EVENTI PRINCIPALI

Dopo aver deposto un fiore - insieme ai rappresentanti di vari Paesi sulla lapide del cimitero di Potocari che ricorda il genocidio dell’11 luglio 1995 - il Segretario generale Michele Capasso e Pia Molinari, insieme a Miguel Ángel Moratinos e altri presenti, hanno visitato il Memoriale ed il Museo di Srebrenica (situato di fronte all’ex complesso della Forza di protezione delle Nazioni Unite UNPROFOR) in ricordo delle vittime del massaccro.
Sotto la guida preziosa di Munira Subašić e delle altre madri, Nura Begović, Fadila Efendić, Šuhra Sinanović, Kadefa Muhić, Sadeta Suljić e di Hamdija Feizić sono state ripercorse le tappe fondamentali che ricordano il massacro di trent’anni fa.
Il museo presenta una mostra permanente sugli effetti personali ritrovati nelle fosse comuni. L’esposizione è arricchita da film informativi e documentari sugli eventi del genocidio. Dal 2017 è stata inoltre inaugurata una mostra riguardante il ruolo delle forze di pace olandesi presenti durante il massacro. Il museo è in fase di ampliamento e si sta formando un archivio con libero accesso a documenti sulla storia del genocidio.
Il cimitero, posto al di là della strada, presenta all'entrata il muro della memoria, delle lastre posizionate in semicerchio dove sono incisi i nomi delle 8.732 vittime del massacro di Srebrenica. Vi sono elencate sia le vittime sepolte nel cimitero sia le vittime ancora disperse.
All’entrata del sito vi è inoltre la Muṣallā, il luogo per la preghiera comune che precede la sepoltura delle vittime. Intorno all’area centrale si dispongono, a forma di petali di fiore, sette spiazzi di terra coperti quasi interamente da sottili lapidi bianche in ricordo delle vittime del genocidio. Il cimitero è in continua espansione, ed ogni anno vengono sepolti i corpi delle vittime ritrovate. Quest’anno sono state sepolte sette nuove vittime identificate.
Grande riconoscimento alla Fondazione per l’allestimento della mostra “Srebrenica-Sarajevo trent’anni dopo: per non dimenticare”.