Fondazione Anna Lindh||Rete Italiana

Rete Italiana della Fondazione Euromediterranea "Anna Lindh" per il Dialogo tra le Culture

La Fondazione Euromediterranea "Anna Lindh" per il Dialogo tra le Culture (ALF) è un’organizzazione unica nel suo genere creata dall'Unione europea e dai Paesi Partner Mediterranei nell'ambito dell'Unione per il Mediterraneo. E' una rete di reti di organismi della Società Civile e delle Istituzioni (Università, Collettività locali, ecc.).

La Fondazione Mediterraneo è Capofila della Rete Italiana dal 2004

Il nostro ruolo è stato ed è quello di svolgere funzione di connessione tra i vari membri che agiscono attivamente per la promozione del dialogo tra le culture, favorendo la visibilità e l’azione del Partenariato Euromediterraneo a livello nazionale ed internazionale.


Le giurie composte dai membri delle 42 Reti Nazionali della Fondazione Anna Lindh hanno assegnato l'"Euromed Award 2017” all’associazioneBANDA INTERNAZIONALE”, una organizzazione con sede in Germania.
La cerimonia si è svolta a Tallinn (Estonia) presso l’ “Estonian Film Museum” con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri estone. Il Premio è stato consegnato dal Direttore Esecutivo della Fondazione Anna Lindh, Hatem Atallah, e dal presidente della Fondazione Mediterraneo, Michele Capasso. Il Premio è rappresentativo dell’azione della Fondazione Anna Lindh e della Fondazione Mediterraneo nella promozione di un’ alternativa all’estremismo ed al terrorismo nelle società del Nord e del Sud del Mediterraneo.
Nel corso della cerimonia, il Presidente della Fondazione Mediterraneo ha ricordato l’importanza dell’impegno in favore dei migranti e consegnato ai vincitori l’opera di Molinari “TOTEM DELLA PACE”.
L’Euromed Award di quest'anno ha riconosciuto le migliori iniziative che mirano a favorire l’accoglienza ai rifugiati come attori per il dialogo interculturale.
La Giuria del premio è composta da rappresentanti delle reti ALF e personalità di fama nel campo delle migrazioni: tra esse Giusy Nicolini, già sindaco di Lampedusa e premio UNESCO per la pace.
Lanciato nel 2006 dalla Fondazione Mediterraneo come sezione del “Premio Mediterraneo”, il Premio Dialogo Euro-Med è giunto alla sua undicesima edizione. Le organizzazioni che operano nel campo culturale e artistico sono state premiate in passato, così come le iniziative che affrontano le sfide della interculturalità da percorsi come la risoluzione pacifica dei conflitti e l'ambiente sostenibile. Tra le persone che hanno ricevuto il Premio si segnala padre Paolo Dall'Oglio del Monastero siriano Mar Musa, vincitore della prima Anna Lindh Euro-Med Award, rapito in Siria dal 2013 e di cui in questi giorni si annuncia la sua uccisione: il presidente Capasso ha rivolto un pensiero per il suo grande amico.
In questa occasione sono stati ripercorsi i 10 anni del Premio ed è stato ricordata la sua ideazione nel corso del “Forum Civile Euromed” di Napoli.

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Si è svolta a Tallinn (Estonia), il 13 e 14 dicembre 2017, la XVIa Riunione dei Capofila delle Reti Nazionali ALF.
In questa occasione sono stati discussi:

  • Obiettivi e Strategie per la nuova fase ALF con le Reti protagoniste.
  • Sviluppo delle Reti ed analisi del documento elaborato dalla Commissione europea sui seguenti punti principali:
    • Maggiore coinvolgimento diretto dei membri ALF nei programmi della Fondazione evitando che la maggior parte delle risorse disponibili per sostenere i membri ed il loro lavoro resti esclusivamente in mano ai Capofila (HoN).
    • Maggiore comunicazione orizzontale ed interna fino ad oggi limitata.
    • Definizione delle regole comuni per la designazione dei Capofila delle Reti nazionali.
    • Insufficiente conoscenza dei membri ALF, del loro lavoro e del loro potenziale.
    • Maggior spazio alla società civile nella gestione delle reti nazionali
    • Revisione e riforma nella gestione delle reti alla luce delle valutazioni della Commissione europea.

La riunione è stata preceduta da un incontro tra il presidente Capasso e la prof. Arcidiacono (delegati ufficiali dalla maggioranza dei membri della Rete italiana a rappresentarli alla Riunione di Tallinn) con la presidente Guigou ed il direttore esecutivo Atallah: in questa occasione è stata analizzata la situazione della Rete italiana e la cospicua documentazione prodotta (ultima l’interrogazione parlamentare del 12.12.2017). L’auspicio comune è quello di una rapida soluzione sul modello di altre reti (in particolare la Turchia) al fine di garantire la legittima rappresentatività democratica specificamente richiesta dai Trattati europei e dalle normative chela Commissione europea impone all’ALF in quanto principale finanziatrice della medesima.
In questa occasione il capofila della Tunisia Anis Boufrika ha consegnato a nome di tutti un riconoscimento al Direttore esecutivo Atallahche a fine anno lascia l’ALF.

