Anno 2025

Il primo incontro con papa Leone XIV è di buon mattino nella cattedrale dello Spirito Santo. Prendiamo posto nella navata destra della cattedrale cattolica sede del vicariato apostolico di Istanbul. Il Santo Padre è emozionato e commosso dall’accoglienza calorosa e abbraccia le suore a i vescovi con grande trasporto.
Questo viaggio è per noi “anomalo” perché non seguendo la delegazione ufficiale del Papa dobbiamo anticiparci per le tappe successive. Lasciamo quindi la cattedrale diretti alla casa per l’accoglienza degli anziani gestita dalle “piccole sorelle dei poveri” dove si svolge la seconda tappa di questa giornata.
“Care sorelle e cari fratelli, buongiorno! Ringrazio di cuore per le parole di benvenuto della Sorella e per l’accoglienza mostrata da tutti voi. L’accoglienza è il dono di questa casa! Un dono che viene da Dio e che viene fatto fruttificare dalle Piccole Sorelle dei Poveri, dagli operatori e dai benefattori, e anche da tutti gli ospiti, nella loro convivenza quotidiana. Grazie a tutti!”
Con queste parole il Papa abbraccia la comunità di anziani, i fedeli e le piccole sorelle dei poveri presenti nella cappella della casa d’accoglienza.
Prima della conclusione ci dirigiamo in auto verso Iznik-Nicea: la tappa più importante di questa giornata.
İznik. Ore 12. Giungiamo in questa cittadina dopo due ore di viaggio e numerosi posti di blocco per garantire la sicurezza del viaggio papale che si svolge proprio in occasione del 1700° anniversario del primo concilio incontro ecumenico di preghiera in programma nei pressi degli scavi archeologici dell’antica basilica di san Neofito.
Al primo Concilio di Nicea parteciparono circa 300 vescovi per risolvere i problemi suscitati dall'arianesimo; si arrivò a una dichiarazione di fede, che ricevette il nome di simbolo niceno o credo niceno, che riconosceva la consustanzialità tra Padre e Figlio e alla condanna di Ario.
Siamo di fronte alla piattaforma vicino ai resti della basilica dove è giunto il Papa. Dopo la preghiera ecumenica e il discorso del patriarca Bartolomeo Leone XIV legge il suo discorso:
“Cari fratelli e sorelle!
In un tempo per molti aspetti drammatico, nel quale le persone sono sottoposte a innumerevoli minacce alla loro stessa dignità, il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea è un’occasione preziosa per chiederci chi è Gesù Cristo nella vita delle donne e degli uomini di oggi, chi è per ciascuno di noi… Sono profondamente grato a Sua Santità Bartolomeo, il quale, con grande saggezza e lungimiranza, ha deciso di commemorare insieme il 1700° anniversario del Concilio di Nicea proprio nel luogo in cui fu celebrato; e ringrazio calorosamente i Capi delle Chiese e i Rappresentanti delle Comunioni Cristiane Mondiali che hanno accolto l’invito a partecipare a questo evento. Possa Dio Padre, onnipotente e misericordioso, ascoltare la fervida preghiera che gli rivolgiamo oggi e concedere che questo importante anniversario porti frutti abbondanti di riconciliazione, di unità e di pace”.