OMCOM||Osservatorio sulle Mafie

OMCOM – OSSERVATORIO MEDITERRANEO SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E LE MAFIE

La Fondazione Mediterraneo e la Fondazione Antonino Caponnetto hanno costituito l’OMCOM – OSSERVATORIO MEDITERRANEO SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E LE MAFIE – che si pone come obiettivi il monitoraggio e l’analisi di quanto succede nei paesi dell’area mediterranea affrontando con una visione geopolitica le problematiche criminali organizzate e mafiose. Compito dell’Omcom è anche quello di formare gli addetti ai lavori per metterli in grado di leggere le infiltrazioni presenti sul territorio e di informare le opinioni pubbliche del mediterraneo sui pericoli che tali infiltrazioni comportano.

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Il 23 maggio 2016, Giornata della Legalità, l’OMCOMOsservatorio Mediterraneo sulla Criminalità Organizzata e le Mafie, creato dalla Fondazione Mediterraneo e dalla Fondazione Caponnetto -  commemora il XXIV Anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992) in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i loro agenti di scorta.
L’OMCOM in occasione di tale giornata intende ricordare  tutte le vittime di mafia che hanno dato con sacrificio la propria vita per costruire una società migliore, con giustizia e legalità.
“La scuola – sottolinea il presidente Capasso -  ha un compito centrale nel contrasto della criminalità e delle mafie, combattendo la paura e lavorando in funzione di una concreta educazione al rispetto delle regole sociali e delle leggi. A tal proposito si invitano le scuole di ogni ordine e grado a sensibilizzare gli studenti affinché non ci sia solo il ricordo, la commemorazione fine a se stessa, ma che sia stimolo alla riflessione su quanto accaduto e sulle ragioni che ne hanno determinato la tragedia. Ogni comunità educativa scolastica diventi una sentinella di legalità: le periferie attraverso le istituzioni scolastiche possano diventino baluardo della cittadinanza responsabile. È importante che il ricordo sia seguito da incontri, seminari e interventi formativi che possano aiutare le nuove generazioni a maturare una consapevolezza critica nel leggere la realtà e guidarle nelle scelte, a partire dai semplici contesti di vita quotidiana, verso la legalità, perché “ognuno può fare la sua parte, per grande o piccola che sia.” (Giovanni Falcone)”.
Rai Scuola ricorda con uno speciale quei tragici giorni in occasione della Giornata della legalità 2016.

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L’Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità Organizzata e le Mafie (OMCOM) – creato dalla Fondazione Mediterraneo e dalla Fondazione Caponnetto – ribadisce l’urgenza inderogabile di un’azione concertata progettuale e condivide le linee dell’OMCOM e vari documenti scritti sul tema, come quello del sen. Giuseppe Lumia del 16.11.2015: “Parigi l’ora dei progetti dopo rabbia e paura”.
Dopo Parigi, Bruxelles.
La strage continua.
Altre famiglie dilaniate dal dolore.
Rabbia e paura invadono nuovamente i nostri cuori e le nostre menti.
Ad ogni strage l’onda dell’indignazione sale.
Più si rimane inermi, più si tergiversa, più ci si attarda in mezze misure, più questa onda rischia di abbattersi sull’Europa e di fare danni incalcolabili al nostro modo di pensare e vivere la quotidianità.
E’ tempo di scelte vere e profonde, sistemiche ed integrate. In sostanza l’agire progettuale non può più attendere.
Solo così rabbia e paura si possono contenere e trasformare in energia positiva, capace di aggredire alla radice il terrorismo islamico e battere le strategia dell’Isis e di tutte le forme terroristiche ad essa collegate.
L’investimento in sicurezza e, soprattutto, in cultura non è più rinviabile.
La sinistra si liberi presto dai pregiudizi sulla sicurezza, la destra non pensi che la cultura sia un lusso per pochi.
Le misure da prendere in tali settori non possono essere blande, al punto da fungere da semplici “pannicelli caldi”.
L’Europa se non vuole cambiare la sua natura deve comunque cambiare se stessa.
Restare fermi e cullarsi nell’idea di essere un continente civile e democratico, aspettando passivamente il “virus” del terrorismo che ci sta flagellando passi spontaneamente è una pia illusione.
Basti pensare ai limiti che caratterizzano le decisioni prese sulla questione dell’immigrazione: è sbagliato ed impraticabile abbandonare quelle persone ai margini dei nostri confini o assisterli senza una vera politica di accoglienza e integrazione. Limiti reiterati con l’accordo fatto con la Turchia.
Chi ha un profilo di vita terrorista o criminale venga senz’altro respinto, gli altri al di là se siano profughi o meno vanno accolti in modo regolato.
Allo stesso tempo è necessario intervenire sui quartieri a rischio di tutte le città d’Europa. Attenzione, non pensiamo che esista solo Molembeek a Bruxelles dove Salah Abdeslam si è nascosto per mesi e mesi.
Tutte le città d’Europa hanno quartieri-ghetto, alcuni anche da diversi anni.
Come avviene spesso per le decisioni interne all’Europa anche nella politica estera – verso la Siria, l’Iraq, la Palestina, la Libia, l’Egitto, la Tunisia, il Marocco, diversi altri paesi dell’Africa, l’Afganistan – si ha un agire contraddittorio, cinico. In sostanza ogni “Paese forte” dell’Unione europea gioca la sua partita, anche meschina, al di fuori di una visione e di un agire comune.
Se l’Isis è il “male” tutto il resto va risolto e stabilizzato chiamando a raccolta tutte le energie possibili.
Insomma è tempo di agire con una progettualità forte, alleanze ampie, visioni globali e con i piedi ben piantati nei nostri territori, per cambiare il corso della storia con intelligenza: tra memoria e innovazione.

