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Sarajevo

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Izet Sarajlic' - 1997
Poeta, BOSNIA

Izet Sarajlic' è stato uno dei più grandi poeti del Novecento. Ha trascorso gran parte della sua vita a Sarajevo, rimanendo anche durante l’assedio della città: è rimasto laggiù fino alla fine. Avrebbe potuto lasciare la città, ma non volle. dE’ stata la “voce di Sarajevo” e non ha cessato mai di scrivere, continuando a chiedersi se servisse a qualcosa, dopo tutto quello che era successo. Non poteva fare altro. La Fondazione Mediterraneo ha pubblicato “Il Libro degli Addii” e Izet, sulla prima copia, scrisse una sola grande parola, accanto al disegno di un fiore: “Grazie”. Con questo Premio vogliamo ricordare e ringraziare un grande poeta per il suo insegnamento e la sua opera, un uomo che ci ha ricordato che la letteratura da sola non basta. Occorre promuovere la pace e il reciproco rispetto con azioni concrete.

La Cerimonia di Assegnazione
Trieste, 25 gennaio 1997


Abdulah Sidran - 1996
Poeta, BOSNIA

La poesia di Sidran si è misurata sempre con i forti temi di realtà e forti ansie civiche, maturando in efficacissime rappresentazioni del reale durante gli anni dell’assedio di Sarajevo (1992-1995). In una situazione di concreto ed estremo pericolo per la sua città, per i suoi abitanti e per se stesso, Sidran ha continuato a lavorare, fedele a Sarajevo ed alla millenaria prova di accoglimento di religioni, culture, scritture, tradizioni e lingue diverse che la sua città ha dato.
Confine capace di comprendersi nel suo cosmopolitismo, terra di incontro e di rielaborazione delle diversità, Sarajevo è – in quanto tale – il cuore della poesia di Sidran. Il segreto di questa città e di questa poesia stanno in quella “infinita tolleranza” di cui Sidran scrive.

La Cerimonia di Assegnazione
Trieste, 20 gennaio 1996