MAMT||Museo Mediterraneo dell' Arte, della Musica e delle Tradizioni
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12 Giugno 2026
Gli “Stati Uniti del Mondo”, le ACLI Regionali della Campania, l’Associazione Humanity in Focus, la Fondazione Mediterraneo, il Museo della Pace e l’Associazione "Con il Lavoro" uniscono le forze per un evento senza precedenti, incentrato sulla memoria storica e sulla "forza delle madri".
Presso la sede degli “Stati Uniti del Mondo” e del “Museo della Pace” si è svolto un vertice di straordinario spessore civile, culturale e istituzionale: la Conferenza Internazionale “Palestina: 78 anni di storia di un popolo tra esilio e resistenza – La forza delle madri”.
L'incontro ha visto la partecipazione ufficiale dei vertici degli Stati Uniti del Mondo e dei vertici territoriali delle ACLI, chiamati a portare i saluti delle istituzioni promotrici e a tracciare le coordinate del dibattito: sono intervenuti il Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo Michele Capasso, con la direttrice del Museo della Pace Pia Molinari e il delegato del Consiglio degli Ambasciatori Giuseppe D’Antonio; a nome della Presidenza regionale ACLI Campania sono intervenuti Pasquale Gallifuoco e Umberto Cristadoro, presidente delle ACLI di Napoli.
Ha moderato i lavori il Presidente Regionale ACLI della Campania Maurizio D’Ago.
Presente alla conferenza internazionale con un suo intervento l’Ambasciatrice di Palestina in Italia Mona Abuamara, alla quale è stato assegnato il titolo di “Ambasciatore degli Stati Uniti del Mondo”.
L'apertura ufficiale dei lavori è stata affidata all'introduzione del professor Michele Capasso, Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo, che ha ricordato le attività in favore della Palestina sin dal 1990 e le storiche visite di Yasser Arafat e Abu Mazen alla sede di Napoli. Al tavolo dei relatori e dei saluti istituzionali si sono alternate figure del contesto politico, diplomatico e associativo, tra cui Ciro Buonajuto (Consigliere regionale), Enza Amato (Presidente del Consiglio comunale di Napoli), Ossama Al Jaber (Presidente di Humanity in Focus), Gianluca Daniele (Associazione "Con il Lavoro") e Gennaro Danesi (Associazione Corpo Diplomatico Consolare di Napoli).
L'evento ha segnato un momento di portata storica per il panorama culturale italiano: al tavolo congiuntamente, per la prima volta in assoluto nel nostro Paese, sono intervenuti Rabbi Elhanan Beck e Rabbi Haim Sofer: autorevoli personalità e attuali leader di Neturei Karta nel Regno Unito, i due rabbini sono tra gli esponenti più influenti del movimento dell'ebraismo ortodosso internazionale.
La loro presenza lancia un messaggio universale di dirompente valore etico e interreligioso, dimostrando che la ricerca della giustizia e il riconoscimento dei diritti fondamentali superano ogni barriera dogmatica per interrogare la coscienza della comunità globale.
Ad arricchire e declinare sul piano del diritto e dell'impegno legislativo i temi del dibattito, sono intervenuti autorevoli ospiti ed esperti nazionali:
- Danilo Della Valle (Europarlamentare)
- Giuseppe De Cristofaro (Senatore della Repubblica Italiana)
- Alessandra Sardu (Docente di Diritto Internazionale)
- Maria Elena Delia (Italia Global Sumud Flotilla)
Il loro contributo scientifico ha permesso di inquadrare la complessa vicenda mediorientale sotto la lente del diritto internazionale e delle dinamiche geopolitiche europee, offrendo una sponda istituzionale fondamentale alle voci della delegazione estera. Quest'ultima ha vantato un parterre di testimoni e cronisti di primissimo piano, sia in presenza che in collegamento dalle aree di crisi: l’Archimandrita di Gerusalemme Julio Abdallah, gli attivisti della Global Sumud Flotilla Saif Abukeshek e Thiago Avila, e il giornalista da Gaza Omar Al Gedi, voce incessante della cronaca sul campo.
“La libertà per la Palestina è giustizia per l’umanità”: questo il motto del consesso che non è stato una semplice disamina accademica, ma una vera e propria esperienza immersiva e una profonda narrazione corale. I lavori sono stati animati dalla proiezione di contributi video esclusivi, letture di composizioni poetiche e dall'analisi rigorosa di fatti storici concreti e documentati che hanno segnato gli ultimi settantotto anni della storia palestinese. Un percorso strutturato per restituire dignità alla memoria e luce alla legittima ricerca di autodeterminazione di un popolo, celebrando la straordinaria e resiliente "forza delle madri", come ben testimonia il programma internazionale “MADRI” degli Stati Uniti del Mondo che dà voce e testimonianza al dolore delle madri delle vittime di tutto il mondo.
