DEPOSIZIONE DELLA RELIQUIA DI “SANTA MARIA DOMENICA MAZZARELLO” NELLA CAPPELLA DON BOSCO DEL MUSEO DELLA PACE-MAMT

In presenza della Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Madre Yvonne Reungoat, dell’Ispettrice Suor Maria Rosaria Tagliaferri e delle rappresentanti dell’Ispettoria Meridionale delle FMA (provenienti dall’Italia meridionale, dall’Albania e da Malta) si è svolta la solenne cerimonia di deposizione della Reliquia di Santa Maria Domenica Mazzarello, fondatrice delle FMA, nella Cappella Don Bosco del Museo della Pace - MAMT.
Madre Yvonne ha espresso parole di apprezzamento per la Fondazione Mediterraneo e per il presidente Capasso in particolare per la non comune dedizione – con tratti anche mistici – in favore del dialogo interreligioso e della pace.
Nella Cappella Don Bosco è ora presente un quadro di Madre Mazzarello, la Sua reliquia ed altri oggetti.
Un momento di intensa spiritualità con le suore FMA che, tra canti e preghiere, hanno accompagnato la ritualità della cerimonia.

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MADRE YVONNE REUNGOAT IN VISITA AL MUSEO DELLA PACE - MAMT

La Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Madre Yvonne Reungoat, accompagnata dall’Ispettrice Suor Maria Rosaria Tagliaferri e dalle rappresentanti dell’Ispettoria Meridionale delle FMA (provenienti dall’Italia meridionale, dall’Albania e da Malta) ha visitato il Museo della PaceMAMT, accolto dal presidente Michele Capasso e dalla direttrice Maria Pia Balducci Molinari.
Madre Yvonne ha espresso meraviglia ed apprezzamento per un “luogo unico del quale non immaginava la dimensione ed il significato a livello mondiale”.
Particolarmente toccanti le visite alle sezioni dedicate a “Molinari, scultore del colore”, “Voci dei Migranti”, “Madre Teresa di Calcutta”, “Don Diana”, “Raffaele Capasso” ed a quella dedicata alle donna artiste arabe titolata “Stracciando i veli”.
Grandi emozioni nella Moschea, nella Sinagoga e nelle salette dedicate a San Giovanni Paolo II e San Pio da Pietrelcina.

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MADRE YVONNE REUNGOAT INCONTRA I GIOVANI AL MUSEO DELLA PACE – MAMT

La Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Madre Yvonne Reungoat, accompagnata dall’Ispettrice Suor Maria Rosaria Tagliaferri e dalle rappresentanti dell’Ispettoria Meridionale delle FMA (provenienti dall’Italia meridionale, dall’Albania e da Malta)- ha incontrato i giovani delle scuole delle FMA intrattenendosi con loro ed offrendo in dono “L’ancora”: per un futuro di pace e di cooperazione.

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IL PRANZO DELLA PACE IN ONORE DI MADRE YVONNE

La Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Madre Yvonne Reungoat, l’Ispettrice Suor Maria Rosaria Tagliaferri e le rappresentanti dell’Ispettoria Meridionale delle FMA (provenienti dall’Italia meridionale, dall’Albania e da Malta) sono state ospiti del presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso e dalla direttrice del Museo della Pace - MAMT Pia Molinari al “pranzo della pace”: realizzato dalla signora Giulia con prodotti semplici e naturali della Regione Campania.
A conclusione, dopo la preghiera, il “grazie” in coro gioioso da parte di tutte !

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ASSEGNATO A MADRE YVONNE REUNGOAT IL “PREMIO MEDITERRANEO DI PACE”

Madre Yvonne Reungoat, Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice - Salesiane di Don Bosco, ha ricevuto nel corso di una cerimonia svoltasi al “Museo della Pace – MAMT il “Premio Mediterraneo di Pace”, consistente nell’opera dello scultore Mario Molinari Totem della Pace: considerato tra i più significativi a livello internazionale, il Premio della “Fondazione Mediterraneo” è stato assegnato nelle precedenti edizioni a importanti personalità quali Re Juan Carlos di Spagna, Re Hussein di Giordania, i presidenti Anibal Cavaco Silva ed Abu Mazen, Leah Rabin, il Patriarca Latino di Gerusalemme Fouad Twal,i Premi Nobel Shirine Ebadi e Naguib Mahfouz,  il Cardinale Carlo Maria Martini, il Cardinale Roger Etchegaray, e altri.
Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente Michele Capasso, da Pia Molinari e da Fallou, rappresentante dei migranti.
Nelle motivazioni si legge:
“Per l’attività in favore della Pace e della concordia tra i Popoli del mondo, svolta alla guida delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), in modo particolare dove imperversano la guerra e la povertà: proprio in questi luoghi le FMA costituiscono, spesso, l’unico punto di riferimento per uomini e donne appartenenti a fedi diverse.Madre Yvonne Reungoat, con la sua esperienza di missionaria nei luoghi più bisognosi del continente africano, ha la consapevolezza della gioia e della semplicità nell’aiutare gli altri e nel sentirsi “Famiglia”: un luogo in cui, grazie al carisma di Don Bosco ed all’esempio di Madre Mazzarello, è possibile, quotidianamente, dare spazio a quella “Creatività dell’Amore” che costituisce lo strumento con cui si attua il carisma salesiano; con umiltà e complicità e con la speranza nei giovani, produttori del nostro futuro”.

