Italian - ItalyFrench (Fr)English (United Kingdom)

Maison de la Méditerranée

La Maison de la Méditerranée (MdM) è uno spazio in cui istituzioni ed organismi dei Paesi aderenti all'Unione per il Mediterraneo attuano azioni di scambio e partenariato per un futuro di pace e di sviluppo.

Costituisce lo spazio condiviso dove personalità e attori di differenti orientamenti si incontrano per confrontare esperienze e culture ed avvicinare le loro sensibilità al fine di esaminare i differenti interessi, discutere i contrasti, avviare un dialogo rivolto a lungo termine a raggiungere un'intesa di pace e giustizia per la sicurezza reciproca ed il progresso condiviso.

La Maison de la Méditerranée è una delle azioni prioritarie della Fondazione Mediterraneo il cui scopo è quello di promuovere e attivare i sistemi culturali, scientifici, economici ed istituzionali dei Paesi euromediterranei (specialmente dell'Italia, della Regione Campania e dell'intero Mezzogiorno d'Italia) in sintonia con le politiche poste in essere dall'Unione europea, dall'Unione per il Mediterraneo e da altre Istituzioni.

La sede centrale della Maison de la Méditerranée - sita in Napoli alla via Depretis, 130 nello storico edificio dell'ex Grand Hotel de Londres - è stata inaugurata il 22 giugno 2002.

IL PRESIDENTE CAPASSO INVIA UN MESSAGGIO A MONS. PAROLIN, SEGRETARIO DI STATO

Stampa
PDF

In occasione della nomina, da parte di Papa Francesco, a Segretario di Stato dell’Arcivescovo Monsignor Pietro Parolin – già Nunzio Apostolico in Venezuela – il Presidente Capasso ha inviato all’Alto Prelato un caloroso messaggio di felicitazioni, ricordando i trascorsi e le collaborazioni intercorse, quali la sessione sul dialogo interreligioso svoltasi a Roma nel marzo 2009.

Leggi tutto...

Le modalità di azione

Stampa
PDF

Le finalità della Maison de la Méditerranée sono perseguite attraverso:

1. l'istituzione di un Network di Consultazione Permanente tra i partner del dialogo euromediterraneo, sostenuto sul piano strumentale da un sistema telematico di collegamento permanente tra i partner associati (cioè dalle funzioni di tipo Intranet del Portale Telematico "euromedi.org") ed animato da meeting di carattere settoriale e periodico (Forum Tematici);

2. l'esecuzione di Piani d'Azione che, affrontando le principali problematiche dello sviluppo del partenariato euromediterraneo, favoriscano l'allargamento dei mercati euromediterranei attraverso un approccio partenariale favorito dai network di consultazione permanente precedentemente illustrati. 
I Piani d'Azione hanno lo scopo di assicurare una forte partecipazione ai mercati euromediterranei, sia dal lato della produzione di servizi (engeneering, turismo, formazione) che dal lato della produzione di merci e della internazionalizzazione del capitale. Sono previsti Piani d'Azione nell'ambito delle aree precedentemente descritte. 
La MdM, attraverso i suoi Piani d'Azione, intende promuovere (conducendoli a maturazione progettuale ed esecutiva) numerosi circuiti mediterranei di valorizzazione nei campi: del sapere tradizionale ed artigianale (circuiti della ceramica, della gioielleria, della tessitura, etc.); della agricoltura di qualità (circuiti per la valorizzazione della orticultura tradizionale, del giardinaggio antico, della cucina tradizionale) e, ovviamente, dei beni culturali (circuiti per il recupero delle tecniche architettoniche, dei lapidei, del restauro, etc.);

3. l'esecuzione di programmi di Ricerca scientifica e Formazione miranti da un lato a sostenere scientificamente e tecnicamente i "Piani d'Azione", dall'altro a creare il capitale umano di carattere trasnazionale necessario alla integrazione euromediterranea ed a porre le basi per la realizzazione di grandi processi di trasferimento sociale del sapere che, nel lungo periodo, conducano i Popoli della regione ad un più elevato stadio di conoscenza reciproca. Il programma é sviluppato in cooperazione con Istituti Universitari, Istituti culturali e scientifici di alto profilo e si articola attraverso attività seminariali di carattere internazionale che coinvolgono operatori pubblici e privati nei diversi settori.

