Prix Méditerranée - Euromed Award

La Fondazione Mediterraneo ha assegnato il ´Premio Mediterraneo per il dialogo tra le Culture 2005´ al Processo di Barcellona in occasione del decennale degli accordi di partenariato.
Proprio per sottolinearne il significato simbolico il riconoscimento è stato attribuito ai capofila delle 35 reti nazionali della Fondazione Euromediterranea Anna Lindh "come buon auspicio per l´impegno che questi attori dovranno assumere per conto dell´Unione europea e dei 35 Paesi euromediterranei in un´azione difficile ed al tempo stesso indispensabile per la pace".

Il Presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ha anche concordato, con il consenso dei capofila, che a partire dal prossimo anno questa sezione del Premio si chiamerà´Premio Euromediterraneo per il Dialogo tra le Culture´ e sarà attribuito congiuntamente dalla Fondazione Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh con una giuria guidata dai capofila delle Reti di Malta, Cipro e Italia e composta da tutti i membri delle Reti nazionali.
Il capofila della Rete palestinese, a nome di tutti gli altri, ha poi ringraziato il presidente Capasso per questa azione significativa che accomuna organismi provenienti da paesi e culture diverse attraverso un´azione concreta e tangibile.

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Le Président de la Fondazione Mediterraneo Michele Capasso a remis à la Présidente de Europarc Federation Erika Stanciu le Prix Méditerranéen "Médaille d´Honneur" pour avoir contribué par son action à la défense de la nature et à la promotion du développement eco-durable et eco-compatible.

 

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S.A.R. Beatrice di Borbone delle Due Sicilie - 2010
ITALIA

Il suo impegno in favore della solidarietà, dei giovani e della valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, architettonico, ambientale, archeologico del Mediterraneo è unanimemente riconosciuto e rappresenta un esempio per coloro che intendono impegnarsi in azioni di partenariato.

La Cerimonia di Assegnazione
Napoli, 13 giugno 2010

 

 

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PREMIO SARAJEVO
Abdulah Sidran
Poeta, BOSNIA

La poesia di Sidran si è misurata sempre con i forti temi di realtà e forti ansie civiche, maturando in efficacissime rappresentazioni del reale durante gli anni dell’assedio di Sarajevo (1992-1995). In una situazione di concreto ed estremo pericolo per la sua città, per i suoi abitanti e per se stesso, Sidran ha continuato a lavorare, fedele a Sarajevo ed alla millenaria prova di accoglimento di religioni, culture, scritture, tradizioni e lingue diverse che la sua città ha dato.
Confine capace di comprendersi nel suo cosmopolitismo, terra di incontro e di rielaborazione delle diversità, Sarajevo è – in quanto tale – il cuore della poesia di Sidran. Il segreto di questa città e di questa poesia stanno in quella “infinita tolleranza” di cui Sidran scrive.

La Cerimonia di Assegnazione
Napoli, 13 giugno 2010



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