EVENTI PRINCIPALI

Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato a Pompei alle celebrazioni per la Supplica e alla visita di Papa Leone XIV a un anno dalla sua elezione a Sommo Pontefice.
Il Papa affida alla Madonna la pace nel mondo: “Plachi gli odi fratricidi e illumini quanti hanno responsabilità di governo ». In 20mila lo abbracciano. Poi le parole a braccio:
“Qui io il primo benedetto. La Mamma è sempre con noi. Tutti chiamati a essere testimoni di Cristo nella società”.
“Buongiorno Pompei”. Migliaia di persone stanno di fronte alla basilica affacciata sulla piazza che porta il nome del fondatore del santuario mariano: Bartolo Longo.
Leone XIV recita la Supplica a mezzogiorno fra il suono delle campane.
“O Regina del santo Rosario di Pompei, intercedi per la pace nel mondo”, scrive di suo pugno, con una grafia accurata, nel cartoncino che fa distribuire a tutti i partecipanti. E nell’omelia aggiunge: “Per sua intercessione venga dal Dio della pace un’effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo”.
Di fronte ai malati e ai disabili che incontra all’interno del santuario, tutto riservato a loro, confida: “Mi sento il primo benedetto nell’essere qui”. Parole ancora una volta a braccio. Come quelle in cui ricorda che “anche oggi Gesù cammina con noi” e che “tutti siamo chiamati a essere la presenza di Cristo nel mondo”. O quelle “mariane” in piazza che vengono accompagnate da un lungo e caloroso applauso: “A Pompei sappiamo bene che la Mamma è sempre con noi”.