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INAUGURATA L’AMBASCIATA DI PALESTINA PRESSO LA SANTA SEDE

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Il Presidente palestinese Mahmoud Abbas, noto anche come Abu Mazen, ha inaugurato l’ambasciata dello Stato della Palestina presso la Santa Sede.
Abu Mazen ha incontrato Papa Francesco in Vaticano prima dell’apertura della sede diplomatica in via di Porta Angelica: durante il colloquio gli ha consegnato tra i vari doni una pietra proveniente dal monte Golgota. Il Papa ha invece consegnato al presidente palestinese la medaglia dell’anno giubilare ed una versione in arabo di “Amoris laetitia” e “Laudato sii”.
L’apertura dell’ambasciata palestinese presso la Santa Sede, ha dichiarato Abbas, “è il segno che il Papa ama il popolo palestinese e la pace”.
Lo Stato del Vaticano ha riconosciuto lo Stato della Palestina circa un anno e mezzo fa.
A fine incontro, Abu Mazen ha dichiarato: “Spero che altri stati prendano esempio dalla Santa Sede”.
Soddisfazione ed emozione ha espresso il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso, che ha ricordato l’incontro con il presidente Abu Mazen nella sede della Fondazione durante il quale fu proprio auspicato il rapido riconoscimento della Palestina come “Stato”, partendo proprio dalla Santa Sede.
“Un sogno che si è avverato – ha affermato Capasso – grazie alla “visione” di Papa Francesco”.

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PUBBLICATO IL BOLLETTINO "NOUVELLES DU RESEAU" DELLA FONDAZIONE ANNA LINDH

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È stato pubblicato il Bollettino della Fondazione Anna Lindh "Nouvelles du Reseau", in francese e inglese. Due le attività della Rete Italiana poste in evidenza: l'Assemblea Generale del 10.11.2016 e l'incontro dei Giovani di "Intercultura" del 18.11.2016.

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LA FEDERAZIONE ANNA LINDH ITALIA ONLUS AL FIANCO DEI SENZATETTO

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Molti membri della “Federazione Anna Lindh Italia onlus” si sono impegnati per aiutare i clochard e i senza fissa dimora vittime dell’ondata di freddo eccezionale.
A tutti il ringraziamento per questo impegno sociale in linea con le finalità della Federazione.

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LA FONDAZIONE MEDITERRANEO ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA MORTE DI MARIO SOARES, MEMBRO FONDATORE

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Il presidente Michele Capasso, i membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico Internazionale, i responsabili delle Sezioni Autonome della Fondazione Mediterraneo esprimono profondo cordoglio per la morte di Mario Soares, membro fondatore dell’istituzione nata a Napoli nel 1991.
In particolare il presidente Capasso ricorda l’affettuosa amicizia fraterna con lo statista portoghese sviluppatasi nell’ambito del “socialismo dal volto umano” fondato sul rispetto dei valori della solidarietà e dei diritti della persona umana.
L’attività politica di Mario Soares, morto oggi all’ospedale della Croce Rossa di Lisbona - dov’era nato il 7 dicembre 1924 - a 92 anni, ha segnato il Novecento e oltre. Esiliato dalla dittatura salazarista portoghese, ha lottato non solo per la riconquista della democrazia in patria, avvenuta nel 1974 con la Rivoluzione dei garofani, ma per l’ingresso di Spagna e Portogallo nell’Unione Europea e per il sogno dell’Internazionale socialista a metà degli anni ‘70 quando lui in Portogallo, Craxi in Italia, Mitterrand in Francia, Gonzalez in Spagna e Brandt in Germania avevano creato un asse riformista che poteva portare a un’Europa diversa.
Due volte primo ministro, dal 1976 al 1978 e dal 1983 al 1985, due volte presidente della Repubblica (dieci anni al vertice fra il 1986 e il 1996), ministro degli esteri e ministro senza portafoglio nel primo governo dopo la liberazione, Soares – che era tornato in Portogallo il 28 aprile, tre giorni dopo la fuga dell’ultimo dittatore, Marcelo Caetano - ha guidato la transizione dall’esilio in Francia.
In clandestinità ha fondato il Partito socialista che ha guidato con grande passione. Un rapporto molto complesso Soares lo ha avuto a sinistra con Alvaro Cunhal, il leader del partito comunista. Le due forze popolari e democratiche si sono combattute non solo ideologicamente, ma anche sull’europeismo: mentre Soares propugnava una coalizione di tutte le forze riformiste e anti conservatrici, Cunhal resisteva in una posizione di rivoluzione permanente contraria all’eurocomunismo di Berlinguer e a cedere terreno fra il proletariato. Facevano entrambi parte del primo governo di liberazione, ma non legarono mai completamente.
Soares andò avanti nella sua politica di inclusione, fece di tutto per i trattati europei e nel 1985 lo firmò per entrare nella Ue.
“Era impossibile – disse un giorno nel suo ufficio alla Fundaçao che prende il suo nome, in rua Sao Bento a Lisbona – rimanere fuori; venivamo da anni post-rivoluzione che erano da un punto di vista economico molto difficili, la soluzione di un mercato europeo, di una moneta comune, era l’unica che potesse portarci a uno sviluppo che altrimenti non avremmo avuto”.
L’impegno europeista di Soares si è sviluppato nell’assemblea di Strasburgo, dove ha occupato un seggio fino al 2004. A lui si deve anche la risoluzione di quasi tutte le crisi internazionali del Portogallo, quando le colonie africane e asiatiche ottennero l’indipendenza dalla madre patria. Soares guidò la transizione evitando ulteriori spargimenti di sangue.
Laureato sia in filosofia sia in legge, Soares ha guidato il Collegio Moderno, importante istituzione accademica lisbonese fondata dal padre e ora diretta da sua figlia. In campo accademico ha ricoperto numerosi incarichi in atenei portoghesi e internazionali.