4. la realizzazione di un Villaggio Multimediale che attraverso molteplici strumenti di comunicazione (Portale broadcast "euromedi.org", Agenzia multimediale per l'informazione nel Mediterraneo "Mednetwork", Museo Virtuale del Mediterraneo, Museo dell'Artigianato e dei Mestieri d'arte, Grandi Edizioni del Mediterraneo) da luogo ad un confronto sistematico tra le culture euromediterranee e ad una loro diffusione su scala mondiale (valorizzando a questo scopo le tecnologie della convergenza digitale). Tutti questi strumenti di comunicazione saranno alimentati da una Redazione Multidisciplinare, al cui interno gruppi di lavoro a caratterizzazione giovanile ed internazionale provvederanno alla raccolta, all'inventario, alla comparazione, alla traduzione ed alla divulgazione di materiali concernenti l'evoluzione delle diverse espressioni della cultura euromediterranea, nei campi:

Culturale (manifestazioni storiche ed attuali in materia letteraria, cinematografico-televisiva, teatrale, musicale, artistico-monumentale, artigianale applicativa);

Scientifico (divulgazione del materiale analitico predisposto dai team professionali dei Piani d'Azione);

Istituzionale (valutazioni sugli scenari di crisi);

Informativo (allargamento dell'offerta di informazione a mezzo stampa e video, per espandere la conoscenza sociale sulla regione).

La redazione multimediale si gioverà degli apporti della comunità professionale e scientifica impegnata nei Piani d'Azione e della grande quantità di collegamenti internazionali che le rappresentanze permanenti ed il network partenariale della MdM metteranno costantemente a disposizione.

La MdM adotterà inoltre il modello degli "organismi reticolari di consultazione-cooperazione economica", accoppiando ad essi le tecnologie telematiche di collegamento, facendone lo strumento privilegiato di organizzazione dei mercati euromediterranei nelle materie dell'economia pubblica di responsabilità dei governi locali.

A tal fine saranno valorizzate le competenze socialmente attribuite alle donne e sviluppati strumenti formativi finalizzati al sostegno delle competenze orizzontali e dell'attivazione di leadership cooperativa.

Le finalità

Stampa
PDF

L'asset fondamentale della Maison de la Méditerranée è costituito da uno spazio relazionale esteso nei Paesi aderenti all'Unione per il Mediterraneo (Upm) cui nel corso degli anni si è dato vita mediante le adesioni formali di:

  • Personalità di eccellenza della politica attiva, tra cui capi di Stato in carica;
  • Rappresentanti della cultura euromediterranea, nelle sue molteplici espressioni, ed in particolare accademici (tra cui i massimi rappresentanti delle Accademie Nazionali) storici, scrittori, opinion leader riconosciuti nei loro paesi e nel mondo, Premi Nobel;
  • Governi in carica di Regioni, Province e Città, tra cui alcune delle più importanti metropoli affacciate sul mare Mediterraneo;
  • Oltre 200 Istituzioni Culturali e di Ricerca operanti nei più diversi settori della vita sociale, civile e religiosa;
  • Molteplici Università, tra cui alcune delle più prestigiose ed antiche;

Istituzioni ed organismi, appartenenti a Paesi aderenti all'Unione per il Mediterraneo (Upm) che possono essere convocati, attraverso le infrastrutture telematiche e le azioni poste in essere dalla Fondazione Mediterraneo, ad un partenariato attivo sui processi concreti di trasformazione dello scenario euromediterraneo.

