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ELISABETH GUIGOU VISITA IL MUSEO DELLA PACE - MAMT

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Il 9 settembre 2016  l’on. Elisabeth Guigou - presidente della Commissione Esteri dell’Assemblea Nazionale della Repubblica francese e presidente della Fondazione Anna Lindh (FAL) - accompagnata dal marito prof. Jean-Louis Guigou, dall’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub, dal Console Generale di Francia Jean-Paul Seytre, dal Console Generale di Spagna Fernando Sanchez Rau, dal Presidente del Consiglio Comunale di Napoli dott. Alessandro Fucito, dal delegato del Magnifico Rettore prof.Gilberto Sammartino e da  altri rappresentati istituzionali - ha visitato a lungo il Museo della Pace esprimendo il proprio apprezzamento e la propria emozione.
“Questo Museo – ha affermato – è impressionante ed unico al mondo e coniuga in maniera eccezionale la storia, la memoria e le nuove tecnologie”.
L’on. Guigou  si è intrattenuta in modo particolare nella Sala Marrakech con i suoi oggetti, reperti e video: città nella quale è nata e dove ha vissuto per 18 anni. Durante la visita è stata accompagnata dal presidente Capasso e dall’Ambasciatore del Marocco in Italia Abouyoub.

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AD ELISABETH GUIGOU IL PREMIO MEDITERRANEO ISTITUZIONI 2016

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In occasione del Ventennale del Premio Mediterraneo, il 9 settembre 2016  - presso il Museo della PaceMAMT in Napoli - si è svolta la cerimonia di assegnazione del “PREMIO MEDITERRANEO ISTITUZIONI” ad Elisabeth Guigou, presidente della Commissione Esteri dell’Assemblea Nazionale della Repubblica francese e della Fondazione Anna Lindh.
Da oltre 25 anni impegnata per il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel Mondo, l’on. Guigou ha assunto ruoli di prestigio ed è stata anche la prima donna Ministro della Giustizia con il presidente Mitterrand nel 1997. Ed è ancora la prima donna ad essere eletta presidente della commissione per gli affari esteri dell'Assemblea Nazionale, nel 2012.
Collaboratotrice di Jacques Delors al Ministero delle Finanze nel 1981, Elisabeth Guigou è chiamata l'anno successivo all'Eliseo per diventare consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari economici ed europei. Nel 1984 è a tempo pieno Consigliere per le questioni europee del Presidente, che la nominerà Segretario Generale nel 1986, a capo dell'amministrazione strategica che garantisce la coerenza delle posizioni francesi nei negoziati a Bruxelles.
Questa conoscenza approfondita di entrambe le sponde del Mediterraneo le ha consentito di essere nominata alla Presidenza della “Fondazione Anna Lindhper il dialogo tra le culture” nel 2015, succedendo al marocchino André Azoulay.
Per questa sua dedizione all’Europa, al Mediterraneo, alla giustizia e alla solidarietà il Consiglio Scientifico della Fondazione Mediterraneo ha deciso di attribuirle il “Premio Mediterraneo Istituzioni” 2016.
Alla cerimonia hanno partecipato diplomatici di vari Paesi, membri della Fondazione Mediterraneo e rappresentanti delle istituzioni. Tra questi:l’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub, il Console Generale di Francia Jean-Paul Seytre, il Console Generale di Spagna Fernando Sanchez Rau, il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli dott. Alessandro Fucito, il delegato del Magnifico Rettore prof. Gilberto Sammartino, il direttore della comunicazione della FAL Paul Walton.
L’on. Guigou, commossa, ha ringraziato il presidente Capasso per l’onore  concessole: “Un riconoscimento prezioso ed unico per una vita dedicata all’Europa ed al Mediterraneo”.
L’ambasciatore Abouyoub ha tracciato il profilo definendola “Un equilibrio tra cuore ed emozione”.
Il prof. Gilberto Sammartino, a nome della giuria, ha letto le motivazioni del Premio.

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LA PRESIDENTE ELISABETH GUIGOU INAUGURA IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DELLA FONDAZIONE ANNA LINDH

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Il 9 settembre 2016, l’on. Elisabeth Guigou - presidente della Commissione Esteri dell’Assemblea Nazionale della Repubblica francese e presidente della Fondazione Anna Lindh (FAL) - accompagnata dal marito prof. Jean-Louis Guigou, dall’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub, dal Console Generale di Francia Jean-Paul Seytre, dal Console Generale di Spagna Fernando Sanchez Rau, dal Presidente del Consiglio Comunale di Napoli dott. Alessandro Fucito, dal delegato del Magnifico Rettore prof. Gilberto Sammartino e da  altri rappresentati istituzionali - ha inaugurato la sezione dedicata alla Fondazione Anna Lindh ed il suo Centro di Documentazione realizzato dalla Fondazione Mediterraneo.
Presenti alla cerimonia molti membri fondatori della Rete Italiana FAL che hanno illustrato la propria attività per la FAL:

  • Il prof. Gilberto Sammartino ha ricordato il ruolo dell’Università Federico II e le azioni svolte dal 2005 ad oggi.
  • Il prof. Massimo Pica Ciamarra, della rete Euromedcity e di PCA Int, ha illustrato le significative iniziative e l’impegno a sostenere il progetto “CAPITALI MEDITERRANEE DEL DIALOGO”.
  • Il dott. Antonio Altiero, del Servizio Civile, ha illustrato le iniziative in favore dei terremotati di Amatrice e tutto quanto realizzato in seno alla Rete Italiana dal 2005.
  • Il presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Alessandro Fucito, ha illustrato quanto fatto dalla Città di Napoli in oltre un decennio per il dialogo e le iniziative per la Rete Italiana.
  • Irene CapozziSara De Angelis, delle associazioni CEIPES di Palermo e GRAMMELOT di Napoli, hanno illustrato il progetto sostenuto dalla FAL “IMAP: Intercultural Map of your city", applicazione per i migranti” proposta proprio dall’on. Guigou che si sta realizzando a Napoli e a Palermo.
  • Il CEIPES di Palermo ha illustrato le proprie attività.

La presidente Guigou si è intrattenuta con i membri della Rete Italiana esprimendo il proprio plauso per le azioni concrete realizzate, in modo particolare per i migranti e per i terremotati. Ha concluso il suo intervento affermando quanto fatto dalla Fondazione Mediterraneo in oltre 25 anni di attività è "un esempio encomiabile che si dovrà rafforzare con ulteriori partenariati: un grazie e un bravo a Michele Capasso per il suo impegno di ideatore, creatore ed attivatore della FAL e della Rete italiana”.

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ELISABETH GUIGOU ESPRIME GRANDE APPREZZAMENTO PER L'OPERA DI MARIO MOLINARI

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Elisabeth Guigou, già Ministro della Giustizia di Francia, presidente della Commissione Esteri dell'Assemblea Nazionale francese e presidente della Fondazione Anna Lindh, durante la visita al Museo della Pace - MAMT ed al percorso emozionale dedicato allo scultore Mario Molinari, ha espresso grande ammirazione per le sue opere, specialmente per la gioia della vita che traspira dai suoi colori .
"In un momento della storia in cui tutti noi, per contrastare il negativo ed il terrorismo, dovremmo sostenere con forza il positivo e ciò che ci unisce - ha affermato Mme Guigou - l'insegnamento di Molinari, scultore del colore, è prezioso perché ci fa comprendere la necessità di condividere tutti i colori della vita e non solo i grigi e i neri, rappresentati dalle tragedie e dai lutti. Il "Totem della Pace" - realizzato nel 1995 dallo scultore torinese e diffuso in tutto il mondo dalla Fondazione Mediterraneo - è il simbolo che sintetizza la gioia della vita e la speranza di un nuovo risorgere della pace ".

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IL CONSIGLIO CONSULTIVO DELLA FONDAZIONE ANNA LINDH SI RIUNISCE ALLA FARNESINA

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Il Consiglio Consuntivo della Fondazione Anna Lindh per il Dialogo Euromediterraneo composta dai 42 paesi dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), si è riunito oggi al Ministero degli Affari Esteri italiano, inaugurato dal Sottosegretario Benedetto Della Vedova alla presenza del Direttore Esecutivo della Fondazione Anna Lindh ambasciatore Hatem Atallah e della Presidente della Fondazione Anna Lindh Elisabeth Guigou.
"La Pace e la stabilità del Mediterraneo sono prioritari per l’Italia che crede fortemente nella collaborazione tra le due Rive del Mediterraneo” ha dichiarato il sottosegretario Della Vedova nel corso del suo intervento di apertura, “L'Italia sostiene da tempo il lavoro della Fondazione per costruire una contro narrativa all’estremismo e alla radicalizzazione.
Il lavoro della Fondazione Anna Lindh è fondamentale per cambiare la narrativa sulla nostra regione, portando nuovi stimoli al partenariato tra le due Rive del Mediterraneo e mettendo la società civile al centro di questa partnership”.
Il Consiglio, presieduto da Elisabeth Guigou, Presidente della Commissione Esteri dell’Assemblea Nazionale francese, è composto da eminenti personalità provenienti dall’Europa e dei paesi partner della sponda sud Mediterraneo, ed è responsabile della direzione strategica della Fondazione: l’Italia è rappresentata dal prof. Michele Capasso, presidente della Fondazione Mediterraneo che ha contribuito in maniera sostanziale alla nascita e allo sviluppo della stessa Fondazione Anna Lindh sin dal 2002.
Al centro del dibattito odierno è stato il ruolo della Fondazione Anna Lindh, come istituzione e punto di riferimento per il dialogo interculturale della regione, di fronte alla sfida regionale dell’ estremismo e la crisi dei rifugiati.
La Presidente Elisabeth Guigou ha evidenziato come nel Mediterraneo vi sia una convergenza di valori e che gli estremisti che promuovono la visione alternativa di uno scontro di valori sono una minoranza. La Fondazione si pone l’obiettivo di incoraggiare la maggioranza silenziosa a fare sentire la propria voce.
Sono state raccolte – tra le proposte formulate – quelle del presidente Capasso finalizzati a promuovere “ciò che ci unisce”, il “positivo” ed a concentrare le azioni principali dell’ALF sui giovani, sulle donne e sulle città “luoghi del e per il dialogo.
Tra le prossime azioni si prevede di attuare un programma regionale per i giovani, un Erasmus Mediterraneo dei giovani delle ONG e di coinvolgere le princiopali città del Mediterraneo nell’azione di interazione culturale e sociale.