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GRANDE AFFLUSSO DI VISITATORI AL MUSEO

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Grande afflusso di visitatori al Museo della Pace – MAMT sulla scia del rinnovato interesse turistico per la città di Napoli e per l’Italia in generale.
In particolare apprezzati gli oggetti riferiti alle tre religioni: dalla Moschea alla prima Sinagoga nel mondo arabo per finire agli oggetti ed ai video sui grandi protagonisti del cristianesimo e del cattolicesimo.

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ANALISI SALVATORE CALLERI (OMCOM) SU TERRORISMO JIHADISTA E CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

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“In questo momento internazionale particolare la cui attenzione è diretta al contrasto dei movimenti terroristici di tipo jihadista bisogna però sforzarsi di mantenere una notevole vigilanza a 360 gradi su ciò che avviene attorno”: inizia così l’analisi di Salvatore Calleri – presidente della Fondazione Caponnetto e dell’Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità organizzata e le mafie.

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IL MERCATINO DELLA SOLIDARIETÁ PER I BAMBINI DI ALEPPO

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Continua nelle sale al piano terra del Museo della Pace - MAMT il “Mercatino della solidarietà per i bambini di Aleppo”, vittime della guerra in Siria.

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IL MUSEO DELLA PACE – MAMT RICORDA PINO DANIELE A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA

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Apertura speciale per tutta la giornata, fino a tarda sera, del Museo della PaceMAMT con l’intero piano dedicato a Pino Daniele: oggetti personali, video, registrazioni, strumenti ed inediti accolgono il visitatore in un percorso emozionale unico e straordinario.

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LA SCOMPARSA DEL DOTT. FRANCESCO PAOLO IACCARINO

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Il presidente Michele Capasso ed i membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico Internazionale della Fondazione Mediterraneo esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del dott. Francesco Paolo Iaccarino, fraterno amico e collaboratore della Fondazione.
Al termine dei funerali, dopo aver abbracciato la moglie Sandra e gli altri familiari, il presidente Capasso ha voluto ricordare il fratello, l’amico, il medico, il confidente che ha dedicato la propria vita agli altri cercando di alleviare i dolori fisici e morali.
Di seguito alcuni dei tanti eventi con la Fondazione Mediterraneo che tracciano la grandezza di questo umile grande uomo.

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APPELLO PER LA PACE E PER I BIMBI DI ALEPPO

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In occasione della Giornata mondiale per la Pace, il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso ha lanciato - come un ennesima bottiglia nel mare - un accorato appello per la pace in Siria e per i bambini di Aleppo, riproponendo il testo diffuso nel settembre 2013 in occasione del Forum Civile Euromed di Bruxelles: tristemente ancora oggi attuale!
In particolare per i bambini di Aleppo, città martire, il presidente Capasso ha sottolineato il caos persistente nel paese ed il circolo vizioso che lacera le speranze di dialogo e di pace, auspicando un risveglio delle coscienze per porre fine ad un vero e proprio genocidio.

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