Anno 2026
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09 Maggio 2026
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Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” - guidata dal senatore Giuseppe Lumia e da Jacopo Molinari - ha partecipato alla “Marcia per l’Europa” nel giorno in cui si commemora l’Europa.
“Con il motto ‘Noi ci siamo’ è stata una gioia vedere tanti giovani motivati sugli ideali degli ‘Stati Uniti d’Europa’”, ha affermato il Segretario generale Michele Capasso, da sempre impegnato per la costituzione degli “Stati Uniti d’Europa” nell’ambito degli “Stati Uniti del Mondo”.
Nel suo intervento il senatore Lumia ha sottolineato l’inderogabilità di addivenire alla costituzione degli “Stati Uniti d’Europa” sottolineando che “Quando c’è la volontà e la motivazione, servono le persone per concretizzare il sogno. E questo è ciò che è sta accadendo oggi. Ancora in pochi, troppo pochi, sanno che il 9 maggio è la Giornata dell’Europa. Anzi, la Festa dell’Europa: coincide con il primo, celebre discorso di unità europea tenuto ufficialmente a Parigi dall’allora ministro degli esteri francesi Robert Schuman nel 1950, la dichiarazioneche segna l’avvio del processo dell’integrazione comunitaria dell’UE. Anche se le istituzioni europee lo ricordano con le dovute celebrazioni, il grande pubblico tanto in Italia quanto negli altri Stati membri, non è veramente consapevole di questa ricorrenza. Noi vogliamo l’Europa con un Governo vero, che decida; vogliamo l’Europa con un Parlamento vero, che legiferi”.
“Ma così come il 2 giugno festeggiamo i simboli nazionali, perché il 9 maggio non dovrebbe diventare una festa altrettanto partecipata in cui si celebrano i simboli europei?”,così dice Stefano Rossi, segretario del Movimento Federalista Europeo Torino dal 2023 e dal 2025 responsabile dell’Ufficio Studi e Approfondimenti del Movimento Federalista Europeo. E continua: “Questa domanda se la sono posti molti federalisti europei torinesi. E così il comitato cittadino DoSomething!, la sezione locale del Movimento Federalista Europeo e quella di Volt Europa, che insieme hanno deciso di lanciare una sfida a tutte le forze politiche e sociali: scendere in strada, per un giorno, come cittadini europei, per manifestare che oltre alla nostra identità nazionale vogliamo celebrare anche quella europea“.
Una sfida riuscita, che in un’assolata Torino ha preso la forma di una marcia dal Ponte Unione Europea a Piazza Castello: una vera e propria festa europea, pacifica e partecipata, animata dalla musica, dalle bandiere blustellate e da tantissimi giovani, non solo italiani, protagonisti di una città viva.
In fondo, la situazione dell’Europa rovescia una celebre formula del Risorgimento: se allora “l’Italia è fatta, bisogna fare gli italiani”, oggi gli europei ci sono già, ma bisogna ancora fare l’Europa. E il sentimento europeo va oltre i confini dell’Unione così com’è oggi: basta guardare ai popoli che si sentono profondamente europei pur non facendo ancora parte dell’UE, e che stanno lavorando per l’accesso all’UE.
È questo il messaggio del documento politico a cui hanno aderito tutte le associazioni, i movimenti e i partiti che hanno marciato insieme ai promotori, a conferma di un dato non scontato: l’Europa riesce ancora a unire la società civile e le forze politiche, con le prime a fare da motore e i secondi a seguire, superando divisioni che troppo spesso paralizzano il dibattito pubblico.
“Insieme per l’Europa federale, libera e unita” è stato lo slogan che ha accompagnato l’iniziativa.
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