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I vincitori della decima edizione del “Mediterranean Journalist Awards” sono stati annunciati dalla Principessa Rym Ali della Giordania nel corso della cerimonia di conferimento che si è svolta nei Parlamento europeo a Bruxelles. L'evento ha riunito giornalisti del Mediterraneo,  giovani leader di tutta la regione Euro-Med, la società civile e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali.
I vincitori della decima edizione dei “Mediterranean Journalist Awards” sono stati selezionati durante la riunione dei membri della giuria che si è svolta lo stesso giorno. La Principessa Rym Ali è presidente della giuria così composta: Naglaa Emary, esperta dei media; Gisele Khoury, presidente della Samir Kassir Foundation; Robert Parsons, Senior editor di France 24; Paola Parri, vice segretario generale della COPEAM; Michael Thoss, Allianz of Civilization e Boyko Vassilev, televisione nazionale bulgara.

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In occasione del “23° VERTICE ANTIMAFIA”, il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ed il presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Calleri hanno presentato i risultati dell’attività interrete “KIMIYYA. LE DONNE ATTRICI DEL DIALOGO” svoltasi a Napoli dal 12 al 15 settembre 2017.
I partecipanti al vertice - dal giornalista Paolo Borrometi all’europarlamentare Sonia Alfano, da Giuseppe Antoci al giudice Catello Maresca, dai Procuratori della Repubblica delle principali procure ai responsabili delle Forze dell’Ordine - hanno firmato il manifesto di “KIMIYYA” riconoscendo all’azione intrapresa l’alto significato di valorizzare il ruolo delle donne nella lotta alla criminalità ed alle mafie.

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La Federazione Anna Lindh Italia Onlus - rete di 1.000 organismi italiani che operano per il dialogo e la cooperazione internazionale - ha collaborato al "XXIII° VERTICE NAZIONALE ANTIMAFIA" organizzato dalla Fondazione Caponnetto e dall'OMCOM, tra i membri fondatori della "Federazione".
In questa occasione sono stati presentati i risultati della conferenza internazionale KIMIYYA ed è stato illustrato lo stato delle cose dopo l’iniziativa del MAECI di non riconoscere la rappresentatività della “FEDERAZIONE”.

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In occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2017” la “Federazione Anna Lindh Italia Onlus” raggiunge i 1.000 membri e sostiene la “Carta di Venezia” presentata dai giornalisti e dalle giornaliste italiani.
In 300 a Napoli ed in 100 a Roma i membri della “Federazione” sostengono le iniziative per sensibilizzare sui diritti delle donne e sulla necessità di introdurre una nuova cultura di rispetto.

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(Mena) Roma, 24 nov. - "Esprimiamo profonda solidarietà all'Egitto per l'attacco terroristico contro la moschea egiziana di Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, nella regione del Nord Sinai, che ha causato la morte di oltre 300 persone. La battaglia contro il terrorismo non conosce confini e non ci tireremo mai indietro nella lotta contro gli estremismi".
Così, in una nota, la “Federazione Anna Lindh Italia Onlus”: associazione di organismi della società civile italiana che proprio oggi raggiunge i 1.000 membri aderenti e che opera quale parte della Rete italiana della “Fondazione Anna Lindh” condividendone gli obiettivi e le finalità statutarie.
"Abbiamo appreso la notizia nel momento in cui si completavano le procedure di adesione dei 1.000 membri aderenti. La lotta al terrorismo è, oggi più che mai, sicuramente la missione principale delle Nazioni Unite ma bisogna puntare a un lavoro congiunto, a livello internazionale, che veda la cooperazione di tutti, specialmente degli attori della società civile impegnati da decenni nel dialogo tra culture e civiltà. È indispensabile, in momenti tragici come questi, separare nettamente la cultura islamica e la religione islamica dagli estremismi e fondamentalismi di questi assassini predicatori di odio e continuare a lavorare insieme agli amici musulmani moderati che seguono la via della pace e del rispetto reciproco”.

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In occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Napoli - per il 230° Anniversario della “Scuola Militare Nunziatella” - i membri della Rete Italiana della FAL hanno pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” una  LETTERA  APERTA affinché siano assicurate la democrazia, il rispetto e la trasparenza da parte del MAECI nella gestione della Rete italiana.
In questa occasione la Fondazione Meiterraneo, capofila eletto della Rete, ha ricordato le attività svolte dai membri ed il legame con la scuola Militare Nunziatella che nominò la Fondazione primo “Amico della Nunziatella”.

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Si è svolta a Napoli dal 27 al 28 ottobre 2017 l’ Assemblea della “Federazione Anna Lindh Italia Onlus”.
All’ordine del giorno:

  1. L’adesione di altri 400 membri alla “Federazione” che porteranno il totale a 1000: dopo tale numero, anche per il valore simbolico, non si accettano altre adesioni ed il motto della “Federazione” sarà:  “IN 1000 # FARE INSIEME: PER IL DIALOGO E LA PACE”.
  2. La situazione creatasi per effetto della lettera del MAECI che non riconosce il capofila eletto e la mancanza di terzeità ed imparzialità da parte del funzionario MAECI responsabile, già evidenziata nel corso dell’Assemblea del novembre 2016 ed in numerose istanze inviate. Su questo tema riferisce il prof. Don Mario Maritano (delegato della Famiglia Salesiana) esponendo i contenuti dell’ incontro avvenuto al MAECI su richiesta del Direttore Brasioli e dell’Ambasciatore Risi: in questa occasione è stata ancora una volta proposta - in alternativa al principale diritto di legittimità del capofila eletto fino all’11.09.2018- la soluzione dei 2 capofila.

