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12 Febbraio 2011
Categoria principale: Attività -
Categoria: Società Civile
Il Presidente della Fondazione Mediterraneo Michele CAPASSO ha svolto una relazione nell'ambito della Conferenza Nazionale "Immigrazione nella legalità: identità e incontro" che si è tenuta a Napoli, presso lo Starhotel Terminus, l'11 e il 12 febbraio 2011. La conferenza è stata organizzata dal Movimento Cristiano Lavoratori, in collaborazione con la Fondazione Italiana Europa Popolare. Tra i relatori: Carlo COSTALLI Presidente Nazionale MCL, Mons. Giancarlo PEREGO Direttore Fondazione Migrantes, Natale FORLANI Direttore Generale dell’Immigrazione Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Armin LASCHET Membro del Bundestag e Transatlantic Council on Migration Fondazione Konrad Adenauer, S. E. R. Mons. Anton COSA Vescovo di Chisinau (Moldavia).
In particolare il Presidente Capasso ha ripercorso le attività della Fondazione Mediterraneo in favore degli immigrati auspicando un contributo di tutti per la creazione di un "meticciato" di civiltà, attraverso il quale promuovere solidarietà e creare una società aperta alle diversità del mondo sempre più multietnico e multiculturale.

La FONDAZIONE MEDITERRANEO ha riunito in sessione straordinaria i propri organi direttivi per lanciare un accorato appello alla comunità internazionale affinché si adoperino per fermare il massacro di civili inermi in Libia e per affermare i valori della dignità, dei diritti della persona e della democrazia.
Le seguenti fotografie rappresentano l'unica testimonianza dell'incredibile e brutale violenza che è stata esercitata contro coloro che manifestavano per la libertà, la giustizia e i diritti umani durante i primi giorni della rivolta pacifica, non-classista e non-religiosa del popolo egiziano contro l'ingiustizia e l'oppressione.
"Dopo una settimana, la situazione politica in Egitto è sempre più tesa. La rivoluzione tunisina ha senza dubbio creato un precedente nelmondomusulmano dei regimi laici autoritari. Il caso del Presidente tunisino Ben Ali, arrivato al potere dopo una rivoluzione di palazzo nel 1987 e che è fuggito come un ladro in Arabia Saudita dopo 23 anni può legittimamente dare speranza ad altri popoli. Il Cairo, Alessandria e Suez sono le città più toccate dalle sommosse e dalla repressione violenta." (...)
Israele ha condannato a 9 anni di prigione Ameer Makhoul difensore dei diritti umani e direttore generale di Ittijah, organizzazione che combatte per i diritti dei palestinesi in Israele. La Fondazione Mediterraneo esorta i rappresentati dei governi, del parlamento e della commissione europa e le organizzazioni che lottano per i diritti umani a: