisham Badr - ha reso omaggio alla sezione del Museo della Pace - MAMT dedicata a Mario Molinari, esprimendo ammirazione per lo “Scultore del colore”.

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Accolte da Pia Molinari esponenti del mondo femminile di Italia, Egitto e Tunisia impegnate nell’impresa, nell’associazionismo e nella diplomazia si sono riunte intorno al Totem della Pace di Molinari.
Molte le rappresentanti della “Federazione Anna Lindh Italia”.

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Una delegazione congiunta della Repubblica Araba d’Egitto -  guidata da Mohamed Abou El Enein e dall’ambasciatore d’Egitto in Italia Hisham Mohamed Moustafa Badr e composta da parlamentari e giornalisti arabi - e della Repubblica di Tunisia - guidata dalla Console Generale Beya Ben Abdelbaki Fraoua - hanno reso omaggio al TOTEM DELLA PACE con l’urna del Migrante Ignoto nel Porto di Napoli apponendo una corona d’alloro.
Presenti i rappresentanti di vari Paesi, dell’Autorità Portuale di Napoli, della Famiglia Salesiana, delle Suore FMA e della Federazione Anna Lindh Italia Onlus.
IL parroco di Ottaviano con una rappresentanza della comunità religiosa ha recitato la preghiera del Migrante, condivisa dai rappresentanti musulmani delle comunità campane aderenti con le loro associazioni alla Federazione Anna Lindh Italia.

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