L’Assemblea, all’unanimità, sottolinea la legittimità di tale proposta, frutto delle decisioni dell’Assemblea generale della Reteitaliana - legittimamente riunitasi a Napoli dal 12 al 15 settembre 2017 e legittimamente deliberante, con lapresenza e di membri della “RIDE-aps” e di membri della “Federazione” – che ritenne tale soluzione ultimativa e l’unica praticabile: la designazione, appunto, di due capofila (la “Federazione e la “RIDE - aps”,con le risorse eventuali da assegnare solo a quest’ultima associazione.
La legittimità e l’immediata praticabilità della proposta è dimostrata dal verbale della citata Assemblea e dalle“Regole Interne” approvati: entrambi sottoscritti all’unanimità da tutti membri della Rete italiana presenti in rappresentanzadi 604 organismi sui circa 650 totali
.
L’Assemblea delibera all’unanimità
che, in caso di ritardata od omessa risposta entro il 10 novembre 2017 (visti i gravi danni che talesituazione staapportando non solo al Capofila ma a ciascuno dei 604 membri aderenti ALLA Rete italiana) siano poste in essere azioni giudiziarie e di comunicazione - a livello collegiale e da parte di ciascuno dei 604 membri - per dare il massimo rilievo mediatico, politico ed istituzionale a quantoassurdamente ed incomprensibilmente sta accadendo.
È volontà dell’Assemblea
e dei 604 membri rappresentati, come già annunciato dal delegato prof. Don Mario Maritano nella citata riunione al MAECI, evitare un’azione di questotipo perché non gioverebbe alla reputazione della presenza italiana in seno alla FAL e, in generale, in senoall’Unione europea e ad altri organismi internazionali.
Per questi motivi l’Assemblea chiede al delegato prof. Don Mario Maritano di profondere ogni sforzo affinché siano ascoltate le giuste dimostranze della “Federazione” e, soprattutto, siano garantite l’imparzialità, la terzietà e la trasparenza nei rapporti tra la Farnesina e l’insieme deisoggetti italiani facenti parte della Rete nazionale della FAL, come già molti membri della Rete italianahanno richiesto con singole istanze al Ministro.
L’Assemblea prende atto del valore giuridico
della lettera dello Studio Improda inviata al MAECI, delle lettere inviate da molti membri e della lettera inviata da Suor Maria Pia Giudici al Presidente Mattarella: a tutti esprime ringraziamento.
L’Assemblea, infine, chiede al MAECI
di porre attenzione affinché   le attività (svolte da oltre un trentennio da molti membri e quelle in programma) - facenti ora parte del patrimonio della “Federazione” - non vengano annoverate o confuse fra le attività della “RIDE-aps” (nata il 4 agosto 2017)in questo modo si contribuirà alla trasparenza delle reciproche relazioni e si eviterà che chi non ha organizzato tali iniziative possa esserne ritenuto impropriamente portavoce e rappresentante.

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La “Federazione Anna Lindh Italia Onlus” con la rete “Euromedcity” ha partecipato alla riunione del network 'C40' che riunisce i sindaci delle principali metropoli mondiali. Ha partecipato alla riunione di Parigi - che si è tenuta all'Hotel de Ville, storica sede del comune parigino sulle rive della Senna – anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Dodici grandi metropoli mondiali, tra cui Milano, vogliono trasformarsi in territori senza energie fossili entro il 2030: in occasione del vertice dei sindaci del network C40 - 'Togheter4Climate' - a Parigi, il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo (presidente del netwotk), insieme con gli omologhi di Milano, Londra, Barcellona, Quito, Vancouver, Città del Messico, Copenaghen, Seattle, Città del Capo, Los Angeles e Auckland, hanno firmato un patto con cui si impegnano a trasformare una "parte importante" delle loro città in territori progressivamente "più verdi", più sani", e soprattutto "senza energia fossile", con una "parte importante" di "zone a zero emissioni".
Uniti contro l'inquinamento, quindi, i sindaci di una quarantina fra le grandi metropoli mondiali si sono  confrontati concretamente su come migliorare la qualità dell'aria e dell'ambiente. Nel corso della due giorni di lavoro, cominciata ieri, i sindaci hanno incontrato, tra gli altri, i responsabili di numerose multinazionali per trovare soluzioni contro i cambiamenti climatici. Dopo l'uscita degli Usa di Donald Trump dall'accordo sul clima di Parigi (Cop21), l'obiettivo dei primi cittadini delle grandi metropoli mondiali è dimostrare di andare avanti lo stesso per un pianeta migliore.

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