Tutti gli Eventi e le Iniziative || Anno per Anno

Tanti i visitatori del Museo della PaceMAMT che hanno scelto di visitare lo spazio dedicato a Mario Molinari.
Apprezzamento ed emozioni per lo scultore del colore.

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La Fondazione Mediterraneo e la Federazione Anna Lindh Italia hanno partecipato a questo evento che si è svolto sotto l'Alto Patronato di Sua Maestà il re Mohammed VI.
La città di Marrakech ha ospitato, dal 6 al 10 gennaio 2020, l'organizzazione di questo importante evento scientifico organizzato dal Ministero dell'istruzione nazionale, della formazione professionale, dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica e dal Centro Educazione civica marocchina in coordinamento con il "Congresso internazionale per l'efficienza e il miglioramento della scuola".
"Questo evento fa parte dell'attuazione delle Direttive reali che stabiliscono l'istruzione come la seconda priorità nazionale dopo l'integrità territoriale - ha affermato il presidente Michele Capasso - nonché l'attuazione delle disposizioni della legge quadro 51.17 che definisce le caratteristiche della scuola marocchina: una scuola di equità, qualità e promozione dell'individuo e della società che ritiene tale riforma come una responsabilità condivisa che dipende dagli sforzi di tutti".
1000 partecipanti provenienti da 65 paesi in rappresentanza di organismi nazionali e internazionali appartenenti a organizzazioni governative e non governative e interessati al settore dell'istruzione, della formazione e della ricerca scientifica hanno discusso sui seguenti assi: istruzione e responsabilizzazione dei giovani e le loro qualifiche al fine di rafforzare la loro partecipazione allo sviluppo sociale ed economico e migliorare la qualità nelle scuole e prepararli meglio per il mondo professionale; migliorare le pratiche di insegnamento; promuovere i ruoli di decisori, ricercatori e professionisti del cambiamento educativo; promozione dell'insegnamento delle scienze, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica; orientamento scolastico e leadership educativa e infine istruzione inclusiva per migranti e rifugiati. Un asse è stato inoltre dedicato al rafforzamento della governance nelle scuole attraverso il progetto scolastico.
Attraverso oltre 460 presentazioni, conferenze, workshop e tavole rotonde, questa edizione mira a condividere le buone pratiche tra i vari partecipanti per il miglioramento della qualità dell'istruzione e della formazione.
Lo scopo di questa edizione era anche quello di studiare il ruolo della scuola nell'empowerment dei giovani e prepararli a partecipare allo sviluppo sociale ed economico del loro paese, discutendo i modi per migliorare metodi e approcci per garantire le migliori prestazioni degli istituti di istruzione nonché lo scambio di opinioni ed esperienze legate all'integrazione degli immigrati nei sistemi di istruzione e nel tessuto sociale.
L'organizzazione di questo congresso in Marocco è di grande importanza, poiché consentirà in particolare di presentare la strategia del Regno del Marocco di riformare il suo sistema educativo e di discuterne con esperti di fama internazionale. Mira inoltre a condividere esperienze con vari approcci alla riforma dell'istruzione e a promuovere l'immagine del Marocco come destinazione per gli investimenti nell'economia della conoscenza e la consacrazione della politica africana del Marocco la sua presenza non solo come partner economico, ma anche come attore importante nello sviluppo dell'istruzione a livello continentale, attraverso la partecipazione di 20 paesi africani a questa edizione.

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Accolti dal presidente Capasso e dallo staff del Museo della PaceMAMT, visitatori da vari Paesi hanno trascorso la vigilia e la giornata dell’Epifania al Museo  esprimendo apprezzamento per un luogo unico.

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Il quinto degli anniversari è dedicato al quarantesimo anniversario dalla morte di  di Piersanti Mattarella
Molti gli studenti intervenuti nelle sale multimediali del Museo dove - nella sezione “I Grandi protagonisti della Storia” - sono disponibili video, immagini e documenti del politico siciliano.
In questa occasione sono state lette pagine dal libro di Giovanni GrassoPiersanti Mattarella. Da solo contro la mafia” e sono state proiettate le immagini del palinsesto che la RAI ha dedicato su tutte le reti e testate, radiofoniche e televisive: da domenica mattina 5 gennaio con “Uno Mattina in Famiglia” - che ha riservato uno spazio di approfondimento alla ricorrenza - al pomeriggio, alle 17.30 con uno “Speciale” di RaiNews24;  alle 23.10, in prima Tv su Rai1, “Speciale Tg1” ha raccontato la figura di Piersanti Mattarella attraverso il documentario di Rai Storia "Piersanti Mattarella, 6 gennaio 1980. Storia di un delitto di mafia", scritto da Alessandro Chiappetta e che ricostruisce il contesto in cui è maturato il delitto, le successive indagini e la storia processuale: ma, soprattutto, racconta la figura umana e politica di Piersanti Mattarella con le immagini delle Teche Rai, le interviste rilasciate da lui stesso e alcune fotografie inedite.