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SEMINARIO INTERNAZIONALE: "REDEFINING INTERCULTURAL DIALOGUE IN TIME OF CRISIS: A MEDITERRANEAN PERSPECTIVE"

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Per uscire dalla profonda crisi in atto nel Mediterraneo la diplomazia regionale deve muoversi rapidamente: servono un ripensamento del dialogo interculturale e interreligioso nella regione, nuovi strumenti e una nuova comune identità. E' questo, in sintesi, il messaggio lanciato nel corso del seminario dal titolo organizzato alla Farnesina dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) in collaborazione con la Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE), riferimento della rete della Fondazione Anna Lindh (ALF) in Italia.
Ridefinire il dialogo interculturale nel Mediterraneo è l'unica strada per uscire dalla situazione in cui si trova la regione. C'è bisogno di "costruire insieme una nuova identità culturale comune", ha detto aprendo i lavori Pasquale Ferrara, ambasciatore d'Italia designato ad Algeri, ricordando come per farlo c'è bisogno di farlo "coinvolgendo tutti gli attori della regione: società civile, organizzazioni non governative, operatori culturali della sponda Sud", non soltanto quelli della sponda Nord. Non dunque una visione euro-centrica ma una visione euro-mediterranea. Quel che deve essere chiaro "è che siamo uniti da uno stesso destino e le sfide sono le stesse per tutto il Mediterraneo: sicurezza, sviluppo, lotta al terrorismo e alle ideologie estremiste - non soltanto l'Isis - mobilità, giovani", ha detto la presidente della Fondazione Anna Lindh, Elisabeth Guigou. Per avere un vero dialogo interculturale bisogna conoscere l'altro e per farlo, "è necessario utilizzare ogni mezzo, ogni strumento", anche la tecnologia. L'estremismo, ha ricordato Guigou, scorre lungo la rete, "ma internet può essere utilizzato per contrastare la diffusione di questa ideologia deviata". "Spero - ha concluso la presidente della Commissione Esteri dell'Assemblea Nazionale francese - che l'Europa non pensi unicamente a risolvere i suoi problemi, ma che pensi anche a guardare oltre i suoi confini, ovvero alla sponda Sud". L'approccio, ripetono i promotori del seminario, deve essere multisettoriale: economico, sociale e culturale, perché a essere più colpiti dalla crisi sono proprio i giovani, troppo spesso spinti da disoccupazione e esclusione sociale verso la violenza e l'estremismo. E sulla necessità di avere una identità mediterranea e un messaggio chiari, basata su di un dialogo culturale per potere ripartire, ha insistito Enzo Amendola, sottosegretario agli Affari esteri, concludendo i lavori.
"Guardando agli errori passati - ha detto - dobbiamo imparare a trovare punti d'incontro, ma anche a dissentire". La missione, ripete Amendola, è quella di "proteggere il nostro patrimonio culturale comune", passato e presente e difenderlo da quella idea "totalitaria di volerlo cancellare". Servono infine, "un'agenda positiva per il Mediterraneo, una partnership in grado di definire una nuova visione geopolitica", in sintesi, "una visione futura comune che punti soprattutto sui giovani dell'area per risolvere le sfide davanti alle quali il Mediterraneo si trova".

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FAMIGLIE SIRIANE OSPITATE A SAN BIAGIO

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Continua il sostegno della Rete Italiana della Fondazione Anna Lindh alle famiglie siriane.
Alcune di esse sono ospiti della “Casa di preghiera di San Biagio”, dove hanno trovato amore, accoglienza e - soprattutto - la pace: provengono da Aleppo, l’odierna “Sarajevo”, dove ogni giorno vittime innocenti muoiono per la mancanza di giustizia e di pace da parte dei Governanti.

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IL SALUTO A SUOR FILOMENA

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Dopo 28 anni vissuti nella Comunità di preghiera di San Biagio Suor Filomena lascia per la Casa di Colleferro.
Grande Festa a San Biagio con la partecipazione dell’Abate di Subiaco Don Mauro Meacci

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