Elenco Generale||degli eventi

Dopo l’evento internazionale del 12 giugno 2026, gli Stati Uniti del Mondo e la Fondazione Mediterraneo continuano l’azione di aiuto e solidarietà alle Madri delle vittime di guerra a Gaza.
Nell’ambito del programma “MADRI” - oltre ad aiuti economici e materiali che anche oggi sono stati consegnati - particolare attenzione viene data alla tutela della memoria delle Madri, per non dimenticare una delle più grandi tragedie recenti dell’umanità.
Tra i partecipanti molte madri e donne di Gaza, l’ambasciatrice di Palestina Mona Abuamara e Ahlam Mohamadi, docente dell’Università euromediterranea di Fès e “Alfiere degli Stati Uniti del Mondo”.
In questa occasione è stata ricordata la dottoressa Alaa al-Najjar, una pediatra dell'ospedale Al-Nasser di Khan Younis a Gaza, che il 23 maggio 2025 ha perso nove dei suoi figli e il marito in un raid israeliano.

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Un accorato appello in una lettera aperta è stato inviato ad amici e sostenitori degli STATI UNITI DEL MONDO e del MUSEO DELLA PACE per chiedere il loro sostegno dopo i gravi danni subiti nella sede del Museo della Pace di Napoli a causa dell’incendio del 21 luglio 2026 e del terremoto del 31 luglio 2026.

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Il presidente Michele Capasso e i membri della Fondazione Mediterraneo e delle sedi distaccate esprimono profondo cordoglio per la salita al cielo, all'età di 96 anni, di don Antonio Mazzi: tra i primi sostenitori della Fondazione Mediterraneo, sacerdote, educatore e attivista tra i più noti in Italia per l'impegno accanto ai giovani e agli emarginati. Aveva fondato Exodus, l'organizzazione che da oltre quarant'anni affianca i ragazzi nella battaglia contro la tossicodipendenza. 
Nato a Verona il 30 novembre 1929, don Mazzi si era formato al Seminario Vescovile della città, dove aveva completato gli studi classici, proseguendo poi con quelli teologici e filosofici a Ferrara. Proprio a Ferrara, il 26 marzo 1955, era stato ordinato sacerdote nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, fondata da San Giovanni Calabria a Verona nel 1907. Fin dagli inizi aveva rivolto la propria attenzione ai temi dell'età evolutiva, seguendo tra il 1962 e il 1965 corsi di specializzazione in psicologia, psicopedagogia e psicoanalisi a Roma, Milano e Bologna.

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Verso mezzogiorno, lasciato il Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra, Papa Leone XIV ha raggiunto il Monastero di San Benedetto a Subiaco con la Casa di Preghiera San Biagio fondata da Suor Maria Pia Giudici.
“È stato emozionante vedere Papa Leone XIV nei luoghi più cari al mio cuore, dove per lunghi anni ho frequentato Suor Maria Pia Giudici”, ha affermato il Segretario generale Michele Capasso.
Dopo aver meditato davanti all’affresco di San Francesco e baciato il ginocchio della statua di San Benedetto, come da tradizione, il Pontefice ha recitato il Padre Nostro. Infine è salito al Monastero di Santa Scolastica, dove si è fermato a pranzo con la comunità benedettina e ha fatto visita ai chiostri e al convento.
“La Comunità benedettina di Subiaco accoglie con gioia e gratitudine la visita di Sua Santità Papa Leone XIV ai Sacri Monasteri, luogo in cui san Benedetto diede inizio al suo cammino spirituale”. Così si è espresso l’abate ordinario di Subiaco, dom Mauro Meacci, amico degli Stati Uniti del Mondo e del SG Michele Capasso.
Sul libro dei visitatori del Monastero di San Benedetto, il Pontefice ha scritto: "Ora et labora… La testimonianza dei monaci benedettini è valida e tanto importante nella Chiesa e nel mondo d’oggi. Ringrazio questa comunità per la splendida accoglienza, e vi invito a pregare insieme a tutta la Chiesa per la pace nel mondo. Con la mia benedizione. Nella festa di Santa Maria Maddalena".
Su quello del Monastero di Santa Scolastica ha scritto la frase: "Ringrazio il Signore per la grazia di poter visitare questo luogo santo, nella festa liturgica di Santa Maddalena, la prima ad annunciare la Risurrezione del Signore".

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Il presidente e i membri della Fondazione Mediterraneo esprimono cordoglio per la scomparsa di Angela Salomone, venuta a mancare oggi a 89 anni, compagna di vita, musa e complice di Mimmo Jodice, al cui fianco ha condiviso oltre sessant'anni di percorso umano e artistico. Laureata all'Orientale e Docente di letteratura inglese, sostenne il fotografo fin dagli esordi, contribuendo in modo determinante alla sua crescita. Discreta ma fondamentale, lo accompagnò nelle sue ricerche creative e nelle grandi mostre internazionali, diventandone anche l'interprete e il punto di riferimento.
Alla famiglia di Angela e Mimmo rivolgiamo un affettuoso pensiero.