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Il sesto degli anniversari è dedicato al centenario dalla nascita dello scrittore napoletano  Michele Prisco.
Molti gli studenti intervenuti nelle sale multimediali del Museo dove - nella sezione “I Grandi protagonisti della Storia” - sono disponibili video, immagini e libri dello scrittore, appositamente donati dalle figlie Annella e Caterina alla biblioteca del Museo della Pace - MAMT.
In questa occasione sono state lette varie pagine dai libri pubblicati di Michele Prisco e le principali testimonianze di amici, scrittori, giornalisti ed intellettuali che lo hanno conosciuto.

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Francia, Spagna, Danimarca, Irlanda, Moldavia, Filippine, Timor Est, Birmania, Portogallo, Russia, Cina, Giappone, Marocco, Tunisia, Egitto: alcuni dei paesi di provenienza degli oltre 2.000 visitatori del Museo della Pace – MAMT durante le feste di Natale.
Mille visitatori solo tra ieri e oggi in occasione del quarto anniversario della morte di Pino Daniele: emozionati nella sezione dedicata al grande musicista scomparso.

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Il terzo degli anniversari è dedicato al centenario dalla nascita di Renato Carosone.
Molti i visitatori, in gran parte napoletani, intervenuti nelle sale multimediali del Museo dove - nella sezione “I Grandi protagonisti della Storia” - sono disponibili video, immagini e documenti del grande musicista napoletano: “Il signore delle note”.
Renato Carosone nasceva 100 anni fa. Cantautore, ma anche compositore, pianista, direttore d’orchestra: tra gli artisti italiani più rappresentativi del Novecento e simbolo della musica partenopea. Insieme a Domenico Modugno, Carosone è l’unico italiano ad aver venduto dischi negli Stati Uniti non incisi in inglese.
È il simbolo della canzone napoletana nel mondo: negli ultimi anni della sua vita fu anche pittore.
Tutto questo, e anche di più, è stato Renato Carosone.

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Il secondo degli anniversari  è dedicato al sessantennale dalla morte di Fausto Coppi.
Molti i visitatori e sportivi intervenuti nelle sale multimediali del Museo dove - nella sezione “I Grandi protagonisti della Storia” - sono disponibili video, immagini e documenti del grande corridore.
Sono passati 60 anni dal 2 gennaio 1960, quando a seguito della malaria contratta in Africa durante una corsa, si spense Fausto Coppi. Eppure il suo mito non solo è rimasto intatto, ma è va costantemente accrescendosi.  Una vita durata 40 anni, di cui 20 anni passati a vincere e consacrarsi come uno dei più grandi e popolari ciclisti di tutti i tempi.
Coppi è diventato ispirazione di canzoni ("Viene su dalla fatica e dalle strade bianche.... qui da noi per cinque volte poi due volte in Francia per il mondo quattro volte contro il vento due occhi miti e naso che divide il vento", lo canta così Gino Paoli), innumerevoli libri, film, radiocronache che fanno parte dell'immaginario collettivo ("Un uomo solo è al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è Fausto Coppi" di Mario Ferretti) tutto materiale che è entrato di diritto nella conoscenza e nella coscienza degli amanti dello sport, ma non solo. Insomma, un mito senza tempo.
Leggendaria fu la sua rivalità con Gino Bartali, che divise l'Italia nell'immediato dopoguerra: celebre la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta durante la salita del Col du Galibier al Tour del 1952. Oltre 150 le corse vinte. Trentuno giorni in maglia rosa al Giro d'Italia, 19 in giallo del Tour de France. Al Giro vinse ventidue tappe, al Tour nove.

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Iniziano il primo giorno dell’anno 2020 gli eventi concernenti gli anniversari più significativi che vedono la Fondazione Mediterraneo ed il Museo della Pace protagonisti.
Il primo è dedicato al quarantennale dalla morte di Pietro Nenni.
Molti i visitatori e i compagni socialisti intervenuti nelle sale multimediali del Museo dove - nella sezione “I Grandi protagonisti della Storia” - sono disponibili video, immagini e documenti del grande socialista.
Il presidente Capasso, commosso, ha ricordato i tanti incontri con Pietro Nenni a Formia ed a Roma: a cominciare dal primo, nel 1959, quando l’allora segretario del PSI inaugurò la sezione di San Sebastiano al Vesuvio ed abbracciò il suo “Raffaele”, sindaco e socialista che ha reso onore al partito ed all’Italia.
In quella foto compare, all’età di 6 anni, il presidente Capasso compare a fianco del padre Raffaele e di Pietro Nenni.
In tutte le svolte e le politiche del Partito socialista, dal 1922 al 1969, c'è la sua impronta. Storia di un leader con pochi eguali nella storia di questo Paese: socialista, giacobino e uomo di stato. Raramente un partito si è identificato nel proprio leader, come è accaduto al Psi con Pietro Nenni. In tutte le svolte e le politiche del Partito socialista, dal 1922 al 1969, c'è la sua impronta. Ed oggi, 1 gennaio 2020 cade il quarantennale della sua scomparsa, avvenuta nella notte tra il 31 dicembre 1979 e il 1 gennaio 1980, l'uomo politico che più ha voluto e lottato per la Repubblica.

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Un album con 400 immagini sintetizza gli ultimi dieci anni di attività della Fondazione per il dialogo e la pace: dal Totem della Pace agli eventi principali che hanno caratterizzato l'ultimo decennio di attività.