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I presidenti delle Fondazioni Caponnetto e Mediterraneo – Salvatore Calleri e Michele Capasso – hanno partecipato alla conferenza sul tema dei Beni Confiscati alla quale sono intervenuti politici e magistrati impegnati su questa tematica attuale.

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Nella sede dell’Ambasciata d’Italia a San Marino si è svolta la presentazione del libro di Gianni Palagonia “L’Aquila e la piovra”: un ritratto crudo e senza remore dell’Albania e dei legami tra le  mafie italiane e quella albanese.
L’iniziativa dell’OMCOM - Osservatorio Mediterraneo sulla criminalità organizzata e le mafie – ha visto la partecipazione del giornalista Paolo Borrometi, del presidente Salvo Calleri e del presidente Michele Capasso.
Dopo i slauti dell’Ambasciatore Barbara Bregato - presenti, tra gli altri, il Segretario di Stato alla Cultura Giuseppe Maria Morganti – sono stati analizzati i rapporti tra l’Albania e l’Italia.
Il presidente Capasso ha ripercorso la sua esperienza nei Balcani a partire dal 1964 ed analizzato il ruolo dell’Albania in Europa e nel Mediterraneo.

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La tragedia di milioni di immigrati che arrivano sulle coste italiane è la nuova gallina d'oro per la mafia. La situazione preoccupa. La Fondazione Mediterraneo segue con attenzione lo sviluppo della criminalità organizzata in tale settore.

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L’OMCOM – Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità e le Mafie – costituito dalla Fondazione Caponnetto e dalla Fondazione Mediterraneo ha celebrato a Napoli e Firenze la giornata della legalità.
Elisabetta Caponnetto, vedova di Nino, ha ricordato che la mafia si combatte con la cultura della legalità e con il coraggio.
Il presidenti Michele Capasso e Salvatore Calleri hanno proposto al Museo MAMT di dedicare le sale principali alle vittime di tutte le mafie.
Per ricordare il XXIII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio 40mila studenti di tutto il Paese e un centinaio provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti, si sono uniti nel ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, moglie di Falcone, e degli uomini delle loro scorte Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano.
Grazie alla collaborazione della Rai, Palermo si è collegata con 6 piazze italiane (Milano, Gattalico, Firenze, Napoli, Rosario e Corleone).
Ancora una volta Palermo centro e fulcro vitale di legalità e la celebrazione dell’anniversario diventa occasione di crescita e di formazione per gli studenti.
"Le immagini dell'attentato di Capaci resteranno per sempre impresse nei nostri occhi, come nel primo momento, così come quelle, altrettanto sconvolgenti, di via D'Amelio". Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palermo, in occasione del XXIII anniversario delle stragi di Capaci e di Via d'Amelio.
"Mafia può essere battuta e la elimineremo"
"Noi siamo qui, anzitutto, per dire che la mafia può essere sconfitta. Siamo qui per rinnovare una promessa: batteremo la mafia, la elimineremo dal corpo sociale perché è incompatibile con la libertà e l'umana convivenza". Ha concluso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella,arrivato nell'aula Bunker dell'Ucciardone a Palermo, per la cerimonia dell'anniversario della Strage di Capaci. "Presidente... Presidente". E' l'urlo di un gruppo di ragazzi che lo ha accolto. Mattarella si è fermato per fare delle foto con dei bambini che gli hanno consegnato dei disegni.

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L'OMCOM in prima linea sul traffico di esseri umani. Il presidente Capasso ed il presidente Calleri hanno partecipato a vari incontri per comprendere come arginare questo tragico fenomeno.

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Il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ed il presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Càlleri sono intervenuti – in rappresentanza dell’Omcom – al tavolo tecnico sull’utilizzo dei beni sequestrati e confiscati.
Tra gli intervenuti il presidente della commissione bilancio della Camera Francesco Boccia, il prefetto direttore dell’Agenzia Nazionale Umberto Postiglione, il questore di Napoli Guido Marino ed il giudice Catello Maresca.

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