Il successo di tale proposta associativa è consistente non solo presso i Paesi Partner mediterranei, ma anche presso le collettività del Sud dell'Europa e del Mezzogiorno d'Italia in particolare.

Si tratta di network con funzione strategica per l'impostazione e la maturazione attuativa del partenariato euromediterraneo. Ciascuna di queste istituzioni costituisce infatti un circuito relazionale pronto ad attivarsi, a mettere in rete uomini e donne, politici, funzionari ed esperti, per individuare, concertare e programmare l'esecuzione di piani di sviluppo di interesse comune.Ciò consente a tutti i partner dei diversi Paesi di essere protagonisti garantendo loro un ruolo decisionale di guida e dirigenza del processo.

La metodologia associativa dell'europartenariato proposta dalla MdM è fortemente ispirata ad un'idea di "democrazia fattuale": riconoscere (e non contrastare) il diritto di iniziativa per ciascun membro dotato di capacità propositiva, sino a promuovere la nascita, nel seno stesso del network, di altre istituzioni capofila. A loro volta queste possono procedere autonomamente alla adozione di iniziative culturali ed istituzionali, che vengono poi reintrodotte nel circuito più vasto della MdM, per aumentare la forza operativa e finanziaria delle esecuzioni e per aumentare l'estensione dei circuiti di valorizzazione-fruizione.

Le aree tematiche

Stampa
PDF

Oltre alla missione principale del "dialogo tra le società e le culture", le aree tematiche operative principali della MdM sono:

1. Ambiente e Risorse Comuni del Mediterraneo: ha per oggetto la difesa delle risorse ambientali messe a rischio da processi di degrado: il mare, i suoli, la ionosfera, le riserve vegetali e la biodiversità. Definisce criteri di protezione e valorizzazione sostenibile e ne promuove attivamente l'applicazione nei diversi contesti euromediterranei.

2. Etica e tutela della salute psico-fisica: ha per oggetto la convergenza della regione euromediterranea verso standard equitativi di protezione sanitaria, nel riconoscimento e nel rispetto delle etiche e delle concezioni di benessere psico-fisico. Definisce ed implementa programmi di distribuzione dei servizi sanitari conformi alle buone pratiche riconosciute e condivise dalle comunità.

3. Benessere e relazioni psicosociali tra individui, famiglie e gruppi: ha per oggetto lo studio delle relazioni a livello microsociale per promuovere e supportare iniziative che favoriscono la qualità della vita nelle comunità locali e nei gruppi migranti. Attiva progetti di valorizzazione della relazione e della solidarietà tra generi, all'interno delle famiglie e nei gruppi sociali per superare una visione di individuo autonomo e irrelato e costruire democrazia e partecipazione sociale.

4. Metodologie e programmi dello sviluppo urbano: ha per oggetto il rafforzamento dei governi locali, sia attraverso lo studio e la generalizzazione di metodologie efficaci di democrazia partecipativa, sia attraverso la programmazione e l'implementazione di programmi di rafforzamento infrastrutturale e miglioramento gestionale delle utilities di carattere pubblico e locale. Definisce metodologie di scambio cooperativo e partenariale di professionalità ed impianti, sia in fase di investimento e di gestione, allo scopo di minimizzare i costi. Definisce standard di riferimento per gli operatori privati.

5. Valorizzazione delle correnti migratorie e politiche sociali di lotta alla marginalità: ha per oggetto la promozione delle pratiche di valorizzazione professionale della popolazione migratoria, favorendone la formazione, la promozione imprenditoriale, l'introduzione nelle forme di partenariato economico internazionale. Studia modelli di insediamento urbano e rurale della popolazione migratoria che siano rispettosi delle etiche e permettano l'integrazione interculturale. Studia i dispositivi giuridici ed amministrativi volti a favorire l'integrazione ed a promuovere i flussi di reddito generati dal fenomeno migratorio.