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27 Novembre 2025
Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha seguito papa Leone XIV nel suo primo Viaggio Apostolico in Turchia e in Libano.
Durante il volo che conduce papa Leone XIV ad Ankara, prima tappa del suo primo Viaggio Apostolico, grande euforia tra i giornalisti che salutano il Pontefice e fanno selfie con lui; il Papa visita il comandante dell’aereo e riceve vari doni: tra essi una mazza da baseball.
Alle 12.30 papa Leone XIV giunge nella capitale turca. Lo attendiamo in delegazione al Mausoleo di Atatürk dove il Santo Padre viene accolto dalle autorità turche.
Dopo la foto di gruppo con la delegazione, papa Leone XIV si dirige verso la Torre Misak-ı Millî per la firma del “Libro d’Onore”; successivamente compie una breve visita al museo dedicato a Atatürk e alla storia della Repubblica.
Alle ore 14.00 il Santo Padre si trasferisce in auto al Palazzo Presidenziale dove, appena arrivato, è scortato dalla cavalleria tradizionale turca fino al cancello dell’ingresso principale: un gesto di grande impatto con decine di cavalieri che simboleggiano l'ospitalità e le tradizioni turche; i primi della fila portano le bandiere della Turchia e della Città del Vaticano.
Il Papa viene accolto dal presidente della Repubblica Erdoğan e insieme raggiungono il podio.
Dopo gli Inni, 21 colpi di cannone, l’Onore alle bandiere, la Guardia d’Onore, la presentazione delle rispettive Delegazioni e la foto ufficiale all’ingresso del Palazzo Presidenziale, il Presidente e il Papa, attraverso l’ascensore, si dirigono al secondo piano del Palazzo Presidenziale per una foto di gruppo con la Delegazione turca e la Delegazione vaticana. Quindi, si sono spostati nell’Ufficio del Presidente per l’incontro privato, la presentazione della famiglia e la foto con la famiglia.
Subito dopo viene distribuito il testo con l’indirizzo di saluto che il presidente Erdoğan ha rivolto al pontefice e ritroviamo tanti punti che ripetono quello che lo stesso Erdoğan aveva detto nel corso della sua visita a Napoli nel 2005 presso la sede degli “Stati Uniti del Mondo” e in altri incontri successivi con noi, come se il tempo non fosse passato e i problemi rimasti cristallizzati nella storia.
Alle 15 e 45 il Papa giunge alla Nation’s Library (Biblioteca Nazionale) dove incontra le autorità, la società civile, il corpo diplomatico e i rappresentanti di istituzioni internazionali, quali gli “Stati Uniti del Mondo”.
L’incontro si svolge nella sala centrale dove campeggia un grande mappamondo azzurro: guardandolo anche con il Papa mentre pronuncia il suo discorso vi è l’impressione di una complicità con la nostra “Casa per la Pace”, anche se solo come idea in quanto il nostro progetto è molto più complesso e si distingue per la sua adesione ai valori della pace e della salvaguardia del pianeta, come descritto nel precedente capitolo 23. In prima fila il cardinale Pietro Parolin e il cardinale Claudio Gugerotti, attuale prefetto del Dicastero per le Chiese orientali della Santa Sede.

Il primo incontro con papa Leone XIV è di buon mattino nella cattedrale dello Spirito Santo. Prendiamo posto nella navata destra della cattedrale cattolica sede del vicariato apostolico di Istanbul. Il Santo Padre è emozionato e commosso dall’accoglienza calorosa e abbraccia le suore a i vescovi con grande trasporto.
La terza tappa del percorso “Europa Federale: verso una fase costituente” approda a Padova, città simbolo dell’impegno civico e della partecipazione, per mettere al centro il contributo del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore nella costruzione di una nuova Europa.
Con una Lectio magistralis del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin si è aperto il convegno “L’azione diplomatica della Santa Sede di fronte alle nuove sfide mondiali”, organizzato dalla Pontificia Accademia Ecclesiastica: Pace e giustizia, voci che continuano a levarsi in diverse regioni del pianeta come pilastri dell’ordine tra le azioni. La denuncia dell’uso della forza per risolvere i conflitti, la necessità di soluzioni che siano proposte educative, di formazione e ricerca. La diplomazia come via per edificare il bene comune e per chi lavora nella Santa Sede l’impegno di condividere i dolori delle persone e sanarli con la speranza evangelica. Sono alcuni dei punti che il cardinale Pietro Parolin mette in luce nella sua Lectio magistralis incentrata su “Pace e giustizia nell’azione della diplomazia della Santa Sede di fronte alle nuove sfide”. Il segretario di Stato è intervenuto al convegno di stamani, 17 gennaio, nella Sala Ducale del Palazzo Apostolico, in occasione del 325.mo anniversario di fondazione della Pontificia Accademia Ecclesiastica.
Visita agli scavi di Pompei per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: accompagnato dalla figlia Laura, ha effettuato stamattina un tour privato nel sito archeologico, guidato dal direttore Gabriel Zuchtriegel. Durante la visita, l'incontro e la stretta di mano con don Maurizio Patriciello.