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14 Settembre 2026
Gli “STATI UNITI DEL MONDO” - Segretario Generale, Consiglio Direttivo, Consiglio degli Ambasciatori, Comitato internazionale e Direttori delle sedi distaccate - con le sezioni autonome “Fondazione Mediterraneo”, “Accademia del Mediterraneo”, “Rete di donne Kimiyya”, “Casa del Maghreb Arabo”, “Maison de la Méditerranée”, “Maison de la Paix”, “Maison des Alliances”, esprimono profondo e commosso cordoglio per la scomparsa della senatrice EMMA BONINO.
“Una conoscenza fraterna - afferma il SG Michele Capasso - che ha origine all’inizio degli anni ’70, quando nelle file socialiste e radicali incontrai questa dolce battagliera ragazza di Bra, che della sobrietà e del rigore aveva fatto il tratto distintivo della sua vita politica e privata: impossibile riportare i ricordi delle tante battaglie per i diritti e le libertà della persona che rendono Emma un baluardo insostituibile che resterà impresso nella storia”.
Ci uniamo con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di una cara amica della “Fondazione Mediterraneo” e degli “Stati Uniti del Mondo”, nella cui articolazione nel 2018 fu eletta Presidente dell’ “Accademia del Mediterraneo” e della “Federazione Anna Lindh Italia”.
Emma Bonino è stata una delle voci più vere, autorevoli e coraggiose della vita pubblica italiana, europea e mondiale. La ricordiamo con affetto e gratitudine per la passione, la libertà di pensiero e la forza delle convinzioni con cui ha percorso decenni di politica internazionale, ritenendo sempre centrale in ogni azione la libertà e la dignità delle persone, in particolare delle donne.
Nelle istituzioni italiane ed europee, così come nelle sue battaglie civili, Emma Bonino ha saputo unire la fermezza degli ideali alla concretezza dell’azione. Dalla difesa dei diritti delle donne all’impegno contro la pena di morte, dalla giustizia internazionale all’assistenza alle popolazioni colpite dalle guerre, dal rispetto per le altre civiltà e religioni - sua è la grande conoscenza dell’Islam e del mondo arabo, rafforzatasi nel suo lungo soggiorno in Egitto - ha portato all’attenzione del mondo cause troppo spesso ignorate. Il suo europeismo nasceva dalla convinzione che solo un’Europa più unita potesse dare risposte all’altezza delle sfide comuni e difendere le libertà e le opportunità delle generazioni future: in questo senso fu una grande sostenitrice del nostro progetto per gli “Stati Uniti d’Europa”.
Per tutti noi la sua scomparsa è un dolore assimilabile alla perdita di una persona cara di famiglia. Nel corso degli anni ha partecipato a tante iniziative della Fondazione Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo, arricchendoci con la sua esperienza, con la coerenza delle sue analisi e quella schiettezza franca che rendeva ogni suo intervento uno stimolo a interrogarsi, a discutere, a guardare oltre le risposte più immediate. Il suo legame con noi è stato parte di un dialogo prezioso sul ruolo del Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo, oltre che sul futuro dell’Europa e sulle responsabilità della comunità internazionale.
Nel 2018 le abbiamo conferito il Premio Mediterraneo di Pace: quel riconoscimento esprimeva la nostra gratitudine per una vita di impegno capace di dare al nostro Paese autorevolezza e credibilità.
Vogliamo ricordarla guardando le immagini di lei con Pia Molinari tra le opere del “Piemontese come lei” Mario Molinari, scultore a lei caro, e poi di quando sottoscrive il Manifesto Kimiyya per i diritti delle donne e tanto altro ancora.
“Durante la sua ultima visita a Napoli – afferma Pia Molinari – Emma disse che aveva indossato ‘la giacca delle grandi occasioni’: era vero, la stessa giacca la indosso a novembre 2024 quando il caro papa Francesco andò a trovarla a casa sua salutandola in piemontese, ‘Cerea’!”.
Lasciamo un ricordo della sua voce in un intervento sulla Pace del novembre 2018 presso la nostra sede di Napoli.