Il CDA della Fondazione Mediterraneo e della Fondazione Stati Uniti del Mondo ETS ha concesso ad Artè l'acquisto al puro costo di 20 opere del maestro egiziano Fathi Hassan.
Nel corso di una breve cerimonia il presidente Capasso ha sottolineato il ruolo di Artè nella promozione degli artisti dell'area del Mediterraneo.

Dopo Gernika (aprile 2025), Napoli (giugno 2025) e Sarajevo (ottobre 2025) una nuova tappa del programma “Appello per la pace per la fine delle guerre e per il rispetto del diritto internazionale” si è svolta a Luanda (Angola) in presenza, tra gli altri, del sotto Segretario Generale Miguel Ángel Moratinos, Alto Rappresentante per l'UNAOC, e di Dionísio Manuel da Fonseca, Ministro di Stato dell'Angola.
In un messaggio il Segretario Generale degli Stati Uniti del Mondo Michele Capasso – tra i partner del programma lanciato da UNAOC sin dalla prima edizione – ha sottolineato l'importanza dell'appello globale al dialogo e alla costruzione di una pace inclusiva.
L'Alto Rappresentante Moratinos ha presentato la Dichiarazione Comune di Luanda, “un nuovo appello per porre fine alle guerre, ripristinare la fiducia e rispettare la legge internazionale... in modo che l'umanità possa avanzare in unità, dignità, giustizia e pace.”

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Il Segretario Generale Michele Capasso con Pia Molinari e i membri del Consiglio direttivo e del Consiglio degli Ambasciatori esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Peppino Di Capri, amico di lunga data e sostenitore della Fondazione Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo.
“Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva, ha attraversato oltre sessant'anni di musica, riuscendo a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile: un fraterno amico, ricordo l’ultima visita al Museo della Pace”, così ha affermato commosso Michele Capasso.

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Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” ha accolto Papa Leone XIV che, appena arrivato a Lampedusa, subito si è recato al locale cimitero per rendere omaggio alle tombe dei migranti senza volto e senza nome, dinanzi ai quali rimane a pregare in silenzio e depone una corona di fiori.
“Ho provato una grande commozione - ha affermato il Segretario generale Michele Capasso - quando ho visto il Papa dinanzi ai loculi che anni fa abbiamo destinato ai migranti senza nome, e poi il ricordo della visita di Papa Francesco, tredici anni fa, in questo stesso periodo”.
Subito dopo la tappa alla Porta d'Europa con l'incontro con una famiglia di migranti e la potente immagine del Papa Leone sugli scogli dinanzi al mare, dove l’orizzonte è rivolto alle terre da dove provengono i nostri fratelli obbligati a espatriare per ritrovare quella libertà e dignità loro negate.
Papa Prevost benedice poi una stele che ribattezza il Molo Favaloro in “Molo Papa Francesco”.
In questo lembo di terra più vicino alla Tunisia che all’Italia, Papa Leone XIV sceglie di spegnere le parole per lasciare spazio al peso della memoria e del dolore: resta in silenzio per tutta la prima, breve, parte del viaggio. Quella che lo conduce al cimitero di Cala pisana, poi alla Porta d’Europa e infine al Molo Favaloro, da oggi rinominato Molo Papa Francesco. Non ci sono parole, né discorsi e tantomeno proclami, soprattutto politici, da parte del Papa; c’è un vuoto sospeso con la nuda realtà delle rotte migratorie. Quella che raccontano le croci realizzate col legno dei barconi recuperati dalle traversate nel Mediterraneo, senza nomi, date, volti; che raccontano le ciotole, i cappelli e gli oggetti di uso quotidiano incastonati nei blocchi di ceramica e ferro zincato della Porta d’Europa; che raccontano i volti, sorridenti più o meno, dei venti migranti fatti uscire oggi dagli hotspot e portati dinanzi alla stele dedicata a Papa Bergoglio.

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Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato alle celebrazioni per l’ “80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea costituente e del riconoscimento del diritto di voto alle donne”.
Organizzato dai presidenti del Senato e della Camera, l’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello Stato, dei parlamentari oltre che degli osservatori.
L'aula della Camera ha accolto il presidente Mattarellacon un lungo applauso. Poi tutti in piedi quando il coro e l'orchestra del teatro dell'Opera hanno eseguito l'inno di Mameli.
"Nel discorso di insediamento della Consulta, il 25 settembre 1945, Carlo Sforza fece appello alla memoria di martiri assassinati dal fascismo, Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, per concludere che l'Italia avrebbe avuto un futuro identificando i suoi interessi con quelli di un'Europa pacificata e solidale", ha detto il presidente della Repubblica.
Il passaggio è stato accompagnato da scroscianti applausi.
Il Segretario generale Michele Capasso ha sottolineato il valore simbolico della commemorazione con l’auspicio che possa sollecitare le istanze politiche a sollecitare la costituzione degli “Stati Uniti d’Europa”.

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