EVENTI PRINCIPALI

Si è svolta presso la Stazione Marittima del Porto di Napoli la cerimonia di inaugurazione del Sacrario dedicato a PAPA FRANCESCO, con le reliquie delle vittime delle guerre, dei migranti, dei bambini morti per fame e delle “citta’-martiri”.
Sono intervenuti, tra gli altri, il Cardinale Arcivescovo metropolita di Napoli Domenico Battaglia, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, la vice-sindaco di Napoli Laura Lieto, il s.Segretario generale delle Nazioni Unite e Alto Rappresentante per l’Alleanza delle Civiltà Miguel Àngel Moratinos accompagnato dalla moglie Dominique, una rappresentanza del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera guidata dall’Ammiraglio Gaetano Angora,  l’Ambasciatore di Bosnia in Italia Amira Arifović Harms, il v.sindaco di Srebrenica e presidente del comitato per le celebrazioni del trentennale del genocidio Hamdija Fejzić accompagnato da Sadeta Suljić, il prof. Lhassan Hbid con la moglie Lamia, il v.sindaco di Gernika Jon Lejarraga, diplomatici e uomini di cultura di vari Paesi, gli Ambasciatori degli Stati Uniti del Mondo Giuseppe Lumia, Giuseppe D’Antonio, Massimo Pica Ciamarra, Gilles Altan e altri.
“A Napoli il Sacrario dedicato a PAPA FRANCESCO, il TOTEM DELLA PACE dello scultore Mario Molinari, con le reliquie dei migranti morti nel mare, delle vittime delle guerre, dei bambini morti di fame nel mondo e delle ‘Città-martiri’, è un evento internazionale che mette Napoli al centro del Mondo”.
Così ha introdotto i lavori Michele Capasso, Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo, costituiti da 181 Paesi e 16.000 organismi della Società Civile che organizzano in varie città dei cinque continenti eventi del programma 'Pace è Azione'.

 "Oggi noi viviamo una immensa carestia di amore, di gioia e di speranza. Un egoismo suicida sta distruggendo l’intera umanità" ha detto Capasso. "Questo Sacrario rappresenta un unicum al mondo perché, per volere di Papa Francesco - che dieci anni fa lo inaugurò con le reliquie e i resti dei migranti morti nel mare - come confermato in un incontro del 14 ottobre 2025, Lui ha voluto che fossero aggiunti i resti delle vittime delle guerre e dei bambini morti per fame. E ad essi, in virtù di un accordo che abbiamo sottoscritto con le Nazioni Unite - UNAOC, abbiamo aggiunto le reliquie e i simboli più significativi delle “Città-martiri".
Il Cardinale Battaglia, stringendo tra le mani il telo della pediatra palestinese, sul quale sono scritti i nomi dei nove figli e del marito uccisi, ha affermato: "Ancora di più da questo luogo si alza forte il grido del nostro no ad ogni guerra, ad ogni forma di terrorismo e di violenza". E, a proposito di guerre, ha scandito per tre volte la parola 'Basta!' Nell' occasione è stata deposta un'altra urna con le reliquie delle vittime dei principali Paesi oggi in guerra: Ucraina, Russia, Israele, Palestina, Gaza, Siria, Yemen, Sudan ed altri, con l'aggiunta di 20 reliquie provenienti dalle "Città - martiri" del XX° e del XXI° secolo: da Gernika a Sarajevo, da Hiroshima a Srebrenica, da Dresda a Napoli, da Marrakech a Saigon, da Beirut a Marsiglia, da Ypres a Napoli, da Naypyidaw a Roma, da Bucha a Gaza, da Nagasaki ad Aleppo.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a proposito del sacrario ha detto:" E' la dimostrazione che Michele Capasso, Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo, ha cercato ancora una volta, come fa da 40 anni, di intensificare l' azione da parte di tutti coloro che credono nei principi e nei valori della pace. E Papa Francesco che e' stato un grande Pontefice ha costruito, proprio come dice la parola, dei ponti verso l' umanita', verso i Paesi in guerra e verso coloro che devono amare a tutti i costi la liberta', la giustizia, la verita'. E nel solco di Papa Francesco, il nuovo pontefice Leone XIV ha la grande forza di andare avanti e di credere fino in fondo alla pace come ha fatto gia' nel suo primo ingresso nell' umanita' da Pontefice, nel giorno in cui si e' affacciato alla loggia della Basilica vaticana".
L'evento si è svolto in occasione del 160° anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera in collaborazione con organismi internazionali - quali le Nazioni Unite - UNAOC e l'ICESCO - e istituzioni di vari Paesi.
A conclusione della cerimonia sono stati assegnati i titoli di “Ambascitore” e “Alfiere” a coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Sacrario.
Tutti hanno deposto una luce per le vittime "e per Papa Francesco".

  • COMUNICATO STAMPA
  • PROGRAMMA
  • DIRETTA VIDEO
  • LA CONFERENZA STAMPA
  • LA PREGHIERA DINANZI ALLE URNE
  • INTERVENTI:
    • MICHELE CAPASSO, Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo
    • DOMENICO BATTAGLIA, Cardinale e Arcivescovo metropolita di Napoli
    • MIGUEL ANGEL MORATINOS, s.Segretario generale alle Nazioni Unite e Alto rappresentante UNAOC
    • MICHELE DI BARI, Prefetto di Napoli
    • LAURA LIETO, Vicesindaco di Napoli
    • GAETANO ANGORA, Ammiraglio Comandante del porto di Napoli
    • PREDRAG PUHARIĆ, Sindaco di Sarajevo rappresentante delle “Città - martiri”
    • HAMDIJA FEJZIĆ, Vicesindaco di Srebrenica
    • AMIRA ARIFOVIĆ HARMS, Ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina in Italia
    • LHASSAN HBID, in rappresentanza delle sedi degli Stati Uniti del Mondo
    • FELICIO ANGRISANO, Ammiraglio gia Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera
    • ENZO CUOMO, Sindaco di Portici
    • JON LEJARRAGA, Vicesindaco di Gernika
    • JOSÉ MARIA GORROÑO ETXEBARRIETA, Sindaco di Gernika
  • TGR
  • SPECIALE RAI VATICANO: IL SACRARIO DI NAPOLI
  • RASSEGNA STAMPA 
  • LA STAMPA 1 - 2 
  • L’ANNULLO POSTALE
  • MEDNEWS
  • INTERVISTE:
    • MICHELE CAPASSO, Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo
    • MICHELE DI BARI, Prefetto di Napoli
    • MIGUEL ANGEL MORATINOS, s.Segretario generale alle Nazioni Unite e Alto rappresentante UNAOC
    • AMIRA ARIFOVIĆ HARMS, Ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina in Italia
    • HAMDIJA FEJZIĆ, Vicesindaco di Srebrenica