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22 Settembre 2025
Abbiamo lanciato un appello urgente proprio in occasione dell'80° Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Chi ospita la sede delle Nazioni Unite ha negato il visto d’ingresso a uno Stato “osservatore permanente” per partecipare all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Indispensabile trovare una sede rappresentativa che accolga tutte le istanze per l’indispensabile dialogo e confronto.
Gli “Stati Uniti del Mondo” rappresentano la soluzione ad uno stato di cose non più tollerabile anche attraverso una nuova immagine della sede.
Quella attuale delle Nazioni Unite esprime modalità obsolete del costruire: la nuova proposta avrà invece caratteri emblematici, giustamente non contestualizzati.
- Costruzione sferica di ca.150 m di diametro - come un grande mappamondo - poggiata al suolo su pareti in pietra che seguono il perimetro dell’“antartico”, raggiunta da navette in sottosuolo. Sommità lievemente incassata che riprende il perimetro dell’“artico”, adatta ad arrivi dal cielo.
- Tutti gli Stati del Mondo in bassorilievo sulle superfici opache (con nomi di città e regioni, senza confini, solo strade e legami che uniscono, incrementabili nel tempo grazie a dispositivi informatici). All’interno, in corrispondenza, ampie terrazze piantumate accessibili. Oceani e mari per 2/3 trasparenti e captatori di energia solare per produrre “idrogeno verde” adatto alle esigenze energetiche del complesso basato su ventilazione naturale, materiali autoriparanti (self-healing materials), riciclo integrale delle acque, principi di “biomimetica ecocenica”.
- All’interno spazi utili di grandezza analoga agli attuali (Secretariat ca.85.000 mq; General Assembly + Conference + Library ca.60.000 mq); presenza max ca.12.000 persone/giorno. Nell’intorno un parco e aree per il gioco dei più giovani cittadini del futuro.
- MEDNEWS
