Federazione Anna Lindh Italia || Onlus

 

La Federazione Anna Lindh Italia, senza scopo di  lucro, condivide le finalità della Fondazione Anna Lindh  creata nel 2004 dalla Commissione europea congiuntamente ai 42 paesi euromediterranei. 
L’obiettivo della Federazione è promuovere, sostenere ed attuare l’interazione culturale e sociale tra l’Italia e i paesi euromediterranei in vari campi d’azione tra i quali: arte, architettura, archeologia, ambiente, artigianato, giovani, donne, diritti umani, migranti, mestieri d’arte, occupazione, formazione, educazione, infanzia, sport, dialogo interreligioso, legalità, musica, cultura del cibo, empowerment, tradizione, turismo, solidarietà sociale, scambi economici e culturali, mestieri d’arte.
In particolare la Federazione intende attuare iniziative in favore dei giovani finalizzate specialmente a restituire loro speranza e fiducia attraverso la promozione del “vero”, del “bello” e del “buono”.

Il tema dell'edizione 2008 è il Dialogo attraverso l´Arte, e più nello specifico arti visive come disegno, pittura, fotografia e scultura.
Novità di quest´anno è stata la possibilità, per i membri delle reti nazionali, non solo di proporre i candidati ma anche di elegere il vincitore del Premio attraverso un meccanismo di votazione online.

Rima Maroun (25 anni, Libanese) è la vincitrice di questa edizione. Maroun è una fotografa che crede che “il dialogo incomincia nel modo in cui ci guardiamo l´un l´altro”. La sua opera più famosa è Murmures

Hanno ricevuto una menzione speciale anche gli altri 5 finalisti:
· Abed Abdi (Palestinian Photographer),
· Ramzi Harrabi (Tunisian Painter, Poet, Singer),
· Katja Schaefer (German Artistic Director),
· Marcel De Munnynck (Belgian Photographer),
· Atilla Durak (Turkish Photographer)

La Cerimonia di assegnazione del Premio si è svolta in occasione del primo meeting del Consiglio Consultivo dell´ALF a Napoli il 26 e 27 settembre 2008.

 

La Cerimonia di Assegnazione
Napoli, 26-27 settembre 2008

Quest anno il premio è stato dedicato al tema “Donne e uomini mano nella mano per l’uguaglianza tra i generi”

I vincitori sono stati selezionati dai capofila delle reti nazionali dell´ALF dei 37 paesi euro-mediterranei nel mese di luglio. 

I vincitori ex aequo di questa edizione, Rodi Kratsa TsagaropoulouJan Willems, promuovono, seppur a livelli differenti, il ruolo della donna nella società. 
Jan Willems tramite le sue attività artistiche e Rodi Kratsa a livello istituzionale, incoraggiando l’adozione di politiche che rispettino l’uguaglianza dei generi  all’interno del Parlamento Europeo e dell’Assemblea Parlamentare Euro-mediterranea.

Una menzione d’onore è stata attribuita ai tre seguenti premiati: 
Wassyla Tamzali, scrittrice ed attivista per i diritti delle donne (Algeria); 
Hanna Herzog, ricercatrice in questioni di genere, religione e politica e docente di sociologia all’Università di Tel Aviv (Israele); 
Mahassen El Emam, direttrice e fondatrice del Arab Women Media R&S Center (Giordania).

Il premio è stato consegnato in occasione di una cerimonia ufficiale che ha visto partecipare i premiati a diverse attività organizzate dalle reti della Fondazione, in Europa e nei paesi partner mediterranei.

 

La Cerimonia di Assegnazione
Il Cairo, 26 novembre 2007

Nell´ambito dei lavori dell´ International Peace Workshop che si è svolto a Napoli dal 15 al 17 ottobre, i partecipanti, ex combattenti e attivisti non violenti, sono intervenuti attivamente alla sessione dedicata al Teatro degli Oppressi : metodo teatrale elaborato da Augusto Boal, che usa il teatro come mezzo di conoscenza e come linguaggio.

Lo scopo è stato quello di approfondire la riflessione sul ruolo che pratiche ispirate al dialogo e alla nonviolenza possono giocare nella risoluzione dei conflitti, sia nel caso di conflitti armati sia quando si tratti di conflitti sociali, etnici o politici in cui imperversa la violenza.

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Il Premio Mediterraneo intitolato Premio Euro-Mediterraneo per il Dialogo tra le Culture è stato lanciato nel 2005 – quale sezione speciale del Premio Mediterraneo creato nel 1997 – dalla Fondazione Mediterraneo, congiuntamente alla Fondazione Euro-Mediterranea "Anna Lindh" per il dialogo tra le culture, di cui è Capofila della Rete italiana.

Il vincitore di questa edizione è il Monastero Mar Musa (Siria) nella persona del Padre Paolo Dall’Oglio “per aver promosso il rispetto reciproco tra i popoli di diverse religioni e credi”. Deir Mar Musa è una comunità religiosa fondata da padre Paolo Dall’Oglio nel 1991, che si propone di stabilire e mantenere relazioni positive tra Cristiani e Musulmani. Nella comunità si trovano uomini e donne di differenti paesi e di diverse fedi, che vivono l’esperienza comune di condividere la ricchezza delle loro diversità attraverso il dialogo.

La scelta è avvenuta tra 5 candidati selezionati dalla giuria tra numerose candidature proposte dai Capofila delle 35 Reti Nazionali della Fondazione Euro-Mediterranea “Anna Lindh”.

Una “menzione speciale” quale modelli di buona pratica nella promozione del dialogo è stata attribuita agli altri 4 finalisti che sono: Crossing Borders (Danimarca); Assia Djebar (Algeria); Royal Institute for Inter-Faith Studies (Giordania); Daniel Barenboim (Spagna). 

Il vincitore ha ricevuto il prestigioso Premio durante la Riunione dei Capofila delle Reti Nazionali della Fondazione “Anna Lindh”, che si è svolta a Tampere (Finlandia) il 26 e 27 Novembre 2006.

 

La Cerimonia di Assegnazione
Tampere, 26 novembre 2006

La Fondazione Mediterraneo con la Maison de la Paix - Casa Universale delle Culture ha svolto a Napoli la prima edizione degli International Peace Workshop dal titolo ‘Sostenere il dialogo attraverso la nonviolenza. Dallo scontro alla riconciliazione nella Regione Euromediterranea´.

Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo ha illustrato le finalità e i contenuti. 
Sono intervenuti: Gianluca Solera (Fondazione Anna Lindh), Paolo Beni (Arci), Flavio Lotti (Enti Locali per la Pace), Miralem Tursinovic´, bosniaco, ex combattente, dell´Ong Youth Resource Centre di Tuzla; Nouraldin Shehada, palestinese, di Combatants for Peace; Gerard Foster, dell´Irlanda del Nord, cattolico, del Teach Na Failte; Itamar Feigenbaum, israeliano, di Combatants for Peace ed altri, che hanno ribadito l´importanza di questo seminario che ha riunito, per la prima volta, ex combattenti per parlare e costruire la pace.

Il workshop si colloca nel quadro delle attività promosse dalla Maison de la Paix – Casa Universale delle Culture della Fondazione Mediterraneo, in preparazione del Forum Universale delle Culture previsto nel 2013 a Napoli.

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