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STUDENTI E DOCENTI DELL’ISTITUTO TECNICO DI BAGHERIA IN VISITA AL MUSEO

Studenti e docenti dell’Istituto Tecnico di Bagheria hanno visitato il Museo della PaceMAMT esprimendo ammirazione per quanto realizzato.

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ASSEMBLEA DELLA “FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA Onlus”

Si è svolta a Napoli dal 27 al 28 ottobre 2017 l’ Assemblea della “Federazione Anna Lindh Italia Onlus”.
All’ordine del giorno:

  1. L’adesione di altri 400 membri alla “Federazione” che porteranno il totale a 1000: dopo tale numero, anche per il valore simbolico, non si accettano altre adesioni ed il motto della “Federazione” sarà:  “IN 1000 # FARE INSIEME: PER IL DIALOGO E LA PACE”.
  2. La situazione creatasi per effetto della lettera del MAECI che non riconosce il capofila eletto e la mancanza di terzeità ed imparzialità da parte del funzionario MAECI responsabile, già evidenziata nel corso dell’Assemblea del novembre 2016 ed in numerose istanze inviate. Su questo tema riferisce il prof. Don Mario Maritano (delegato della Famiglia Salesiana) esponendo i contenuti dell’ incontro avvenuto al MAECI su richiesta del Direttore Brasioli e dell’Ambasciatore Risi: in questa occasione è stata ancora una volta proposta - in alternativa al principale diritto di legittimità del capofila eletto fino all’11.09.2018- la soluzione dei 2 capofila.

L’Assemblea, all’unanimità, sottolinea la legittimità di tale proposta, frutto delle decisioni dell’Assemblea generale della Reteitaliana - legittimamente riunitasi a Napoli dal 12 al 15 settembre 2017 e legittimamente deliberante, con lapresenza e di membri della “RIDE-aps” e di membri della “Federazione” – che ritenne tale soluzione ultimativa e l’unica praticabile: la designazione, appunto, di due capofila (la “Federazione e la “RIDE - aps”,con le risorse eventuali da assegnare solo a quest’ultima associazione.
La legittimità e l’immediata praticabilità della proposta è dimostrata dal verbale della citata Assemblea e dalle“Regole Interne” approvati: entrambi sottoscritti all’unanimità da tutti membri della Rete italiana presenti in rappresentanzadi 604 organismi sui circa 650 totali
.
L’Assemblea delibera all’unanimità
che, in caso di ritardata od omessa risposta entro il 10 novembre 2017 (visti i gravi danni che talesituazione staapportando non solo al Capofila ma a ciascuno dei 604 membri aderenti ALLA Rete italiana) siano poste in essere azioni giudiziarie e di comunicazione - a livello collegiale e da parte di ciascuno dei 604 membri - per dare il massimo rilievo mediatico, politico ed istituzionale a quantoassurdamente ed incomprensibilmente sta accadendo.
È volontà dell’Assemblea
e dei 604 membri rappresentati, come già annunciato dal delegato prof. Don Mario Maritano nella citata riunione al MAECI, evitare un’azione di questotipo perché non gioverebbe alla reputazione della presenza italiana in seno alla FAL e, in generale, in senoall’Unione europea e ad altri organismi internazionali.
Per questi motivi l’Assemblea chiede al delegato prof. Don Mario Maritano di profondere ogni sforzo affinché siano ascoltate le giuste dimostranze della “Federazione” e, soprattutto, siano garantite l’imparzialità, la terzietà e la trasparenza nei rapporti tra la Farnesina e l’insieme deisoggetti italiani facenti parte della Rete nazionale della FAL, come già molti membri della Rete italianahanno richiesto con singole istanze al Ministro.
L’Assemblea prende atto del valore giuridico
della lettera dello Studio Improda inviata al MAECI, delle lettere inviate da molti membri e della lettera inviata da Suor Maria Pia Giudici al Presidente Mattarella: a tutti esprime ringraziamento.
L’Assemblea, infine, chiede al MAECI
di porre attenzione affinché   le attività (svolte da oltre un trentennio da molti membri e quelle in programma) - facenti ora parte del patrimonio della “Federazione” - non vengano annoverate o confuse fra le attività della “RIDE-aps” (nata il 4 agosto 2017)in questo modo si contribuirà alla trasparenza delle reciproche relazioni e si eviterà che chi non ha organizzato tali iniziative possa esserne ritenuto impropriamente portavoce e rappresentante.

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CRANS MONTANA FORUM: HOMELAND & GLOBAL SECURITY FORUM

Si è svolta a Bruxelles la 19a sessione del Crans Montana Forum dedicata alla sicurezza globale.
La Fondazione Mediterraneo sostiene e partecipa all’evento.

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PRESENTAZIONE DI “ITALIA, CULTURE, MEDITERRANEO”

Lunedì 23 ottobre, presso Palazzo dei Normanni, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha partecipato alla presentazione di “Italia, Culture, Mediterraneo”, programma culturale che il MAECI, attraverso la sua rete all’estero, realizzerà nel 2018 nei Paesi dell’area del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA).
In collegamento ideale con gli incontri “MED Dialogues” di Roma, “Italia, Culture, Mediterraneo” è programma di promozione integrata fondato sul dialogo, la condivisione, la diversità culturale come valore, che intende coniugare tradizione, innovazione e creatività.
“L’obiettivo prioritario del nostro Paese è quello di rafforzare gli stretti rapporti che già esistono tra l’Italia e i Paesi del Sud del Mediterraneo” ha affermato il Ministro degli Esteri Alfano.  “La cooperazione culturale rappresenta il volano principale per promuovere il dialogo e costruire un progetto condiviso di crescita e sviluppo” ha continuato il capo della diplomazia italiana. “La Sicilia può essere il laboratorio dove grazie alla tolleranza e alla convivenza tra culture diverse - ha concluso Alfano - si può discutere di un nuovo futuro per le due sponde del Mediterraneo”.
L’incontro si è svolto alla vigilia della Conferenza Mediterranea dell’OSCE sotto Presidenza italiana ed ha visto, in apertura, gli interventi del Sindaco della Città di Palermo, Leoluca Orlando, del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano e del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Tunisina, Khemaies Jhinaoui.
A seguire sono intervenuti rappresentanti dei Paesi partner, delle Istituzioni locali, dei media e intellettuali e artisti italiani, oltre ai diversi testimonial attivi sui temi della collaborazione e del dialogo nel Mediterraneo.
Ha moderato l’evento Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI.

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LA FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA CON LA RETE EUROMEDCITY PRESENTE AL NETWORK “C40 – “TOGHETER 4 CLIMATE””

La “Federazione Anna Lindh Italia Onlus” con la rete “Euromedcity” ha partecipato alla riunione del network 'C40' che riunisce i sindaci delle principali metropoli mondiali. Ha partecipato alla riunione di Parigi - che si è tenuta all'Hotel de Ville, storica sede del comune parigino sulle rive della Senna – anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Dodici grandi metropoli mondiali, tra cui Milano, vogliono trasformarsi in territori senza energie fossili entro il 2030: in occasione del vertice dei sindaci del network C40 - 'Togheter4Climate' - a Parigi, il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo (presidente del netwotk), insieme con gli omologhi di Milano, Londra, Barcellona, Quito, Vancouver, Città del Messico, Copenaghen, Seattle, Città del Capo, Los Angeles e Auckland, hanno firmato un patto con cui si impegnano a trasformare una "parte importante" delle loro città in territori progressivamente "più verdi", più sani", e soprattutto "senza energia fossile", con una "parte importante" di "zone a zero emissioni".
Uniti contro l'inquinamento, quindi, i sindaci di una quarantina fra le grandi metropoli mondiali si sono  confrontati concretamente su come migliorare la qualità dell'aria e dell'ambiente. Nel corso della due giorni di lavoro, cominciata ieri, i sindaci hanno incontrato, tra gli altri, i responsabili di numerose multinazionali per trovare soluzioni contro i cambiamenti climatici. Dopo l'uscita degli Usa di Donald Trump dall'accordo sul clima di Parigi (Cop21), l'obiettivo dei primi cittadini delle grandi metropoli mondiali è dimostrare di andare avanti lo stesso per un pianeta migliore.

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